{"id":36876,"date":"2025-09-26T15:01:33","date_gmt":"2025-09-26T13:01:33","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/26\/longevita-i-segreti-di-maria-branyas-la-donna-che-ha-vissuto-117-anni-svelati-da-uno-studio\/"},"modified":"2025-09-26T15:01:33","modified_gmt":"2025-09-26T13:01:33","slug":"longevita-i-segreti-di-maria-branyas-la-donna-che-ha-vissuto-117-anni-svelati-da-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/26\/longevita-i-segreti-di-maria-branyas-la-donna-che-ha-vissuto-117-anni-svelati-da-uno-studio\/","title":{"rendered":"Longevit\u00e0: i segreti di Maria Branyas, la donna che ha vissuto 117 anni, svelati da uno studio"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Chi l\u2019ha conosciuta parla di una donna che ha vissuto senza eccessi, circondata da affetti e da una quotidianit\u00e0 semplice. <strong>Non fumava, non beveva molto alcol, amava muoversi e mantenersi attiva,<\/strong> anche con semplici passeggiate. Curava i rapporti familiari e sociali, ed era convinta che <strong>evitare persone tossiche e mantenere uno spirito sereno<\/strong> fosse parte del suo segreto di longevit\u00e0. A tavola seguiva la dieta mediterranea, con abbondanza di verdure, frutta, olio extravergine d\u2019oliva e legumi. Un dettaglio colpisce: <strong>non rinunciava mai al suo yogurt quotidiano, e capitava che arrivasse a tre vasetti al giorno.<\/strong> Una scelta che trova un riflesso nei dati di laboratorio, perch\u00e9 <strong>il suo intestino ospitava una popolazione batterica insolitamente giovane e benefica,<\/strong> ricca di bifidobatteri tipici di et\u00e0 molto pi\u00f9 basse e associati a bassi livelli di infiammazione.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che sta il cuore della scoperta. <strong>Lo studio mostra che nell\u2019organismo di Maria convivevano i tratti tipici dell\u2019invecchiamento e una serie di fattori protettivi<\/strong>. Da un lato c\u2019erano telomeri molto accorciati, cellule immunitarie segnate dagli anni e un sistema che portava il marchio dell\u2019et\u00e0 avanzata. Dall\u2019altro, per\u00f2, i ricercatori hanno osservato <strong>varianti genetiche legate a una maggiore protezione<\/strong> neurologica e cardiovascolare, <strong>un\u2019infiammazione sistemica insolitamente bassa, un microbioma favorevole<\/strong> e un\u2019\u00abet\u00e0 biologica\u00bb inferiore a quella anagrafica, misurata attraverso le impronte epigenetiche sul Dna, di almeno dieci o quindici anni.<\/p>\n<p>Non si tratta, spiegano i ricercatori, di un semplice \u00abritardo\u00bb dell\u2019invecchiamento, quanto piuttosto di <strong>un bilanciamento costante tra processi degenerativi e meccanismi di difesa<\/strong>. Un equilibrio in cui l\u2019infiammazione non viene mai lasciata crescere oltre misura, il sistema immunitario invecchia ma non collassa, il microbioma cambia ma rimane efficiente. Capire come un corpo come quello di Maria Branyas sia riuscito a regolare in modo cos\u00ec armonico i propri sistemi biologici potrebbe aprire la strada alla ricerca su farmaci epigenetici, terapie anti-senescenza, approcci per modulare l\u2019infiammazione cronica.<\/p>\n<p>Lo studio ha anche i suoi limiti: si tratta dell\u2019analisi di una sola persona, quindi non basta per tracciare regole universali. Ma offre una prova che <strong>la longevit\u00e0 estrema non \u00e8 il risultato di un singolo fattore<\/strong>, ma di una combinazione di elementi e di circostanze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi l\u2019ha conosciuta parla di una donna che ha vissuto senza eccessi, circondata da affetti e da una quotidianit\u00e0 semplice. Non fumava, non beveva molto alcol, amava muoversi e mantenersi attiva, anche con semplici passeggiate. 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