{"id":31830,"date":"2025-09-06T22:56:09","date_gmt":"2025-09-06T20:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/06\/venezia-i-vincitori-della-mostra-del-cinema-il-leone-doro-a-jarmusch-due-premi-allitalia-toni-servillo-miglior-attore\/"},"modified":"2025-09-06T22:56:09","modified_gmt":"2025-09-06T20:56:09","slug":"venezia-i-vincitori-della-mostra-del-cinema-il-leone-doro-a-jarmusch-due-premi-allitalia-toni-servillo-miglior-attore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/06\/venezia-i-vincitori-della-mostra-del-cinema-il-leone-doro-a-jarmusch-due-premi-allitalia-toni-servillo-miglior-attore\/","title":{"rendered":"Venezia, i vincitori della Mostra del Cinema: il Leone d&#8217;oro a Jarmusch. Due premi all&#8217;Italia: Toni Servillo miglior attore"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Un ruggito per il vecchio leone<strong> Jim Jarmusch<\/strong>. Venezia torna a parlare statunitense. <em>Father, mother, sister, brother<\/em> ha vinto il <strong>Leone d\u2019Oro<\/strong> della 82esima Mostra del Cinema. Il minimalismo ben calibrato di un mostro sacro del cinema sopravanza <em>The voice of Hind Rajab<\/em>, il grande favorito alla vigilia sospinto dall\u2019urgenza politica del pronostico e che invece deve accontentarsi del <strong>Gran Premio della Giuria<\/strong>. Insomma il trittico familiare con in spolvero <strong>Adam Driver<\/strong>, <strong>Cate Blanchett<\/strong> e<strong> Tom Waits<\/strong>, relega in secondo piano la rappresentazione tutta in un interno, firmata dalla regista tunisina <strong>Kaouther Ben Hania<\/strong>, delle ultime ore di agonia di una bimba palestinese rimasta intrappolata in un auto piena di cadaveri sotto il tiro dei tank israeliani e con i soccorsi impossibilitati a salvarla.<\/p>\n<p>    Leggi Anche<\/p>\n<p>Di questo \u201csorpasso\u201d se ne discuter\u00e0 molto nelle prossime ore. Perch\u00e9 nella giuria capitanata da <strong>Alexander Payne<\/strong> ci deve essere stato parecchio subbuglio. Anche se, verrebbe da dire che tra i due litiganti gode anche l\u2019Italia che raccoglie ben due premi dal palmares veneziano: <strong>Toni Servillo<\/strong> vince la Coppa Volpi maschile per <em>La Grazia<\/em> di Paolo Sorrentino e il Premio speciale della giuria va a <em>Sotto le nuvole<\/em> di Gianfranco Rosi. Tanta \u201cgrazia\u201d per una truppa nostrana numerosa in Concorso, ma non proprio memorabile. Per il 65enne attore, che nell\u2019opera di Sorrentino \u00e8 un anziano presidente della Repubblica indeciso se firmare o meno la legge sull\u2019eutanasia, si tratta del <strong>primo premio internazionale<\/strong> oltre ai 4 David di Donatello e ai 4 Nastri d\u2019Argento vinti in carriera. Per Rosi \u00e8 invece l\u2019ennesimo riconoscimento di pregio dopo un Leone d\u2019Oro per <strong><em>Sacro Gra<\/em><\/strong> nel 2013 e l\u2019Orso d\u2019Oro a Berlino nel 2016 per <em><strong>Fuocoammare<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Sempre in ambito recitativo due i premi abbastanza sorprendenti: la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile va alla 34enne cinese <strong>Xin Zhilei<\/strong>, interprete di <em>The sun rises on us all<\/em>; mentre il <strong>premio Mastroianni<\/strong> come miglior attrice emergente va a <strong>Luna Wedler<\/strong>, 25enne svizzera co-protagonista dello splendido <em>Silent Friend<\/em> dove interpreta la prima studentessa della storia ammessa ad una facolt\u00e0 tedesca di botanica nel 1908, poi scopritrice di molti segreti delle piante attraverso l\u2019uso di una ancora rudimentale arte della fotografia. Premio che suona strampalato sia perch\u00e9 Wedler lavora oramai da una decina di anni, e di emergente ha oramai ben poco, sia perch\u00e9 il film di <strong>Ildiko Enyedi<\/strong> sul misterioso e affascinante rapporto tra uomo e mondo vegetale meritava ben pi\u00f9 di questo premio minore e il Mastroianni sa di inutile rattoppo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, \u00e8 qui arriviamo a quello che risulta il riconoscimento pi\u00f9 ingiustificabile di Venezia 2025. Payne&amp;Co hanno voluto premiare con il Premio Speciale alla Regia \u2013 Leone d\u2019Argento,<strong> Benny Safdie<\/strong>, 39enne autore di <em>The smashing machine<\/em>. Filmetto poverello e tanto, troppo, provinciale, con il solito lottatore americano invincibile (<strong>Dwayne Johnson<\/strong>) che nel match della vita viene sconfitto da un ossigenato wrestler giapponese e si accorge che l\u2019esistenza non \u00e8 solo menarsi sul ring. Enfant prodige del cinema indie Usa, fino ad oggi sempre in coppia con il fratello Josh con il quale ha girato sette lunghi art house, Benny si ritrova con un premio cos\u00ec pesante in mano dopo aver sconfitto autentiche leggende presenti al Lido in forma smagliante come<strong> Yorgos Lanthimos<\/strong>, <strong>Park Chan-wook<\/strong> e <strong>Kathryn Bigelow<\/strong> (sic!). Anche l\u2019ottimo <em>A Pied d\u2019oeuvre<\/em> della francese Valerie Donzelli, infine, vince un meritatissimo premio come <strong>Miglior Sceneggiatura <\/strong>condiviso con lo sceneggiatore<strong> Gilles Marchand<\/strong>. Un paio di notazioni a margine: quello per <em>Father, mother, sister, brother<\/em> \u00e8 l\u201911esimo Leone d\u2019Oro che va a un film di produzione statunitense (l\u2019ultimo \u00e8 stato <em>Povere creature<\/em> nel 2023) nella storia della Mostra; mentre per l\u2019arrembante Netflix \u2013 in concorso con <em>Frankestein<\/em> di Guillermo Del Toro \u2013 \u00e8 l\u2019anno delle vacche magre, pardon magrissime: zero tituli.<\/p>\n<p><strong>LE RECENSIONI DI DAVIDE TURRINI<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Father, mother, sister, brother <\/strong><\/em>di Jim Jarmush<\/p>\n<p><em><strong>The voice of Hind Rajab<\/strong><\/em> di Kaouther ben Hania<\/p>\n<p><em><strong>La Grazia<\/strong><\/em> di Paolo Sorrentino<\/p>\n<p><em><strong>A pied d\u2019oeuvre<\/strong><\/em> della francese Valerie Donzelli<\/p>\n<p><em><strong>Sotto le nuvole<\/strong><\/em> di Gianfranco Rosi<\/p>\n<p><em><strong>Silent Friend<\/strong><\/em> di Ildik\u00f3 Enyedi<\/p>\n<p><strong><em>Frankestein<\/em><\/strong> di Guillermo Del Toro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ruggito per il vecchio leone Jim Jarmusch. 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