{"id":31558,"date":"2025-09-05T22:31:08","date_gmt":"2025-09-05T20:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/05\/data-center-una-filiera-che-al-2030-puo-valere-200-miliardi-e-l8-del-pil\/"},"modified":"2025-09-05T22:31:08","modified_gmt":"2025-09-05T20:31:08","slug":"data-center-una-filiera-che-al-2030-puo-valere-200-miliardi-e-l8-del-pil","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/05\/data-center-una-filiera-che-al-2030-puo-valere-200-miliardi-e-l8-del-pil\/","title":{"rendered":"Data center, una filiera che al 2030 pu\u00f2 valere 200 miliardi e l\u20198% del pil"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p><span class=\"icon icon-listen-small icon--status\"\/>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Una filiera da oltre 200 miliardi al 2030 (contro i 60 di oggi), con un peso sul pil vicino all\u20198% (dal 2,8%) e che potrebbe contribuire, nel 2035, fino al 15% della crescita dell\u2019economia, abilitando oltre 150mila posti di lavoro e recuperando calore di scarto, di fatto decarbonizzato, sufficiente a soddisfare i fabbisogni di 800mila famiglie. Con Milano e la Lombardia in pole position per diventare un nuovo polo strategico europeo. E\u2019 questo, in estrema sintesi, il potenziale percorso di sviluppo della cosiddetta \u201cData Economy\u201d tricolore descritto dal position paper \u201cL\u2019Italia dei data center. Energia, efficienza, sostenibilit\u00e0 per la transizione digitale\u201d realizzato da TEHA Group in collaborazione con A2A e che verr\u00e0 presentato oggi al Forum di Cernobbio dal top management del gruppo, il Ceo Renato Mazzoncini e il presidente Roberto Tasca, e dal senior partner di TEHA Lorenzo Tavazzi.<\/p>\n<p><h3 class=\"aembed-title\">IL VALORE DELLA DATA ECONOMY IN ITALIA<\/h3>\n<\/p>\n<p>Loading&#8230;<\/p>\n<p class=\"atext\">Al di l\u00e0 dello snocciolare freddi numeri \u2013 le proiezioni nel medio periodo sono sempre soggette a oscillazioni e sorprese (in positivo o in negativo) &#8211; l\u2019obiettivo dello studio \u00e8 dimostrare un concetto ben preciso. Ovvero che affrontare le sfide poste dalla rapida espansione della Data Economy (di cui il boom di richieste di allacciamento a Terna \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg) con una pianificazione strategica integrata, pu\u00f2 permettere allo stessa uno sviluppo sostenibile, rendendo i data center non solo infrastrutture tecnologiche strategiche, ma veri e propri abilitatori di benefici ambientali sociali ed economici, e dunque in grado di contribuire attivamente al sistema producendo energia e riducendo consumi ed emissioni. La sfida, in sostanza, \u00e8 riuscire a trasformare impianti altamente energivori (nel 2035 potrebbero raggiungere il 4% dei consumi elettrici globali, il 13% in Italia) in alleati della sostenibilit\u00e0 urbana. Nonch\u00e9 individuare soluzioni per evitare possibili riflessi negativi sulla transizione energetica, considerato che l\u2019elettrificazione spinta non potr\u00e0 essere soddisfatta soltanto con le rinnovabili ma riporta in voga i nuovi cicli combinati a gas ad alta efficienza, e per rimediare ai fortissimi consumi d\u2019acqua (ancora con poche soluzioni) e al consumo di suolo, che pu\u00f2 essere alleviato dall\u2019utilizzo di aree brownfield.<\/p>\n<p><h3 class=\"aembed-title\">POTENZA ENERGETICA NOMINALE DEI DATA CENTER IN ITALIA<\/h3>\n<\/p>\n<p>Loading&#8230;<\/p>\n<p><h2 id=\"\">La traiettoria di crescita<\/h2>\n<\/p>\n<p class=\"atext\">Presupposto del position paper \u00e8 che i numeri indicano un percorso di fortissima crescita per i data center. Certo, qualche segnale di surriscaldamento c\u2019\u00e8, se \u00e8 vero che nelle ultime settimane sia Sam Altman sia il Mit hanno evidenziato un eccesso di euforia sul mondo della IA, pilastro della Data Economy. Tuttavia, l\u2019espansione della connettivit\u00e0 globale ha ormai trasformato i data center stessi in infrastrutture imprescindibili per i servizi digitali, la gestione dei flussi informativi e la sicurezza delle comunicazioni.<\/p>\n<p class=\"atext\">In Italia, si stima che al 2035 la potenza installata potrebbe raggiungere i 2,3 GW in uno scenario tendenziale e i 4,6 GW in una prospettiva \u201cfull potential\u201d (contro i 513 MW di fine 2024): di riflesso i relativi consumi elettrici vengono previsti tra il 7% e il 13% del totale nazionale. Un ritmo di sviluppo serrato che, secondo lo studio, avrebbe un impatto economico rilevante. Se nel 2024 la Data Economy italiana valeva 60,6 miliardi, pari al 2,8% del pil, solo raggiungendo i best performer tra i Paesi europei si potrebbe arrivare a 207 miliardi entro il 2030. Lo sviluppo del settore potrebbe contribuire alla crescita annuale del pil: la stima va dal 6% nello scenario tendenziale al 15% in quello di pieno sviluppo, con l\u2019abilitazione rispettivamente di 77mila e 150mila posti di lavoro diretti, indiretti e indotti.<\/p>\n<p><h3 class=\"aembed-title\">CONTRIBUTO DEI DATA CENTER ALLO SVILUPPO DEL PIL<\/h3>\n<\/p>\n<p>Loading&#8230;<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00a0<span style=\"font-family: inherit; font-size: 1.125rem;\">In questo scenario il nostro Paese ha evidentemente maggiori margini di crescita rispetto ai grandi hub storici europei (Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino) che mostrano segnali di saturazione per svariati motivi e vincoli. E cos\u00ec, a dirlo sono i numeri, <\/span>Milano<span style=\"font-family: inherit; font-size: 1.125rem;\"> (che sta scalando la classifica delle capitali europee) e la <\/span>Lombardia<span style=\"font-family: inherit; font-size: 1.125rem;\"> si stanno affermando come poli strategici, attirando l\u2019interesse crescente degli investitori.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Una filiera da oltre 200 miliardi al 2030 (contro i 60 di oggi), con un peso sul pil vicino all\u20198% (dal 2,8%) e che potrebbe contribuire, nel 2035, fino al 15% della crescita dell\u2019economia, abilitando oltre 150mila posti di lavoro e recuperando calore di scarto, di fatto decarbonizzato, sufficiente a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":31559,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[6427,87,6574,268,1307,1528,3849,1010,42,12522],"class_list":["post-31558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-center","tag-che","tag-data","tag-del","tag-filiera","tag-miliardi","tag-pil","tag-puo","tag-una","tag-valere"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31559"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}