{"id":38390,"date":"2025-10-05T04:54:58","date_gmt":"2025-10-05T02:54:58","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/05\/russell-in-pole-antonelli-quarto\/"},"modified":"2025-10-05T04:54:58","modified_gmt":"2025-10-05T02:54:58","slug":"russell-in-pole-antonelli-quarto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/05\/russell-in-pole-antonelli-quarto\/","title":{"rendered":"Russell in pole, Antonelli quarto"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>Sotto le luci di Marina Bay a brillare \u00e8 stato <strong>George Russell<\/strong> insieme alla sua <strong>Mercedes<\/strong>. Per il britannico si tratta della <strong>settima pole position<\/strong> della carriera, arrivata in modo inaspettato se si considerano\u00a0quelle che erano le premesse della vigilia. Il tracciato di Singapore, infatti, sulla carta sarebbe dovuto essere a dir poco ostico per la W16, date le alte temperature che accentuano il fenomeno dell&#8217;<strong><em>overheating<\/em><\/strong>, aspetto che la monoposto anglo-tedesca ha sempre sofferto.<\/p>\n<h2>Dove nasce la pole di Russell?<\/h2>\n<p>L&#8217;<strong>1:29.158<\/strong> (nuovo record della pista) valso a George la partenza dal palo \u00e8 stato costruito soprattutto nel <strong>primo settore<\/strong>, grazie ad un&#8217;ottima interpretazione della sequenza di curve 1-2-3\u00a0dove il #63 \u00e8 riuscito a far registrare una buonissima <strong>velocit\u00e0 di percorrenza<\/strong>. Ci\u00f2 che ha fatto la differenza \u00e8 stata anche la capacit\u00e0 della vettura di <strong>mantenere gli penumatici in vita<\/strong> anche nell&#8217;ultimo parziale evitando, contrariamente al solito, il surriscaldamento al posteriore.<\/p>\n<\/p>\n<p>Questo insieme di fattori ha fatto s\u00ec che entrambi i piloti abbiano avuto a disposizione una vettura <strong>stabile e ben bilanciata<\/strong>, in grado di dare quella fiducia necessaria per spingere al limite, fondamentale soprattutto nei cittadini dove occorre un ottimo feeling al fine di\u00a0sfiorare i muretti alla ricerca degli ultimi centesimi.<\/p>\n<h2>I primi segnali gi\u00e0 nelle libere<\/h2>\n<p>Quanto appena affermato lo dimostrano le due &#8220;virgole&#8221; lasciate sull&#8217;asfalto di Marina Bay da parte di <strong>Kimi Antonelli<\/strong>, in piena sintonia con la W16 e bravo ad agguantare la <strong>seconda fila<\/strong>, anche se la sensazione \u00e8 che avesse in tasca qualcosina in pi\u00f9 per centrare la top 3.<\/p>\n<p>Una mano all&#8217;italiano &#8211; nel processo di apprendimento di un tracciato a lui sconosciuto &#8211; l&#8217;ha data sicuramente anche la <strong>nuova ala anteriore<\/strong> introdotta questo weekend che lo ha agevolato in fase di<strong> sterzata<\/strong>, dal momento che il 19enne bolognese possiede un input pi\u00f9 violento rispetto al compagno di squadra.<\/p>\n<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel corso delle libere qualcosa di buono si era visto, soprattutto in FP3. Nel complesso il team di Brackley \u00e8 andato ben oltre le pi\u00f9 rosee aspettative, confermando che quanto mostrato\u00a0al venerd\u00ec era stato, di fatto, falsato dall&#8217;incidente dello stesso Russell e dalle bandiere rosse.<\/p>\n<p>Leggi anche: GP Singapore, Qualifiche: Russell batte la concorrenza, Ferrari fatica <\/p>\n<p>Leggi anche: Mercedes si illumina, McLaren si spegne: analisi telemetria qualifiche Singapore<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                        Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Singapore 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto le luci di Marina Bay a brillare \u00e8 stato George Russell insieme alla sua Mercedes. Per il britannico si tratta della settima pole position della carriera, arrivata in modo inaspettato se si considerano\u00a0quelle che erano le premesse della vigilia. 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