{"id":39692,"date":"2025-10-15T06:52:21","date_gmt":"2025-10-15T04:52:21","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/15\/tra-gli-studenti-universitari-la-salute-mentale-e-una-priorita-emergente\/"},"modified":"2025-10-15T06:52:21","modified_gmt":"2025-10-15T04:52:21","slug":"tra-gli-studenti-universitari-la-salute-mentale-e-una-priorita-emergente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/15\/tra-gli-studenti-universitari-la-salute-mentale-e-una-priorita-emergente\/","title":{"rendered":"Tra gli studenti universitari la salute mentale \u00e8 una priorit\u00e0 emergente"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211;&nbsp;<strong>Disturbi d\u2019ansia, depressione, consumo problematico di alcol <\/strong>e sostanze, solitudine. I dati degli studi internazionali parlano chiaro: tra le studentesse e gli studenti universitari, la salute mentale \u00e8 una priorit\u00e0 emergente.<strong> Il 35% ha sperimentato almeno un disturbo mentale<\/strong> nel corso della vita, il 31% negli ultimi dodici mesi.<\/p>\n<p>In Italia mancano ancora dati solidi sulla popolazione universitaria.&nbsp; Da questo vuoto di conoscenza \u00e8 partito lo scorso anno il progetto<strong> Health Mode On, una rete nazionale di universit\u00e0 e istituti di alta formazione coordinata dall\u2019Universit\u00e0 di Pavia.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Tanti i partner coinvolti tra universit\u00e0 e istituti di alta formazione musicale: l&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, la Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, l\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale e i conservatori Pietro Mascagni di Livorno, Giuseppe Verdi di Milano e Antonio Vivaldi di Alessandria.<\/p>\n<h2>Il progetto Health Mode On, coordinato dall&#8217;Universit\u00e0 di Pavia<\/h2>\n<p>\u201cNegli ultimi anni l\u2019universit\u00e0 \u00e8 tornata a interrogarsi su cosa significhi davvero benessere \u2013 sottolinea il <strong>Prof. Cesare Zizza, Prorettore alla Persona dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia.<\/strong> Non solo assenza di disagio, ma possibilit\u00e0 di vivere, studiare e crescere in un ambiente che non isoli e non lasci indietro nessuno. Il <strong>benessere non \u00e8 un tema per esperti, <\/strong>ma una dimensione costitutiva della <strong>vita accademica<\/strong>. Non possiamo chiedere agli studenti di eccellere se non riconosciamo il diritto alla fragilit\u00e0 come parte della crescita. Il nostro compito \u00e8 costruire spazi dove chiedere aiuto sia un segno di fiducia e il silenzio diventi ascolto\u201d.<\/p>\n<p>Alla radici del problema: ascoltare per conoscere e agire. Il progetto Health Mode On prende le mosse da una fase di <strong>indagine su larga scala,<\/strong> basato su modelli sviluppati dall\u2019OMS e dalla <strong>Harvard Medical School,<\/strong> che coinvolger\u00e0 migliaia di studenti e studentesse. Obiettivo: <strong>comprendere la diffusione e le cause del disagio psicologico<\/strong>, esplorare stili di vita e comportamenti a rischio, individuare fattori di protezione e risorse. I dati raccolti, basati su strumenti internazionali validati, rappresentano una bussola fondamentale per orientare gli interventi.<\/p>\n<p>\u201cConoscere davvero la dimensione e i determinanti della salute degli studenti \u00e8 il primo passo per prendercene cura in modo serio, mirato, responsabile \u2013 commenta la prof.ssa Anna Odone, Ordinaria di Igiene Generale e Applicata all\u2019Universit\u00e0 di Pavia e coordinatrice del progetto Health Mode On. Senza dati solidi e rappresentativi, il rischio \u00e8 agire a tentoni, con interventi generici o inefficaci. Health Mode On nasce proprio per colmare questo vuoto di conoscenza, raccogliendo evidenze affidabili che possano guidare scelte concrete, su misura per i bisogni reali della popolazione studentesca&#8221;.<\/p>\n<p>Dai dati alle azioni. A partire da queste evidenze, Health Mode On sviluppa interventi integrati per <strong>migliorare la qualit\u00e0 della vita nei campus.<\/strong> Counseling, attivit\u00e0 musicali e culturali, sport, prevenzione delle dipendenze.<\/p>\n<p>\u201cOgni componente \u00e8 pensata per rispondere a bisogni diversi, spesso intrecciati &#8211; continua Odone &#8211; E intervenire in modo integrato significa tenere insieme evidenze scientifiche e bisogni soggettivi, contesto e persona. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un modello accessibile, innovativo, sostenibile, capace di connettere anche universit\u00e0, territori e servizi sanitari\u201d.<\/p>\n<p>I dati raccolti diventano linee guida per <strong>progettare interventi mirati,<\/strong> coerenti con i bisogni reali, e rivolti all\u2019intera comunit\u00e0 accademica. Il gruppo di lavoro dedicato agli interventi sta sperimentando un modello multifunzionale, che integra livelli differenziati di intervento che vanno dalla disseminazione di una cultura del benessere, al counseling psicologico, agli interventi clinici, in sinergia con attivit\u00e0 sportive, musicali e culturali e, laddove possibile, in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e le realt\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione particolare \u00e8 rivolta alla formazione. Il progetto prevede percorsi rivolti a docenti, tutor, personale delle residenze e della vita universitaria.&nbsp;Da svariati fronti si stanno portando avanti moduli formativi basati sulla<strong> mindfulness,<\/strong> pensati per gli studenti. Inoltre un nuovo percorso online, accessibile in modalit\u00e0 auto-aiuto, dedicato alla promozione del benessere psicologico e della resilienza. Gli strumenti pratici offerti possono essere integrati nella vita universitaria quotidiana.<\/p>\n<p>Il ruolo dei Conservatori. Anche i Conservatori di musica giocano un ruolo cruciale nel progetto Health Mode On. In un contesto altamente competitivo e performativo come quello della formazione musicale, la promozione della salute mentale diventa imprescindibile. Il Conservatorio \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Milano, tra i partner del progetto, ha gi\u00e0 avviato una serie di iniziative volte al benessere psico-fisico degli studenti, tra cui laboratori di mindfulness, Feldenkrais e musicoterapia, attivit\u00e0 counseling psicologico, ma anche un progetto di educazione posturale e di ergonomia.&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa fragilit\u00e0 psicologica non \u00e8 un\u2019eccezione ma una componente diffusa nel percorso di formazione del musicista \u2013 sottolinea il Prof. Alfredo Raglio, docente e referente del Conservatorio di Milano per il progetto. \u2013 Il nostro obiettivo \u00e8 offrire strumenti concreti per affrontare ansia da performance, perfezionismo e isolamento, che troppo spesso restano sommersi. Health Mode On rappresenta per noi l\u2019occasione di sviluppare un nuovo approccio formativo, dove eccellenza artistica e benessere possano convivere\u201d.<br \/>\n  I prossimi passi del progetto. Health Mode On nei prossimi mesi, vuole crescere non solo come un progetto, ma come una visione condivisa: l\u2019universit\u00e0 come luogo in cui nessuno si senta solo di fronte alle difficolt\u00e0, dove benessere e diritto allo studio camminano insieme. Attraverso il lavoro di rete tra atenei e conservatori italiani, il progetto intende sviluppare modelli di inclusione e consapevolezza che possano avere un impatto duraturo. Health Mode On \u00e8 stato selezionato nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa PRO-BEN del Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (MUR), che finanzia interventi innovativi per migliorare la qualit\u00e0 della vita all\u2019interno degli atenei e negli istituti di alta formazione italiani.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211;&nbsp;Disturbi d\u2019ansia, depressione, consumo problematico di alcol e sostanze, solitudine. 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