{"id":27273,"date":"2025-08-21T02:36:15","date_gmt":"2025-08-21T00:36:15","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/21\/i-lupi-spingono-i-contadini-a-lasciare-la-montagna-duello-tra-messner-e-lassociazione-protezionistica-cronaca\/"},"modified":"2025-08-21T02:36:15","modified_gmt":"2025-08-21T00:36:15","slug":"i-lupi-spingono-i-contadini-a-lasciare-la-montagna-duello-tra-messner-e-lassociazione-protezionistica-cronaca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/21\/i-lupi-spingono-i-contadini-a-lasciare-la-montagna-duello-tra-messner-e-lassociazione-protezionistica-cronaca\/","title":{"rendered":"\u00abI lupi spingono i contadini a lasciare la montagna\u00bb: duello tra Messner e l\u2019associazione protezionistica &#8211; Cronaca"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>                                                            &#13;<\/p>\n<p> <strong>BOLZANO. <\/strong>In una recente intervista Reinhold Messner ha affermato che, oggi, i problemi della montagna sono sostanzialmente tre: <strong>gli influencer ignoranti, il traffico e i lupi<\/strong>. I primi si possono educare, gli ultimi, invece, andrebbero <strong>abbattuti o sterilizzati<\/strong>, per trovare un equilibrio per non costringere i contadini ad abbandonare malghe e pascoli. Una posizione che non \u00e8, non poteva, passare inosservata. E infatti al leggendario alpinista altoatesino si \u00e8 affrettata a replicare l\u2019associazione \u201c<strong>Io non ho paura del lupo<\/strong>\u201c. <\/p>\n<p> Che afferma di condividere\u00a0la preoccupazione di Messner per la fragilit\u00e0 degli ecosistemi alpini e appenninici e per la necessit\u00e0 di difendere la montagna da un turismo superficiale e da un modello di sviluppo che rischia di svuotarla della sua identit\u00e0. <\/p>\n<p> \u00abSempre pi\u00f9 spesso \u2013\u00a0scrive l\u2019associazione \u2013\u00a0vediamo persone <strong>frequentare la montagna senza la preparazione minima <\/strong>per comprenderne i valori e affrontarne le difficolt\u00e0: visitatori che arrivano con l\u2019idea di \u201c<strong>consumare un\u2019esperienza<\/strong>\u201d pi\u00f9 che di viverla, guidati da immagini accattivanti ma privi delle competenze necessarie per muoversi in sicurezza e con rispetto\u00bb. <\/p>\n<p> Il proble asorge quando si parla di lupi: \u00abSiamo convinti che, come titolato dai giornali, <strong>individuare nei lupi una delle principali minacce per la montagna, sia del tutto sbagliato e fuorviante<\/strong>. Gli allevatori che vivono e lavorano in quota affrontano difficolt\u00e0 ben pi\u00f9 grandi in cui il lupo \u00e8 solo un piccolo tassello in un sistema assai pi\u00f9 vasto che affronta oggi molte sfide: lo spopolamento delle aree rurali, specialmente in Appennino, la mancanza di servizi, la concorrenza di un mercato globale che svilisce il valore delle produzioni locali, la burocrazia che ostacola chi vuole continuare a presidiare i pascoli. Il lupo \u00e8 certamente una sfida: comporta adattamenti e richiede impegno, ma non \u00e8 \u201cil problema della montagna\u201d. Al contrario, pu\u00f2 essere un indicatore di salute dell\u2019ambiente e una risorsa culturale, se accompagnato da strumenti adeguati di prevenzione e da politiche pubbliche serie. Anche in questo caso, come per il turismo, molto dipende dalla preparazione culturale con cui ci si rapporta alla natura: non basta chiedere soluzioni semplicistiche o eliminare ci\u00f2 che ci disturba, ma occorre crescere come comunit\u00e0 nella capacit\u00e0 di convivere con la complessit\u00e0 e con i limiti che la natura ci pone, proprio come nell\u2019alpinismo\u00bb. <\/p>\n<p> E ancora: \u00ab L\u2019Alto Adige e le sue montagne hanno bisogno di essere influenzati positivamente, soprattutto da figure di grande autorevolezza come Reinhold Messner. Con le sue parole e la sua visibilit\u00e0, Messner svolge oggi un ruolo non diverso da quello degli influencer che critica: anche lui influenza l\u2019opinione pubblica. Per questo motivo le sue affermazioni sul lupo non possono essere superficiali o cariche di ostilit\u00e0, ma dovrebbero stimolare la societ\u00e0 e le istituzioni a puntare nella coesistenza, sulla prevenzione e sulla cultura, invece che sugli abbattimenti, specialmente in un contesto come quello dell\u2019Alto Adige, ancora indietro sui sistemi di prevenzione, carente sull\u2019informazione e nella comunicazione sul lupo, in una regione che avrebbe tutte le risorse economiche per professionalizzare la figura del pastore e proporre un modello di convivenza che altrove, e con molte meno risorse, \u00e8 radicato da molti decenni: quello della coesistenza con i predatori\u00bb. <\/p>\n<p> E infine la conclusione: \u00abCome Associazione ci mettiamo a disposizione per un confronto costruttivo, pronti a condividere esperienze, dati e buone pratiche maturate sul campo in un decennio di attivit\u00e0, affinch\u00e9 la voce di chi ama e vive la montagna contribuisca davvero a costruire soluzioni durature e rispettose per tutti. La montagna ha davvero bisogno di tutela, e con essa le persone che la abitano e la lavorano. Per farlo occorre unire conservazione della natura e sostegno agli allevatori, evitando contrapposizione e barricate in un periodo storico in cui \u00e8 necessario re-imparare a parlare tra persone. Abbiamo bisogno di cultura, di politiche intelligenti, di esempi positivi: imparare a coesistere, con la natura, tra di noi, e anche con i lupi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#13; BOLZANO. In una recente intervista Reinhold Messner ha affermato che, oggi, i problemi della montagna sono sostanzialmente tre: gli influencer ignoranti, il traffico e i lupi. I primi si possono educare, gli ultimi, invece, andrebbero abbattuti o sterilizzati, per trovare un equilibrio per non costringere i contadini ad abbandonare malghe e pascoli. 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