{"id":39295,"date":"2025-10-11T22:39:40","date_gmt":"2025-10-11T20:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/11\/dal-boom-del-made-in-japan-al-made-in-china-cosi-e-cambiata-lindustria-automobilistica-globale-news\/"},"modified":"2025-10-11T22:39:40","modified_gmt":"2025-10-11T20:39:40","slug":"dal-boom-del-made-in-japan-al-made-in-china-cosi-e-cambiata-lindustria-automobilistica-globale-news","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/11\/dal-boom-del-made-in-japan-al-made-in-china-cosi-e-cambiata-lindustria-automobilistica-globale-news\/","title":{"rendered":"Dal boom del Made in Japan al Made in China: cos\u00ec \u00e8 cambiata l&#8217;industria automobilistica globale &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>\n            Le auto elettriche cinesi stanno divorando le rivali giapponesi\n        <\/p>\n<p>\n            <span class=\"ahead-meta-time\"><br \/>\n              11 ottobre 2025<br \/>\n            <\/span>\n        <\/p>\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">T<\/span>ra gli anni &#8216;<strong>70 e i &#8217;90<\/strong> erano le auto <strong>giapponesi <\/strong>a far tremare l&#8217;industria automobilistica <strong>occidentale<\/strong>. Era l&#8217;epoca delle <strong>Toyota<\/strong>, delle <strong>Honda<\/strong>, delle Nissan: auto affidabili, economiche e, tutto sommato, tecnologicamente avanzate.<\/p>\n<p>Oggi la <strong>storia sembra ripetersi <\/strong>ma con nuovi protagonisti e un&#8217;accelerazione inedita. Dimenticatevi il <strong>Giappone<\/strong>. \u00c8 infatti dalla <strong>Cina <\/strong>che arrivano veicoli elettrici e smart hi-tech, frutto di investimenti miliardari, politiche industriali aggressive e una visione a lungo termine di Pechino. Marchi come BYD, Nio, XPeng e Geely stanno ridisegnando gli equilibri globali dell&#8217;intero settore delle quattro ruote. Il Made in China fa impallidire i brand occidentali e ha, di fatto, preso il posto del vecchio Made in Japan.<\/p>\n<p>Tra le vittime pi\u00f9 gravi dell&#8217;avanzata delle auto elettriche cinesi troviamo le <strong>quattro ruote<\/strong> <strong>giapponesi<\/strong>. Il quadro \u00e8 pi\u00f9 o meno il seguente: in <strong>Cina<\/strong>, ossia nel pi\u00f9 grande mercato automobilistico del mondo, le case automobilistiche nipponiche lottano per la sopravvivenza, mentre i loro concorrenti locali sfornano nuovi modelli a ritmi serrati.<\/p>\n<p>Le stesse aziende cinesi si stanno spingendo in profondit\u00e0 nel <strong>Sud<\/strong>&#8211;<strong>est asiatico<\/strong>, guadagnando terreno in quella che fino a pochi anni fa era una roccaforte per marchi storici come <strong>Toyota<\/strong>, <strong>Honda <\/strong>e <strong>Mitsubishi<\/strong>. Come ha sottolineato <strong>Bloomberg<\/strong>, tra il 2019 e il 2024 i colossi giapponesi hanno subito le maggiori perdite di quote di mercato in Cina, Singapore, Thailandia, Malesia e Indonesia.<\/p>\n<p><strong>La diagnosi \u00e8 tremenda<\/strong>: se Toyota, la casa automobilistica numero 1 al mondo per volume, riesce ancora a mantenere la sua posizione in alcuni <strong>segmenti <\/strong>&#8211; come quello dei pick-up &#8211; il quadro generale \u00e8 preoccupante per le aziende <strong>Made in Japan <\/strong>un tempo considerate pioniere in termini di efficienza e affidabilit\u00e0. <strong>Peggio ancora<\/strong>: l&#8217;apocalisse in corso nel continente asiatico rischia di preannunciare un potenziale declino delle auto giapponesi anche in Europa e negli Stati Uniti (che pure mantengono dazi elevati sulle auto cinesi).<\/p>\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            I guai del Made in Japan<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span>l pi\u00f9 <strong>grande problema <\/strong>delle case automobilistiche giapponesi \u00e8 che hanno <strong>ritardato <\/strong>il loro passaggio ai veicoli completamente <strong>elettrici<\/strong>. Morale della favola: sono rimasti indietro rispetto ai rivali cinesi in un settore nel quale i vincitori vengono scelti sulla base di batterie e software di ultima generazione. Il vantaggio duraturo di <strong>Toyota <\/strong>nel Sud Est Asiatico, una delle poche note positive da evidenziare per l&#8217;automotive nipponica, deriva dalla capacit\u00e0 produttiva dell&#8217;azienda nella regione; non a caso <strong>Thailandia <\/strong>e <strong>Indonesia<\/strong>, insieme, hanno rappresentato quasi il 10% dei circa 11 milioni dei suoi veicoli prodotti nel 2023.<\/p>\n<p>I marchi giapponesi stanno adesso cercando di reagire investendo in <strong>partnership <\/strong>e progetti a lungo termine per ridurre il gap con i concorrenti del <strong>Dragone<\/strong>. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno Toyota ha presentato i prototipi di un cosiddetto motore a combustione a zero emissioni di carbonio, che potrebbe aiutarla a migliorare ulteriormente la sua <strong>tecnologia ibrida<\/strong>. Sta inoltre sviluppando una propria piattaforma software per competere con le caratteristiche di lusso dei veicoli elettrici cinesi.<\/p>\n<p>Nel frattempo, <strong>Honda<\/strong>, <strong>Nissan <\/strong>e <strong>Mitsubishi <\/strong>stanno perfezionando una partnership avviata quest&#8217;anno per collaborare su <strong>software <\/strong>e <strong>infrastrutture <\/strong>per veicoli elettrici. La situazione resta tuttavia delicatissima. Se <strong>20 anni fa <\/strong>il Giappone valeva pi\u00f9 di un quinto della produzione automobilistica mondiale, il 21,6% contro l&#8217;1,4% cinese, oggi quella cifra \u00e8 scesa all&#8217;11%. Contro il 38,4% della Cina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le auto elettriche cinesi stanno divorando le rivali giapponesi 11 ottobre 2025 Tra gli anni &#8216;70 e i &#8217;90 erano le auto giapponesi a far tremare l&#8217;industria automobilistica occidentale. Era l&#8217;epoca delle Toyota, delle Honda, delle Nissan: auto affidabili, economiche e, tutto sommato, tecnologicamente avanzate. 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