{"id":27460,"date":"2025-08-21T18:54:44","date_gmt":"2025-08-21T16:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/21\/rifiuti-tessili-120-milioni-di-tonnellate-di-capi-scartati-l80-in-discarica-o-negli-inceneritori\/"},"modified":"2025-08-21T18:54:44","modified_gmt":"2025-08-21T16:54:44","slug":"rifiuti-tessili-120-milioni-di-tonnellate-di-capi-scartati-l80-in-discarica-o-negli-inceneritori","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/21\/rifiuti-tessili-120-milioni-di-tonnellate-di-capi-scartati-l80-in-discarica-o-negli-inceneritori\/","title":{"rendered":"Rifiuti tessili, 120 milioni di tonnellate di capi scartati: l\u201980% in discarica o negli inceneritori"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>La<strong> produzione di abbigliamento e tessuti <\/strong>nel mondo cresce costantemente, e la fabbricazione globale di fibre \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata dal 2000. La rincorsa dietro a nuovi trend, i redditi crescenti e i mutamenti delle abitudini dei consumatori, che cambiano pi\u00f9 frequentemente &#8211; usando meno &#8211; gli articoli che comprano, hanno portato a modelli di spesa &#8211; e di spreco &#8211; che hanno un riflesso sia economico che ambientale nelle societ\u00e0. Nel 2024, gli<strong> indumenti scartati e gettati a livello globale hanno raggiunto le 120 milioni di tonnellate<\/strong>: l&#8217;80% \u00e8 finito nelle discariche o negli inceneritori, solo il 12% \u00e8 stato riutilizzato, e meno dell&#8217;1% \u00e8 stato riciclato in nuove fibre tessili. A indicarlo \u00e8 un report di <strong>Boston Consulting Group (Bcg)<\/strong> che stima una <strong>perdita all&#8217;anno di circa 150 miliardi di dollari in termini di valore delle materie prime<\/strong> dei rifiuti tessili non recuperati. Un danno finanziario che ha un impatto anche sul pianeta: la produzione tessile &#8211; dall&#8217;estrazione delle materie prime alla fabbricazione dei prodotti &#8211; \u00e8 responsabile del <strong>92% delle emissioni di gas serra dell&#8217;industria della moda.<\/strong><\/p>\n<h2>Spreco e inquinamento<\/h2>\n<p>Come fanno notare gli analisti di Bcg nell\u2019analisi <em>Spinning Textile Waste into Value<\/em>, nel 2024 a livello globale \u00e8 stata gettata una quantit\u00e0 di vestiti sufficiente a riempire pi\u00f9 di 200 stadi olimpici. E tanto di questo materiale non \u00e8 stato recuperato. Il volume di rifiuti tessili sta crescendo: si stima che dalle 120 milioni di tonnellate del 2024 potrebbe arrivare a 150 milioni nel 2030. L&#8217;anno scorso, solo il 20% dell&#8217;intero ammontare \u00e8 stato raccolto: di questo, il 12% \u00e8 stato riutilizzato, il 7% \u00e8 ritenuto idoneo al riciclo e l&#8217;1% non \u00e8 stato n\u00e9 riutilizzato n\u00e9 riciclato. Di quel 7%, meno dell&#8217;1% \u00e8 stato convertito in nuova fibra.<\/p>\n<p>Queste tendenze hanno un riflesso sul piano ambientale. Al di l\u00e0 dell&#8217;inquinamento legato alle attivit\u00e0 di produzione, anche i <strong>processi di smaltimento <\/strong>hanno un forte impatto: incenerire una tonnellata di tessuti genera emissioni equivalenti a quelle prodotte da una persona che prende sei voli di andata e ritorno tra Londra e New York, si legge nell&#8217;analisi di Bcg. Inoltre le discariche a cielo aperto e l&#8217;abbandono incontrollato di rifiuti creano altri rischi, con il rilascio di microplastiche nocive. Intanto, le opzioni di smaltimento si riducono: l&#8217;analisi ricorda che negli Stati Uniti i rifiuti tessili sono cresciuti del 50% tra il 2000 e il 2018, e di questo passo le discariche del Paese potrebbero raggiungere la capacit\u00e0 massima entro il 2038. Inoltre, lo spreco di tessuti nelle economie pi\u00f9 avanzate finisce per creare problemi in altre parti del mondo. Nei Paesi ad alto reddito, i capi scartati che non possono essere rivenduti a livello domestico sono frequentemente esportati nelle regioni in via di sviluppo: tuttavia, molti articoli finiscono in discariche a cielo aperto, come mostra quella nel <strong>deserto di Atacama in Cile <\/strong>che contiene circa 66 mila tonnellate di prodotti.<\/p>\n<p>&#8220;I costi dei rifiuti sono sconvolgenti. Stiamo gettando miliardi in valore perdendo una grande opportunit\u00e0 per rendere l&#8217;industria della moda pi\u00f9 sostenibile e resiliente&#8221;, ha commentato <strong>Catharina Martinez-Pardo<\/strong>, Bcg managing director e partner, che ha firmato il report. Recuperando anche solo un quarto del valore &#8211; in termini di materie prime &#8211; sprecato di 150 miliardi di dollari all&#8217;anno si potrebbero compensare le spese annuali complessive per i materiali delle 30 maggiori aziende del settore fashion al mondo.<\/p>\n<p>  Bcg\u00a0<\/p>\n<h2>Gli ostacoli al cambiamento<\/h2>\n<p>Sono diverse le pressioni ad agire per favorire l&#8217;adozione di pratiche pi\u00f9 sostenibili. Da un lato le <strong>normative<\/strong>, che mostrano la spinta dei governi verso la riduzione dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente di questi prodotti: ad esempio nell&#8217;Ue i regolamenti sulla responsabilit\u00e0 estesa del produttore favoriscono la condivisione con le aziende produttrici delle responsabilit\u00e0 relative alla gestione del fine vita dei prodotti tessili. Dall&#8217;altro, l&#8217;<strong>instabilit\u00e0 delle catene di fornitura<\/strong> &#8211; tra cui eventi meteorologici estremi, tensioni geopolitiche e volatilit\u00e0 dei prezzi &#8211; rende pi\u00f9 complicato l&#8217;approvvigionamento delle fibre tradizionali: ad esempio, secondo alcune stime entro il 2040 quasi la met\u00e0 della produzione mondiale di cotone potrebbe subire periodi di crescita pi\u00f9 brevi a causa dell&#8217;aumento delle temperature.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci sono alcuni <strong>ostacoli che rallentano il cambiamento nella filiera del tessile<\/strong>. In primo luogo, alcuni fattori rendono i materiali riciclati meno desiderabili economicamente e a livello pratico: al di l\u00e0 delle preoccupazioni sulla loro qualit\u00e0, disponibilit\u00e0 e integrazione nelle attuali catene di fornitura, emerge anche una differenza di costo significativa: ad esempio, il poliestere riciclato pu\u00f2 essere costoso pi\u00f9 del doppio rispetto al poliestere vergine, anche in conseguenza di vecchie supply chain ottimizzate per consegnare materiali vergini.<\/p>\n<p>Secondariamente, le infrastrutture di gestione dei rifiuti tessili sono insufficienti, visto che i sistemi in uso non sono stati progettati per i volumi prodotti attualmente. I processi di selezione nei canali di raccolta si basano spesso sul lavoro manuale, visto che le loro attivit\u00e0 sono finalizzate a sostenere i mercati della rivendita pi\u00f9 che le iniziative di riciclo. Tuttavia, i processi manuali non sono in grado di categorizzare in modo efficiente i materiali in base al livello di riciclabilit\u00e0, alla composizione del tessuto e al colore, n\u00e9 di rimuovere efficacemente elementi come bottoni e cerniere. Senza dimenticare che queste procedure sono rese ancora pi\u00f9 complesse dalla confusione dei consumatori, che non conoscono in modo chiaro la modalit\u00e0 corretta di smaltimento degli indumenti.<\/p>\n<p>Infine, servono delle innovazioni per trattare tessuti complessi che vadano oltre le attuali capacit\u00e0 di riciclo: oggi le soluzioni industriali di riciclo possono gestire solo tessuti a materiale singolo, mentre quelli moderni sono composti da miscele di diverse tipologie di fibra, spesso combinazioni di materiali naturali e sintetici.<\/p>\n<p>Secondo Bcg, \u00e8 possibile rendere pi\u00f9 circolare l&#8217;economia tessile, raggiungendo un tasso di riciclo superiore al 30% e realizzando nuove fibre con materie prime dal valore di circa 50 miliardi di dollari: un cambiamento che avrebbe un effetto anche sul mercato occupazionale, con la creazione di 180 mila nuovi posti di lavoro. Per realizzare questa visione, l&#8217;industria dovrebbe focalizzarsi su cinque azioni chiave: investire in innovazione, promuovere la domanda per tessuti con fibre riciclate, raccogliere pi\u00f9 rifiuti, modernizzare i processi di raccolta e smistamento, ampliare ed espandere soluzioni di riciclo efficaci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La produzione di abbigliamento e tessuti nel mondo cresce costantemente, e la fabbricazione globale di fibre \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata dal 2000. 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