{"id":32429,"date":"2025-09-09T06:20:12","date_gmt":"2025-09-09T04:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/09\/f1-mclaren-in-difficolta-a-monza-andrea-stella-pit-stop-sbagliato-serve-eccellenza-norris-davanti-a-piastri-per-equita-formula-1\/"},"modified":"2025-09-09T06:20:12","modified_gmt":"2025-09-09T04:20:12","slug":"f1-mclaren-in-difficolta-a-monza-andrea-stella-pit-stop-sbagliato-serve-eccellenza-norris-davanti-a-piastri-per-equita-formula-1","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/09\/f1-mclaren-in-difficolta-a-monza-andrea-stella-pit-stop-sbagliato-serve-eccellenza-norris-davanti-a-piastri-per-equita-formula-1\/","title":{"rendered":"F1. McLaren in difficolt\u00e0 a Monza, Andrea Stella: &#8220;Pit-stop sbagliato? Serve eccellenza. Norris davanti a Piastri per equit\u00e0&#8221; &#8211; Formula 1"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>\n            La McLaren lascia Monza con il secondo posto di Norris e il terzo di Piastri, ma anche con un errore al pit-stop che ha rischiato di compromettere tutto. Andrea Stella ha spiegato la scelta di ristabilire le posizioni tra i due piloti: una decisione dettata dai valori di equit\u00e0 del team e dalla volont\u00e0 di trasformare l\u2019errore in un passo verso l\u2019eccellenza\n        <\/p>\n<p>\n            <span class=\"ahead-meta-time\"><br \/>\n              8 settembre 2025<br \/>\n            <\/span>\n        <\/p>\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">I<\/span>l sipario sul weekend del <strong>Gran Premio d\u2019Italia 2025<\/strong>, sedicesimo appuntamento stagionale di Formula 1, \u00e8 calato con lo scenario insolito di un\u2019eclissi. Con le tenebre a fare da sfondo, la <strong>McLaren<\/strong> ha iniziato a smontare l\u2019hospitality \u2013 che torner\u00e0 solo il prossimo anno \u2013 dopo una lunga riunione con tutti i membri del team. <strong>Monza<\/strong>, infatti, ha messo in evidenza <strong>limiti gi\u00e0 emersi in Canada<\/strong>, con una <strong>MCL39 sofferente sulle piste a bassissimo carico aerodinamico<\/strong>, dove il maggior grip naturale generato, utile per le curve, sia lente che ad alta velocit\u00e0,\u00a0finisce per penalizzare la velocit\u00e0 di punta sui lunghi rettilinei. A complicare ulteriormente l\u2019esito finale della gara \u00e8 arrivato anche un <strong>errore umano<\/strong> che ha fatto <strong>perdere secondi preziosi a Lando Norris<\/strong>.<\/p>\n<p>Immagine di copertina: ANSA<\/p>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">F<\/span>in dalle prime libere il team papaya \u00e8 apparso in difficolt\u00e0, salvo poi recuperare in qualifica, anche se senza conquistare la pole position: appena 77 millesimi hanno separato Norris dal giro pi\u00f9 veloce, complice un <strong>carico aerodinamico superiore<\/strong> rispetto <strong>all\u2019assetto scarichissimo scelto dalla Red Bull di Max Verstappen<\/strong>. Una scelta che la <strong>McLaren<\/strong> sperava potesse dare dividendi in gara, e cos\u00ec \u00e8 stato: sia <strong>Norris<\/strong> che <strong>Piastri<\/strong> sono rimasti alle calcagna dell\u2019olandese fin dal via. Non a caso, Lando \u00e8 riuscito anche a superare Verstappen, che lo ha per\u00f2 spinto sull\u2019erba alla prima variante. Red Bull, per evitare penalit\u00e0, ha subito chiesto al suo quattro volte campione del mondo di restituire la posizione, persa poi definitivamente nel corso dei 53 giri anche per via della strategia della squadra austriaca.<\/p>\n<p>In attesa di una Safety Car mai arrivata, la McLaren <strong>ha richiamato ai box i due piloti per montare gomma rossa<\/strong>, cercando cos\u00ec un vantaggio di mescola su Verstappen, gi\u00e0 in pista da diversi giri con le hard. Tuttavia, <strong>al pit stop di Norris si \u00e8 verificato un errore<\/strong>: un meccanico ha tardato nell\u2019avvitare il bullone dell\u2019anteriore sinistra, facendo perdere tempo prezioso al britannico. Cos\u00ec Piastri ha ereditato la seconda posizione che apparteneva al compagno di squadra. Da qui la decisione di <strong>Andrea Stella di ristabilire le gerarchie<\/strong>, chiedendo all\u2019australiano di <strong>lasciar passare il numero 4<\/strong>: una scelta che crea anche un <strong>precedente destinato a pesare nella lotta al titolo mondiale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Apprezzo quello che i ragazzi hanno fatto oggi, soprattutto in nome dell\u2019equit\u00e0<\/strong>. Non si trattava soltanto di una <strong>questione di correttezza<\/strong>, ma di coerenza con i nostri principi.<strong> A prescindere da come andr\u00e0 il campionato, ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 che venga rispettato lo spirito delle corse e i valori che abbiamo costruito insieme ai nostri piloti<\/strong>\u201d, ha dichiarato Stella. \u201cLa sequenza dei pit stop non era pensata per favorire uno scambio di posizioni: <strong>volevamo fermare prima Oscar e poi Lando per coprire l\u2019attacco di Leclerc<\/strong> e allo stesso tempo attendere fino all\u2019ultimo, nel caso fosse arrivata una bandiera rossa o una safety car. L\u2019intento era chiaro: non creare un cambio di posizione. Purtroppo,<strong> il pit stop lento di Lando ha generato la situazione, ma ci \u00e8 sembrato giusto ripristinare l\u2019ordine precedente e poi lasciare i piloti liberi di correre<\/strong>. Questo \u00e8 in linea con i nostri valori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda il ritmo, <strong>ci sono state differenze tra Norris e Piastri nei vari momenti della gara<\/strong>. Una parte \u00e8 legata alla <strong>gestione delle gomme<\/strong>: Lando ha spinto di pi\u00f9 all\u2019inizio per contenere Verstappen, che per\u00f2 aveva gi\u00e0 un passo superiore e ha aperto il gap. Questo ha portato a un <strong>degrado maggiore per Norris nella seconda parte dello stint, mentre Oscar ha consumato meno e ha potuto recuperare<\/strong>. \u00c8 come avere un budget limitato di gomma: dipende da quando decidi di spenderlo. Inoltre, <strong>abbiamo avuto pi\u00f9 degrado al posteriore rispetto a quanto visto in prova<\/strong>, e quasi nessun graining, motivo per cui le gomme hanno retto pi\u00f9 del previsto\u201d, ha aggiunto il team principal.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Sul pit stop di Lando analizzeremo i dati per capire cosa sia successo e trarre insegnamenti<\/strong>. La nostra intenzione resta chiara: non vogliamo che queste situazioni creino precedenti in grado di confondere i piloti. <strong>Ogni decisione viene rivista, ma \u2018rivedere\u2019 non significa per forza cambiare: significa analizzare, confermare o migliorare, perch\u00e9 questo \u00e8 il nostro approccio all\u2019eccellenza<\/strong>. Infine, va riconosciuto che qui <strong>Red Bull \u00e8 stata pi\u00f9 veloce<\/strong> di noi. Ci aspettavamo di non essere dominanti come a Budapest o Zandvoort, ma non una differenza cos\u00ec marcata. Verstappen \u00e8 stato in grado di superare Lando e poi allungare nel primo stint. <strong>C\u2019\u00e8 una lezione tecnica da imparare: quando Red Bull abbassa il livello di drag, riesce a mantenere un\u2019efficienza aerodinamica molto elevata<\/strong>. Noi <strong>abbiamo progettato la macchina con un approccio diverso<\/strong>, che pu\u00f2 penalizzarci in certi tipi di circuito. Il nostro obiettivo deve essere chiaro: <strong>non vogliamo essere competitivi solo su alcune piste, ma su tutte<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La McLaren lascia Monza con il secondo posto di Norris e il terzo di Piastri, ma anche con un errore al pit-stop che ha rischiato di compromettere tutto. 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