{"id":30812,"date":"2025-09-03T12:11:23","date_gmt":"2025-09-03T10:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/03\/hm-studio-collezione-ai-2025-26-intervista-a-linda-wikell\/"},"modified":"2025-09-03T12:11:23","modified_gmt":"2025-09-03T10:11:23","slug":"hm-studio-collezione-ai-2025-26-intervista-a-linda-wikell","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/09\/03\/hm-studio-collezione-ai-2025-26-intervista-a-linda-wikell\/","title":{"rendered":"H&#038;M Studio collezione AI 2025-26: intervista a Linda Wikell"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>\n\tAbbiamo intervistato la Concept Designer di H&amp;M Studio, Linda Wikell, per parlare della collezione AW25 ispirata al Brutalismo Tropicale e della nuova linea di eleganza quotidiana H&amp;M Studio Essentials.<\/p>\n<p>La collezione <strong>H&amp;M Studio Autunno Inverno 2025<\/strong> fa dialogare due mondi apparentemente contrastanti: la vivace e multiculturale <strong>San Paolo<\/strong> e la sobria e minimalista <strong>Stoccolma<\/strong>.\u00a0Il risultato di questa unione \u00e8 un\u2019estetica inaspettatamente armoniosa, in equilibrio tra futurismo e nostalgia, modernit\u00e0 e tradizione, tecniche industriali e artigianalit\u00e0.<\/p>\n<p>Per scoprirne la genesi abbiamo parlato con Linda Wikell, Concept Designer di H&amp;M Studio, che ci ha raccontato come nasce questa &#8220;dualit\u00e0&#8221;: &#8220;<em>L\u2019idea<\/em>&#8220;, come spiega  &#8220;<em>\u00e8 quella di esprimere una femminilit\u00e0 sfaccettata, capace di coniugare rigore e delicatezza.<\/em>&#8220;<\/p>\n<p>Oltre alla Main Collection, <strong>disponibile dal 25 settembre<\/strong> in selezionati punti vendita e su hm.com, <strong>H&amp;M Studio<\/strong> lancia anche la nuova linea <strong><em>Essentials<\/em><\/strong>, composta da <strong>pezzi comodi, chic e intramontabili,<\/strong> realizzati con <strong>materiali di qualit\u00e0<\/strong> e che vanno oltre le tendenze passeggere. Classici facili da indossare che non sfociano pertanto nella banalit\u00e0, mantenendo il carattere deciso che contraddistingue le linee Studio.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Linda Wikell,<\/strong> dopo essersi laureata al Polimoda di Firenze nel 2006, ha lavorato nel settore della pelletteria per diversi brand italiani e francesi per poi tornare nella nativa Svezia, dove lavora per H&amp;M dal 2012.\u00a0<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"> <em>Linda Wikell, Concept Designer di H&amp;M Studio<\/em><\/p>\n<p>La Concept Designer ci ha illustrato le nuove collezioni e dettagliato come sono state concepite e realizzate secondo un processo collaborativo al contempo metodico e creativo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 tutto partito con un articolo del NYT Style Magazine sul Brutalismo Tropicale<\/em>,\u201d spiega Wikell.\u00a0<\/p>\n<p>Conosceva gi\u00e0 il Brutalismo Europeo (movimento architettonico nato in Inghilterra nel dopoguerra, che rivaluta le esigenze funzionali, predilige alcuni tipi di materiali rustici ed esibisce volutamente gli elementi tecnici e strutturali della costruzione. n.d.r.) ma fu molto colpita nel leggere su come si \u00e8 sviluppato in Brasile.<\/p>\n<p>Al punto di organizzarsi per andare a San Paolo insieme a due colleghe. La visita dur\u00f2 solo 3 giorni ma rimasero affascinate da questa citt\u00e0 enorme e multiculturale. \u201c<em>C\u2019\u00e8 questo senso di futurismo che cresce. \u00c8 un melting pot di culture<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>I musei, costruiti da architetti rinomati come Lina Bo Bardi, sono stati una grande fonte di ispirazione. In particolare il <strong>MASP<\/strong>, un blocco di cemento acciaio e vetro soprelevato all\u2019interno del quale i quadri sono esposti su lastre di vetro in modo da poter essere visti da tutti gli angoli, anche dal retro.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il Brutalismo \u00e8 molto onesto, si lasciano le tracce del processo nel prodotto finale. Niente ornamenti<\/em>,\u201d dice Wikell, spiegando che hanno fatto lo stesso nel realizzare la collezione, lasciando cuciture, fodere e chiusure volutamente in vista. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ispirazione \u00e8 venuta anche dalle tradizioni artigianali locali. \u201c<em>Abbiamo trovato un negozio vintage che aveva dei bellissimi pezzi in bobbin lace (un tipo di pizzo chiamato \u2018merletto a tombolo\u2019 in Italiano n.d.r.) che ha ispirato il colletto nero nella collezione. Un richiamo alla nostalgia, al craft<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019altro elemento nostalgico \u00e8 la <strong>stampa floreale vintage<\/strong> che si fa notare in contrasto alla palette base marrone, ruggine, navy, nero e grigio cemento.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quel pattern vuole evocare la carta da parati della casa della nonna. Abbiamo giocato con la tensione tra natura e costruzioni, ma anche tra il futurismo e la nostalgia<\/em>.\u201d\u00a0<\/p>\n<p>La collezione \u00e8 piena di dettagli come questo: ricercati, ponderati, sfaccettati.\u00a0Gli elementi pi\u00f9 \u201cseveri\u201d derivati dal Brutalismo vengono vivacizzati dagli <strong>accenti rossi, rosa lingerie, blu nebbia e azzurro cielo. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questo dettaglio \u00e8 evidente soprattutto negli <strong>accessori<\/strong>: i maxi stivali in pelle marrone con fibbie rimovibili, la capiente borsa in pelle burgundy, i guanti color nebbia, gli ear cuff dal design deciso e femminile. Pochi pezzi che racchiudono tutti gli elementi pi\u00f9 salienti della collezione, giocando sempre con la tensione tra rigore e delicatezza.\u00a0<\/p>\n<p>Per sviluppare la collezione il team ha seguito un processo creativo ben strutturato, che parte da un moodboard accompagnato da un testo, al quale tutti sono invitati a contribuire.\u00a0Wikell ha stabilito i pilastri, due categorie contrastanti, all\u2019interno delle quali posizionare i capi: nostalgia vs brutalismo, San Paolo vs Stoccolma, soft feminine vs strict feminine, etc. Qualsiasi pezzo, indipendentemente da quanto fosse bello, che non dovesse rientrare in queste categorie, veniva scartato o modificato. \u201c<em>Qui \u00e8 stato molto importante seguire la storia.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Per la nuova linea <strong>Studio Essentials<\/strong> il processo \u00e8 stato un po\u2019 pi\u00f9 rapido ma non per questo meno studiato. \u201c<em>Abbiamo cercato di individuare i \u2018key garnments\u2019, sempre con in mente la cliente Studio, ma chiedendoci specificatamente cosa si metter\u00e0 tutti i giorni: per andare a lavoro, a cena fuori<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Il team ha fatto riferimento anche alle collezioni Studio passate per mantenere una certa coerenza, producendo capi che si integrano naturalmente nel guardaroba delle loro clienti.\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo cercato di creare pezzi che durano di pi\u00f9 e oltre alle tendenze.\u201c Tutti facilmente indossabili, ma con quei piccoli dettagli in pi\u00f9 che fanno la differenz<\/em>a. <em>Facciamo gi\u00e0 una linea base con H&amp;M. Anche con i marchi COS o Arket. Quindi abbiamo voluto farla a modo nostro, aggiungendo un po\u2019 di attitude, di carattere. La firma Studio.<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo intervistato la Concept Designer di H&amp;M Studio, Linda Wikell, per parlare della collezione AW25 ispirata al Brutalismo Tropicale e della nuova linea di eleganza quotidiana H&amp;M Studio Essentials. 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