{"id":28255,"date":"2025-08-25T06:50:08","date_gmt":"2025-08-25T04:50:08","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/25\/al-botin-di-madrid-nel-ristorante-celebre-per-il-maialino-con-un-forno-di-300-anni-che-non-si-e-mai-raffreddato\/"},"modified":"2025-08-25T06:50:08","modified_gmt":"2025-08-25T04:50:08","slug":"al-botin-di-madrid-nel-ristorante-celebre-per-il-maialino-con-un-forno-di-300-anni-che-non-si-e-mai-raffreddato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/25\/al-botin-di-madrid-nel-ristorante-celebre-per-il-maialino-con-un-forno-di-300-anni-che-non-si-e-mai-raffreddato\/","title":{"rendered":"Al Bot\u00edn di Madrid, nel ristorante celebre per il maialino con un forno di 300 anni che non si \u00e8 mai raffreddato"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><\/p>\n<p><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\">Botin facade<\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Sobrino de Bot\u00edn<\/span><\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo \u00e8 puro patrimonio castigliano su un piatto: pelle croccante e brunita che si frantuma sotto la forchetta, \u00e0 la creme br\u00fbl\u00e9e, rivelando la carne tenera e succosa dei maialini allevati a Segovia, che arrivano tre o quattro volte alla settimana da allevamenti delle vicine province di Sep\u00falveda, Aranda e Riaza. \u00abTutti i maiali vengono fatti stagionare per 21 giorni e ogni giorno una nuova partita viene arrostita per quattro ore fino a quando la pelle non diventa perfettamente croccante: \u00e8 tutta una questione di scricchiolii\u00bb, spiega Alberto, un dipendente del ristorante da oltre tre decenni. La sua reputazione \u00e8 entrata persino nella storia della letteratura: <strong>Ernest Hemingway ha citato il piatto nel suo romanzo del 1926 <em>&#8220;Il sole sorge&#8221;<\/em>, in parte ambientato a Madrid.<\/strong><\/p>\n<p>Il narratore del libro, Jake Barnes, racconta: \u00abPranzammo al piano di sopra da Bot\u00edn. \u00c8 uno dei migliori ristoranti del mondo. Abbiamo mangiato maialino arrosto e bevuto rioja alta\u00bb.<\/p>\n<p><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><\/p>\n<p><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\">Roast suckling pig<\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Sobrino de Bot\u00edn<\/span><\/p>\n<h2>Nelle cucine storiche<\/h2>\n<p>Per assistere alla magia, Pepe mi conduce nella stanza del forno piastrellata adiacente alla cucina, dove scaffali di maialini arrosto, conditi con spezie, burro, vino e sale, sono allineati alle pareti e un grande forno a legna, chiamato <em>horno<\/em> in spagnolo, d\u00e0 vita alla carne. \u00ab<strong>\u00c8 qui da sempre e non si \u00e8 mai raffreddato, nemmeno durante la guerra civile spagnola o la pandemia COVID-19<\/strong>\u00bb, dice. Durante la pandemia, il ristorante chiuse con il resto del mondo, <strong>ma un cuoco che viveva dall&#8217;altra parte della strada lo mantenne in vita alimentandolo con legna di quercia di giorno<\/strong>, coprendogli la bocca con un coperchio di notte e spazzando via la cenere ogni mattina prima di aggiungere tronchi freschi.<\/p>\n<p><em>&#8220;Il forno ha 300 anni. Se lo lasciamo raffreddare e poi lo riscaldiamo di nuovo, c&#8217;\u00e8 una buona possibilit\u00e0 che si rompa. Non lo spegnamo mai&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><\/p>\n<p><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\">Kitchen oven<\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Pooja Naik<\/span><\/p>\n<h2>Un luogo di tutti<\/h2>\n<p>Questo stesso spirito duraturo ha alimentato non solo il forno, ma anche la reputazione di Bot\u00edn. Le lodi di Hemingway all&#8217;inizio del XX secolo hanno contribuito ad assicurargli un posto nell&#8217;immaginario collettivo, e nel corso degli anni i suoi tavoli hanno ospitato grandi della letteratura come <strong>Truman Capote<\/strong>, <strong>F. Scott Fitzgerald<\/strong> e <strong>Graham Greene<\/strong>; la famiglia reale spagnola; il <strong>re Hussein di Giordania<\/strong>; <strong>Jackie Kennedy<\/strong>; e vip moderni come <strong>Quentin Tarantino<\/strong>, <strong>Henry Kissinger<\/strong>, <strong>Antonio Banderas<\/strong>, <strong>Michael Douglas<\/strong> e <strong>Catherine Zeta-Jones<\/strong>. Persino il personale ha storie da raccontare: si dice che nel 1765 <strong>Francisco Goya<\/strong> abbia lavato i piatti qui prima di diventare un artista famoso. \u00abNon ne sono molto sicuro, perch\u00e9 non ci sono prove, anche se il Guinness World Records ne parla\u00bb, chiarisce Pepe.<\/p>\n<p><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><\/p>\n<p><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\">Upper storey dining<\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Pooja Naik<\/span><\/p>\n<p><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><\/p>\n<p><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\">Underground dining section<\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Pooja Naik<\/span><\/p>\n<p>Dalla sala forni mi conduce al piano superiore, in una sala da pranzo pi\u00f9 luminosa e spaziosa, incorniciata da vetrate colorate, e poi sottoterra, nella cantina, attraverso una vecchia porta di assi, dove archi in mattoni dividono lo spazio in scompartimenti intimi fiancheggiati da tavoli, e pi\u00f9 in basso, su alcuni gradini, dove riposano file di bottiglie di vino. L&#8217;aria \u00e8 fresca, la luce fioca, l&#8217;atmosfera ricca di fascino rustico e medievale. So subito che \u00e8 qui che voglio sedermi per il pranzo del giorno dopo, prenotato con settimane di anticipo.<\/p>\n<h2>Un pranzo completo<\/h2>\n<p>Per il mio pranzo mi affido ad Alberto, che mi dice di conservare il mio appetito per il maialino arrosto. Mi consiglia le costine, il suo taglio preferito, e le fa riscaldare per altri 30 minuti in forno appena prima di servirle. Il personale \u00e8 attento senza essere invadente e risponde pazientemente a tutte le mie domande sul menu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Botin facadeSobrino de Bot\u00edn Quest&#8217;ultimo \u00e8 puro patrimonio castigliano su un piatto: pelle croccante e brunita che si frantuma sotto la forchetta, \u00e0 la creme br\u00fbl\u00e9e, rivelando la carne tenera e succosa dei maialini allevati a Segovia, che arrivano tre o quattro volte alla settimana da allevamenti delle vicine province di Sep\u00falveda, Aranda e Riaza.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28256,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[44,20529,20530,87,58,11601,5497,435,20531,293,20532,318],"class_list":["post-28255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-persone","tag-anni","tag-botin","tag-celebre","tag-che","tag-con","tag-forno","tag-madrid","tag-mai","tag-maialino","tag-nel","tag-raffreddato","tag-ristorante"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28256"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}