{"id":28796,"date":"2025-08-27T02:15:56","date_gmt":"2025-08-27T00:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/27\/elettronica-aziende-in-crescita-ma-dove-sono-ingegneri-progettisti-e-tecnici\/"},"modified":"2025-08-27T02:15:56","modified_gmt":"2025-08-27T00:15:56","slug":"elettronica-aziende-in-crescita-ma-dove-sono-ingegneri-progettisti-e-tecnici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/27\/elettronica-aziende-in-crescita-ma-dove-sono-ingegneri-progettisti-e-tecnici\/","title":{"rendered":"Elettronica, aziende in crescita ma dove sono ingegneri, progettisti e tecnici?"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p><span class=\"icon icon-listen-small icon--status\"\/>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00abConcretezza\u00bb. Ci vorrebbe soprattutto questo per migliorare l\u2019attrattivit\u00e0 del nostro Paese verso i talenti dell\u2019hi tech dell\u2019elettronica e dell\u2019elettrotecnica. Per lo pi\u00f9 ingegneri, progettisti, tecnici. Quindi \u00absemplificare gli aspetti burocratici, investire seriamente sulla formazione tecnica e professionale, creare agevolazioni reali per le imprese. Ma soprattutto occorre una comunicazione diversa e pi\u00f9 positiva sul mondo industriale italiano, che resta ancora troppo sottovalutato rispetto alla sua effettiva capacit\u00e0 di offrire futuro e opportunit\u00e0 di crescita\u00bb. Andrea Moretti \u00e8 l\u2019amministratore delegato di Palazzoli, una media impresa dell\u2019ampio settore dell\u2019elettrotecnica e dell\u2019elettronica. Fattura 70 milioni di euro e negli ultimi 3 anni \u00e8 costantemente cresciuta del 10% grazie allo sviluppo internazionale e all\u2019innovazione. Nei prossimi anni continuer\u00e0 le assunzioni con ritmi sostenuti. I dipendenti sono 200, considerando le attivit\u00e0 internazionali diventano 300, gli ingressi in media sono 20 all\u2019anno, nel 2024 sono stati 30 e \u00abgrazie agli investimenti in corso contiamo di mantenere questo ritmo nei prossimi anni\u00bb.<\/p>\n<p><h2 id=\"U23251267631MYW\">La crescita del settore<\/h2>\n<\/p>\n<p class=\"atext\">Il settore dell\u2019elettrotecnica e dell\u2019elettronica ha superato i 100 miliardi di giro d\u2019affari in Italia ed \u00e8 alle prese con uno sviluppo senza precedenti, grazie alla doppia transizione green e digitale, ma anche con la mancanza di profili con competenze tecniche e specialistiche. Tre aziende su quattro parlano di carenza di tecnici e operai specializzati che ormai rappresentano l\u201985% delle assunzioni stando ai dati dell\u2019Anie, l\u2019associazione di Confindustria che rappresenta le imprese del comparto. \u00c8 un grande tema su cui si trovano allineati i manager di imprese di medie dimensioni, ma anche di multinazionali. I piani di assunzione delle imprese devono fare i conti con un mercato dove c\u2019\u00e8 una concorrenza molto forte che arriva da altri settori. Ne sa qualcosa Michele Viale, managing director di Alstom in Italia. Nel nostro Paese la multinazionale ha 4.300 dipendenti, cresciuti di quasi 600 unit\u00e0 negli ultimi due anni. \u00abIl settore ferroviario in Italia rappresenta una filiera tecnologica da 6,4 miliardi di euro di fatturato nel 2023, di cui il 23% destinato all\u2019 export, con oltre 20mila addetti diretti \u2013 dice Viale &#8211; . Un sistema caratterizzato da un grande dinamismo e da una costante crescita, sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Fondo IPCEI. Nonostante questo, il settore ferroviario compete sempre pi\u00f9 con automotive, energia e logistica per attrarre profili tecnici specializzati, a causa della crescente trasversalit\u00e0 delle competenze e dell\u2019attrattivit\u00e0 percepita di altri comparti\u00bb. Solo nel 2024 Alstom in Italia ha inserito oltre 400 nuove risorse, \u00abun dato che riflette la crescita sostenuta dell\u2019azienda e la volont\u00e0 di continuare a investire sul capitale umano \u2013 afferma Viale -. Con i progetti in corso e gli investimenti previsti fino al 2026, ci aspettiamo di continuare su questo trend, soprattutto su profili tecnici, ingegneristici e digitali\u00bb. Uno scenario in cui si ritrova anche <span style=\"font-family: inherit; font-size: 1.125rem;\">Emiliano Diotallevi, country HR di Abb che, in Italia, gestisce circa 500 posizioni, con una distribuzione che vede il 51% di early talents, il 44% di professionisti con pi\u00f9 di 2 anni di esperienza, il 5% di middle manager e l\u20191% di top manager. \u00abLa previsione per il 2025 \u00e8 di mantenere o superare questi volumi, grazie ai progetti in corso e all\u2019espansione di alcune aree chiave\u00bb, spiega Diotallevi. Non senza difficolt\u00e0. Attualmente, una delle principali, riguarda \u00abla crescente scarsit\u00e0 di competenze tecniche specialistiche, in particolare in ambiti come l\u2019automazione industriale, l\u2019elettrificazione e la digitalizzazione. Il mercato \u00e8 molto competitivo e i talenti con queste competenze sono fortemente richiesti, non solo nel nostro settore\u00bb, dice il manager di Abb. Quadro non molto diverso quello raccontato da Ludovica Zigon, board member e sales director del Gruppo GETRA, che produce trasformatori di grande potenza in alta tensione e sistemi di interconnessione delle reti elettriche ed \u00e8 coinvolto in un numero rilevante di progetti strategici nazionali ed internazionali. Nel gruppo \u00abc\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di un potenziamento continuo della forza lavoro, sia nei reparti produttivi sia nelle aree di progettazione e ingegneria, contribuendo in modo diretto all\u2019espansione occupazionale\u00bb, dice Zigon. Il gruppo industriale ha oltre 300 dipendenti in Italia e all\u2019estero, 2 stabilimenti in Campania e una Branch a Dubai. \u00abCerchiamo profili tecnici: ingegneri elettrici, progettisti meccanici, tecnici di processo, ma anche esperti di digitalizzazione industriale, project manager e profili con competenze sul tema della sostenibilit\u00e0 \u2013 elenca Zigon -. Negli ultimi tre anni abbiamo assunto 130 persone tra ingegneri, tecnici ed operai specializzati. La tendenza continua ad essere in crescita soprattutto considerando l\u2019evoluzione dei mercati internazionali e l\u2019impegno nel Pnrr e nei progetti europei\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><h2 id=\"U85648765821jmj\">Il rallentamento dei progetti<\/h2>\n<\/p>\n<p class=\"atext\">Prospettive di crescita s\u00ec, ma c\u2019\u00e8 \u00abuna difficolt\u00e0 crescente nel reperire profili tecnici, in particolare giovani con formazione industriale e competenze STEM. Il disallineamento tra le esigenze del mondo produttivo e l\u2019offerta formativa \u00e8 evidente. Se questo trend non verr\u00e0 invertito, il rischio concreto \u00e8 quello di rallentamenti nei progetti o di dover rinunciare a opportunit\u00e0 importanti per mancanza di risorse adeguate\u00bb, continua Zigon. A parlare di questo tema \u00e8 una quota rilevante di imprese, stando a uno studio di Teha group con il Servizio studi di Anie (l\u2019associazione di Confindustria che rappresenta le imprese del comparto) e il contributo del Research department di Intesa Sanpaolo. Tre imprese su quattro parlano di carenza di tecnici e operai specializzati che ormai rappresentano l\u201985% delle assunzioni. Il tema riguarda pi\u00f9 che la quantit\u00e0 di candidature, la loro preparazione a ricoprire i posti disponibili. Questa situazione, in prospettiva, potrebbe avere un impatto molto negativo. Il 70% dice infatti di aver dovuto rallentare o sospendere progetti strategici, mentre il 29% ha perso opportunit\u00e0 di mercato. In un caso e nell\u2019altro \u00e8 evidente la centralit\u00e0 del capitale umano anche nelle aziende pi\u00f9 tecnologiche e automatizzate. E il 64% parla di difficolt\u00e0 anche a trattenere i talenti, per via della forte concorrenza di altri settori, molto pi\u00f9 agguerrita del passato.<\/p>\n<p><h2 id=\"U78547482485iQA\">La difficolt\u00e0 di reperimento<\/h2>\n<\/p>\n<p class=\"atext\">La difficolt\u00e0 di reperimento non \u00e8 un problema temporaneo che si \u00e8 affacciato adesso nel mercato del lavoro. Prendendo gli anni 2017 e 2023 la difficolt\u00e0 di reperimento \u00e8 passata dal 37% al 58% per arrivare al 64% del 2024. Si tratta di un trend in continua crescita di fronte al quale le imprese stanno lavorando al loro interno con politiche mirate su formazione, orientamento e valorizzazione del lavoro tecnico, in un contesto esterno molto complesso dove si sommano numerose criticit\u00e0 che vanno dalla doppia transizione green e digitale, alla crisi demografica.<\/p>\n<p><h2 id=\"U43584532102DzV\">La risposta delle imprese<\/h2>\n<\/p>\n<p class=\"atext\">Tutto questo rende vitale disporre delle competenze giuste per non perdere competitivit\u00e0. Diotallevi, per esempio, dice che in Abb, per rispondere alle sfide occupazionali, \u00aboltre ai progetti di employer branding mirati, alla definizione e promozione di una cultura aziendale chiara e attenta, alla collaborazione con Universit\u00e0 e Its sul territorio e allo sviluppo di percorsi di carriera chiari e motivanti, ci sono alcune iniziative di employer branding e talent acquisition attivate per andare incontro alle difficolt\u00e0 espresse, come le campagne sui social media per promuovere le nostre posizioni ad un target specifico sui social media, il coinvolgimento e la collaborazione con community specialistiche, la creazione di una newsletter per i ruoli pi\u00f9 difficili da trovare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo \u00abConcretezza\u00bb. 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