{"id":27112,"date":"2025-08-20T14:20:38","date_gmt":"2025-08-20T12:20:38","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/20\/gargano-cosa-vedere-e-cosa-fare-il-gioiello-della-puglia\/"},"modified":"2025-08-20T14:20:38","modified_gmt":"2025-08-20T12:20:38","slug":"gargano-cosa-vedere-e-cosa-fare-il-gioiello-della-puglia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/20\/gargano-cosa-vedere-e-cosa-fare-il-gioiello-della-puglia\/","title":{"rendered":"Gargano cosa vedere e cosa fare: il gioiello della Puglia"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Rosso, verde, blu e bianco. Sono i colori del\u00a0<strong>Gargano<\/strong>, e ora vi racconteremo cosa vedere in questo angolo di <strong>Puglia<\/strong> perfetto per gli amanti della natura e dello sport, del mare e del buon cibo.<\/p>\n<p>\u00c8 un territorio meno battuto del <strong>Salento<\/strong>, che ha saputo conservare la sua autenticit\u00e0. Tradizioni, cittadine arroccate, paesaggi dalle affascinanti leggende.<\/p>\n<p>Basti pensare alla canzone di Max Gazz\u00e8 che riporta la storia di Cristalda e Pizzomunno (da cui prende il nome il monolite di Vieste); oppure al soggiorno di Diomede alle<strong> Isole Tremiti<\/strong>, dove, secondo credenze popolari, giunse esule dopo la Guerra di Troia.<\/p>\n<p>I viaggi, qui, sono emozioni da vivere al cospetto delle sconfinate acque blu e da assaggiare negli incantevoli trabucchi, dove alcuni chef hanno dato forma di delizie gastronomiche al proprio amore per questa terra.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Sole, mare e bianchi muri: i 20 borghi pi\u00f9 belli della Puglia<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_vedere_sul_Gargano\"\/>Cosa vedere sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Vieste\"\/>Vieste<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Altrimenti detta \u201cLa Sperduta\u201d per via della sua posizione, <strong>Vieste<\/strong> sprigiona il suo fascino alla sera, quando, dal molo fino al paese, il dedalo di stradine e vicoli \u00e8 tutto illuminato. \u00c8 infatti la citt\u00e0 pi\u00f9 conosciuta del Gargano, complici i numerosi locali che attirano i giovani fino alle prime luci del mattino. Una passeggiata nel centro storico di Vieste porta alla piacevole scoperta del <strong>Museo Malacologico<\/strong>, con quasi 15 mila conchiglie da tutto il mondo, e di laboratori artigiani. La visita culturale continua con il Castello, di epoca medioevale, e la Cattedrale, realizzata in stile romanico-pugliese.<\/p>\n<p>Vieste (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Peschici\"\/>Peschici<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Abbarbicata alla roccia, con le sue casette bianche, <strong>Peschici<\/strong> va scoperta lentamente, passeggiando per i vicoletti e fermandosi nei punti panoramici. Ci si imbatte in negozi, bistrot e botteghe artigiane come <strong>Ceramiche Frammichele\u00a0<\/strong>dei fratelli Biscotti, che si sono inventati le bambole dell\u2019amore, pupe di argilla ispirate alle donne del posto e ai vari mestieri: \u00abContribuiscono a far sposare tante coppie di Peschici. I ragazzi mettono la bambolina fuori dalla finestra dell\u2019amata: se la mattina dopo sono state ritirate, significa che il sentimento \u00e8 corrisposto\u00bb, spiegano Rocco e Peppino Biscotti. Dopo un po\u2019 di shopping, si prosegue il giro panoramico della citt\u00e0, perch\u00e9 no, gustando un delizioso gelato di <strong>Pina Gel\u00a0<\/strong>dove Iginio Ventura, mastro gelatiere lavora incessantemente per un prodotto di qualit\u00e0 insieme alla mamma Pina e alla nonna Lucrezia.<\/p>\n<p>Peschici (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Rodi_Garganico\"\/>Rodi Garganico<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p><strong>Rodi Garganico<\/strong>, porto di collegamento con le Tremiti e splendido borgo arroccato su un promontorio ricoperto di ulivi e agrumeti, \u00e8 una sorpresa. Le abitazioni sembrano disposte l\u2019una sull\u2019altra ed \u00e8 bello passeggiare nei quartieri antichi, dove ci si ritrova all\u2019improvviso al cospetto della <strong>Chiesa di San Pietro e Paolo<\/strong>, che faceva parte di un convento edificato ai tempi di San Francesco d\u2019Assisi. Credenze popolari sostengono che il luogo di culto risalga al pellegrinaggio del santo a Monte Sant\u2019Angelo.<\/p>\n<p>Rodi Garganico (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Isole_Tremiti\"\/>Isole Tremiti<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Dalla storia affascinante, le <strong>Tremiti<\/strong> sono legate alla vicenda dell\u2019eroe greco Diomede che vi giunse dopo la Guerra di Troia, ecco perch\u00e9 le isole sono anche ricordate come \u201cdiomedee\u201d.<\/p>\n<p>Sono legate al nome del personaggio classico anche alcune specie di uccelli, le <em>Diomedeee<\/em>, simili agli albatros che, di notte, emettono un suono che sembra un lamento. Si favoleggia che rappresentino i soldati di Diomede intenti a piangere la morte dell\u2019eroe scomparso.<\/p>\n<p>Oltre la leggenda, gli atolli dell\u2019arcipelago sono indimenticabili per la loro straordinaria bellezza, si ricorda a chi \u00e8 in partenza di ritagliarsi un fine settimana per visitare i caratteristici borghi e godere anche del mare cristallino. <strong>San Domino<\/strong> e <strong>San Nicola<\/strong> sono il punto di partenza per un itinerario alla scoperta di questo gioiello nel cuore dell\u2019Adriatico. Giovanili e alla moda, sono adatti a tutti. <strong>Capraia<\/strong> e <strong>Pianosa<\/strong> sono, invece, disabitate, la prima \u00e8 famosa per i capperi di cui \u00e8 disseminata, la seconda per le caratteristiche formazioni rocciose. Ricordate di passare per il <strong>Cretaccio<\/strong>, un minuscolo atollo che assomiglia pi\u00f9 a uno scoglio.<\/p>\n<p>Isole Tremiti (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Vico_del_Gargano\"\/>Vico del Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p><strong>Vico del Gargano<\/strong> \u00e8 un\u2019autentica sorpresa: a 500 metri di altezza domina l\u2019intera vallata fino al mare. Protetto da torri di guardia e fitto di comignoli, il centro storico \u00e8 un saliscendi di scale, stradine, piazzette, archi, grotte e trappeti (i frantoi antichi), come quello che ospita il Museo della civilt\u00e0 contadina.<\/p>\n<p>Menzionato tra \u201cI borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, Vico \u00e8 anche il paese dell\u2019amore, che il giorno di San Valentino sprigiona tutto il suo fascino riempiendosi di petali di rosa e arance. Coppie di innamorati siedono su muretti e panchine o si stringono nel caratteristico Vicolo del bacio.<\/p>\n<p>Vico del Gargano (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Manfredonia\"\/>Manfredonia<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Diede i natali a <strong>Lucio Dalla<\/strong> che la ricompens\u00f2 tornandovi e onorandola con la celebre canzone \u201c4 marzo 1943\u201d. Ma il cantautore pugliese non \u00e8 l\u2019unico illustre che vi pass\u00f2, la citt\u00e0 prende infatti il nome da Manfredi, figlio di Federico II, che la costru\u00ec a met\u00e0 del XIII secolo per spostarvi gli abitanti della vicina <em>Sipontum<\/em>, rasa al suolo dai Saraceni e da un terremoto.<\/p>\n<p>La storia continua il suo tragitto fino al <strong>Castello<\/strong>, risalente al 1256, che ora ospita il Museo Nazionale del Gargano, dov\u2019\u00e8 possibile apprendere nozioni sulla storia della citt\u00e0 portuale per eccellenza. Di grande importanza anche la <strong>Cattedrale di San Lorenzo Maiorano<\/strong>, dedicata al patrono della citt\u00e0 e costruita in travertino, e la <strong>Basilica di Siponto<\/strong>. Quest\u2019ultima, in particolare, \u00e8 stata protagonista di un\u2019importante opera di modernizzazione nel Parco Archeologico di Siponto. Qui, un giovane artista di nome Edoardo Tresoldi ha saputo unire storia e arte contemporanea dando vita e un\u2019opera tridimensionale che puntasse a dare nuova linfa al datato complesso.<\/p>\n<p>Castello di Manfredonia (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lesina\"\/>Lesina<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Il punto di partenza per una gita a <strong>Lesina<\/strong> \u00e8 l\u2019omonimo lago, facilmente raggiungibile da Vico lungo la statale 693. \u00c8 un paradiso ornitologico e dalle alte dune sabbiose che lo separano dal mare si possono osservare aironi rossi e tarabusi, cenerini e fenicotteri. Insomma, una destinazione perfetta per gli amanti della natura e gli sportivi, che qui praticano pesca, vela e canottaggio. Per escursioni in barca, il consiglio \u00e8 di segnare l\u2019indirizzo <strong>In Laguna<\/strong>.<\/p>\n<p>Si parte da Bosco Isola e si arriva all\u2019estrema punta est del\u00a0<strong>Lago di Lesina<\/strong>, la pi\u00f9 ricca di fauna; oppure si raggiunge l\u2019Isola di San Clemente, sito archeologico che nasconde sott\u2019acqua i resti di una villa romana. Si costeggia il borgo marinaro di Lesina e si scende a terra davanti al <strong>Centro Visite <\/strong>che accoglie l\u2019Acquario, il Museo etnografico\u00a0<strong>La Casa del Pescatore<\/strong>\u00a0e il Parco ornitologico. Dal lago s\u2019intravede il profilo delle\u00a0<strong>Tremiti<\/strong>, ad appena 12 miglia di distanza: basta mezz\u2019ora di gommone per trovarsi in un luogo incontaminato. E passa la voglia di rimettersi al volante.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"San_Giovanni_Rotondo\"\/>San Giovanni Rotondo<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p><strong>San Giovanni Rotondo<\/strong> \u00e8 un paesaggio collinare arrampicato sulle pendici del Monte Calvo ed \u00e8 in questa cornice che Padre Pio scelse di passare oltre cinquanta anni della sua vita tanto che all\u2019interno del <strong>Santuario Santa Maria delle Grazie<\/strong> sono state conservate le sue spoglie fino al 2004. Oggi si trovano nella magnifica cripta. Per conoscere la storia del santo, \u00e8 possibile visitare il Museo Biografico di Padre Pio ospitato a Palazzo Morcaldi.<\/p>\n<p>Il centro storico di San Giovanni Rotondo \u00e8 un labirinto di chiese e luoghi di culto, tra questi si ricordano il Convento dei Cappuccini e la nuova <strong>Chiesa di San Pio da Pietrelcina<\/strong>, dalla caratteristica forma a conchiglia.<\/p>\n<p>Chiesa di San Pio da Pietrelcina (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Monte_SantAngelo\"\/>Monte Sant\u2019Angelo<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p><strong>Monte Sant\u2019Angelo<\/strong> sorge nel sud del promontorio del Gargano e guarda, a ovest, il Tavoliere e, a sud, il golfo di Manfredonia. \u00c8 celebre per essere uno dei luoghi di pellegrinaggio pi\u00f9 importanti della Puglia per il maestoso Santuario di San Michele Arcangelo. Proprio dove ora si trova il luogo di culto, pare ci sia stata la sua prima apparizione.<\/p>\n<p>Passeggiare per le vie del centro insieme a migliaia di pellegrini rende la visita a Monte Sant\u2019Angelo ancora pi\u00f9 affascinante. Si respira lungo il \u201cRione Junno\u201d, la parte antica, un\u2019atmosfera quasi magica, immortalata nelle casette bianche che, tutte insieme, fanno pensare a un presepe. Prima di proseguire con l\u2019itinerario, il consiglio \u00e8 di assaggiare il tipico pane a lievitazione naturale, cotto nel forno a legna oppure le ostie ripiene a base di mandorle e miele. Una vera delizia.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 bello ritrovarsi sul punto pi\u00f9 alto della citt\u00e0 al cospetto del Castello Normanno, Svevo e Aragonese, dove, come suggerisce il nome, ogni elemento custodisce i segreti di una dominazione diversa. Meravigliosa \u00e8 la <strong>Torre dei Giganti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Alla scoperta di Lecce, signora del Barocco<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_fare_sul_Gargano\"\/>Cosa fare sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Scoprire_la_Foresta_Umbra_in_famiglia\"\/>Scoprire la Foresta Umbra (in famiglia)<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>La<strong> Foresta Umbra<\/strong>, millenaria oasi nel cuore del\u00a0<strong>Parco Nazionale del Gargano<\/strong> mette d\u2019accordo tutti. Qui i piccoli si divertono tra gli alberi, saltano sui tronchi abbattuti, entrano nella piccola capanna che ricorda quelle dei boscaioli o accarezzano i daini. Se non dovesse bastare, a qualche chilometro di distanza c\u2019\u00e8 il laghetto artificiale Cutino d\u2019Umbra. Un\u2019esperienza indimenticabile in estate sono le escursioni notturne, in compagnia di guide, per scoprire gli animali del bosco.<\/p>\n<p>Foresta Umbra (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Fare_il_giro_delle_grotte\"\/>Fare il giro delle grotte<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>La costa a nord di Vieste \u00e8 uno spettacolare inseguirsi di <strong>grotte<\/strong> da esplorare in canoa o prenotando un giro guidato. Davanti agli occhi scorrono Pizzomunno; l\u2019Arco di San Felice, con l\u2019omonima baia, un\u2019insenatura profonda con acque verde smeraldo, perfetta per fare snorkeling; la Grotta Campana, che ricorda l\u2019interno di un trullo; quella Viola, dal colore delle pareti; la Baia di Campi e quella di Pugnochiuso. Le spiagge pi\u00f9 belle sono tra Vieste e Peschici, dalla Baia di Sfinale a Cala Lunga: 300 metri di arenile tra scogliere verdi, fino a Lido Zaiana, una caletta raccolta e poco affollata.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Imparare_a_ballare_la_taranta\"\/>Imparare a ballare la taranta<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Dal ritmo coinvolgente, la <strong>taranta<\/strong> \u00e8 un inno alle radici pugliesi. D\u2019estate, poi, \u00e8 frequente imbattersi in gruppi folk che animano le piazze delle cittadine sul Gargano a suon di nacchere e tamburelli. Gonne lunghe, musica e leggenda s\u2019intrecciano in questa danza che \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche nel Sud. Dove ora c\u2019\u00e8 una folla di persone che balla in abiti tradizionali, si pu\u00f2 risalire al mito di questi incalzanti movimenti; si pensava che musica e canti servissero a curare il morso della tarantola.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Chiese barocche, spiagge da sogno e vicoli bianchi: cosa vedere a Monopoli, la \u201cSantorini della Puglia\u201d<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_sono_le_spiagge_piu_belle_del_Gargano\"\/>Quali sono le spiagge pi\u00f9 belle del Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<p>Calette dalle acque turchesi, baie incastonate tra il verde delle pinete ma anche arenili sabbiosi dove trascorrere intere giornate. Ecco una lista delle spiagge pi\u00f9 belle del Gargano<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baia_delle_Zagare\"\/>Baia delle Zagare<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Due faraglioni impreziosiscono le acque verde smeraldo della <strong>Baia delle Zagare<\/strong> che (pure) \u00e8 circondata da una morbida macchia mediterranea, che al solo passarvi in mezzo si \u00e8 travolti da un profumo di agrumi. Sentieri boscosi e arenili ciottolati sono la formula magica per un pomeriggio di relax nella localit\u00e0 di Mattinata. Ci si arriva facilmente con un\u2019escursione in barca. A chi poche ore non bastassero pu\u00f2 fermarsi a dormire in uno degli hotel che sorgono intorno alla spiaggia.<\/p>\n<p>Baia delle Zagare (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Spiaggia_di_Vignanotica\"\/>Spiaggia di Vignanotica<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Una spiaggia in ciottoli orla un mare dalla mille sfumature. In questa localit\u00e0 tra Mattinata e Vieste, gli ospiti possono esplorare scogliere e grotte, che un tempo furono il rifugio dei Saraceni. Inutile nasconderlo, la spiaggia di <strong>Vignanotica<\/strong> \u00e8 molto conosciuta, ecco perch\u00e9 il consiglio \u00e8 di raggiungerla di prima mattina o (meglio ancora) organizzare una gita qui fuori stagione.<\/p>\n<p>Spiaggia di Vignanotica (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baia_di_Campi\"\/>Baia di Campi<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>A sud di Vieste, quasi nascosta, si trova una piccola baia che si specchia con un omonimo isolotto in mezzo al mare, l\u2019<strong>isola di Campi<\/strong>. La natura appare in tutto il suo splendore, grazie ai colori sgargianti della pineta e delle acque trasparenti, che sono, tra le altre cose, uno dei motivi che spingono gli sportivi a organizzarsi in <strong>kayak<\/strong>. Questa spiaggia \u00e8 molto amata (anche) per essere ben servita; sono molti i ristoranti e beach bar che sorgono lungo l\u2019arenile in ciottoli.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Spiaggia_di_Pizzomunno\"\/>Spiaggia di Pizzomunno<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Il monolite che si staglia sulla<strong> spiaggia di Pizzomunno<\/strong> assomiglia a un castello in gesso ed \u00e8 proprio l\u2019eleganza degli elementi naturali a rendere questo luogo tanto speciale. Dopo un bagno nelle acque limpide, si pu\u00f2 fare una passeggiata sulla sabbia dorata e perch\u00e9 no, anche concedersi un aperitivo in uno dei tanti lidi presenti.<\/p>\n<p>Spiaggia di Pizzomunno (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baia_di_San_Felice\"\/>Baia di San Felice<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Eccoci a uno dei simboli del Gargano, l\u2019<strong>Arco di San Felice<\/strong> che d\u00e0 il nome alla baia che lo incornicia. Qui, i visitatori possono concedersi lunghe nuotate e sessioni di snorkeling, senza dimenticare di scattare indimenticabili foto ricordo.<\/p>\n<p>Arco di San Felice (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Spiaggia_di_Zaiana\"\/>Spiaggia di Zaiana<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Peschici \u00e8 la perla del Gargano e le spiagge non sono un\u2019eccezione alla sua nomea. Quella di Zaiana \u00e8 una delle pi\u00f9 famose tanto da essere sempre molto affollata.\u00a0 I fondali non sono profondi, ma \u00e8 sempre bello ammirarli, quindi meglio portare con s\u00e9 una maschera per scoprire la fauna marina. Si arriva qui dopo aver sceso una scalinata incastonata nella roccia.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baia_di_Manaccora\"\/>Baia di Manaccora<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>La <strong>Baia di Manaccora<\/strong> \u00e8 un buon compromesso per chi voglia godere di paesaggi mozzafiato senza rinunciare al confort degli stabilimenti balneari e della vicinanza con Peschici. \u00c8 l\u2019ideale per le famiglie con i bambini.<\/p>\n<p>Baia di Manaccora (iStock)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Spiaggia_Lunga\"\/>Spiaggia Lunga<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Da questa localit\u00e0 a nord di Peschici si possono ammirare scorci splendidi sui trabucchi: giganteschi marchingegni di legno, usati un tempo per pescare.\u00a0Per il resto, <strong>Spiaggia Lunga<\/strong> \u00e8 molto piacevole poich\u00e9 \u00e8 sempre movimentata dal vento e il caldo non risulta mai torrido.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Spiaggia_della_Chianca_Masitto\"\/>Spiaggia della Chianca Masitto<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>A pochi chilometri da Monte Sant\u2019Angelo si trova questa spiaggia dove delle rocce piane, chiamate \u2013 appunto \u2013 <strong>\u201cchianche\u201d<\/strong> danno vita a solarium e piscine naturali dove potersi rilassare e fare una nuotata.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Le 50 spiagge pi\u00f9 belle d\u2019Italia. Sparse in tutte le regioni costiere<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_mangiare_sul_Gargano\"\/>Cosa mangiare sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<p>In Puglia, mangiare \u00e8 una cosa seria e il <strong>Gargano<\/strong> non fa eccezione con le sue tradizioni culinarie che soddisfano i golosi e incantano i palati sopraffini. Nei banchi delle sagre di paese abbondano a buon prezzo delizie della gastronomia locale, preparate ancora con le ricette di una volta. Ischitella ha la sua <strong>pizza<\/strong> <strong>\u201cpaesana\u201d<\/strong>, Carpino le <strong>fave<\/strong> da cucinare con la cicoria, Vico del Gargano fa <em>tabula rasa<\/em> con la <strong><em>paposcia<\/em><\/strong>, una sorta di focaccia dalla forma schiacciata da riempire a proprio piacimento. Ma il consiglio \u00e8 di assaggiarla \u201calla crudaiola\u201d, imbottita con prosciutto crudo, mozzarella, pomodori e rucola, o \u201cvichese\u201d, a base di pecorino e olio, semplice ma gustosissima.<\/p>\n<p><em>Paposcia<\/em>, goloso piatto tipico (iStock)<\/p>\n<p>Un <em>evergreen<\/em> agli aperitivi sono i <strong>taralli<\/strong>, mentre da portare in spiaggia c\u2019\u00e8 sempre il <strong>cavicione<\/strong>, una pizza a base di <em>sponsali<\/em> (tipiche cipolle), uvetta e acciughe. Non mancano mai in tavola antipasti ricchi di <strong>caciocavallo podolico<\/strong> (dalla razza di mucca che vive sul Gargano), stagionato o fresco, dipende dal gusto, ma \u00e8 assolutamente da provare quello al forno. Il formaggio filante \u00e8 una goduria.<\/p>\n<p>A seguire un buon piatto di orecchiette con le cime di rapa o al pomodoro con un po\u2019 di cacio ricotta grattugiato grossolanamente. La pasta, qui, \u00e8 un\u2019arte. Sono deliziosi anche i cavatelli che le nonne condiscono con i ceci.<\/p>\n<p>Orecchiette al pomodoro (iStock)<\/p>\n<p>Accantonando solo per un attimo i piatti di terra, passiamo al pesce, la delizia del Gargano, da gustare in osterie improvvisate o nei suggestivi trabucchi, palafitte in legno dove i pescatori rimanevano in attesa di tirare su il pesce da mettere in tavola<strong>. Zuppette di pesce<\/strong> condite con pomodori e cipolle, l\u2019<strong>anguilla di Lesina<\/strong>, <strong>alici marinate<\/strong> e seppie condite con sponsali e olive, anche dette \u201calla peschiciana\u201d.<\/p>\n<p>Per finire, struffoli e ostie ripiene di mandorle e miele, taralli caramellati e <strong>cartellate<\/strong>, un dolce tipico di Vieste a base di sfoglia fritta. Ottimi anche i liquori fatti con gli agrumi pugliesi<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dove_mangiare_sul_Gargano\"\/>Dove mangiare sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_Capriccio_-_Vieste\"\/>Il Capriccio \u2013 Vieste<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Sembra di stare sul ponte di una nave pronta a salpare; invece, \u00e8 il dehors del ristorante\u00a0<strong>Il Capriccio<\/strong>, nella marina di\u00a0<strong>Vieste<\/strong>. Pochi tavoli in una veranda vetrata e, sul pontile, una trentina di posti. Leonardo Vescera \u00e8 uno chef appassionato, un vulcano di idee: \u00abHo lavorato con grandi chef, ne ho carpito i segreti, per poi tornare nel 2007 in Puglia e realizzare il mio sogno: far mangiare le persone in mezzo al mare. Cos\u00ec ho trasformato una trattoria sul molo in un sushi e wine bar e un ristorante che propone piatti di pesce creativi\u00bb.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Porta_di_Basso_-_Peschici\"\/>Porta di Basso \u2013 Peschici<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Nascosto in una traversa del centro storico, il ristorante del talentuoso chef Domenico Cilenti\u00a0\u00e8 una tappa gourmet da non perdere. <strong>Porta di Basso<\/strong>\u00a0ha un\u2019unica sala interna e un terrazzino a picco sul mare con quattro tavolini. I piatti sono ogni volta opere d\u2019arte, come il polpo di nassa ai carboni con lenticchie, limone e sedano ghiacciato. Insieme alla moglie Annalisa, Domenico ha trasformato alcune casette del centro in un albergo diffuso,\u00a0<strong>Gli Orti di Malva<\/strong>: le camere hanno terrazzini sospesi tra cielo e mare e sono tutte diverse. Qui, le colazioni sono da capogiro.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Al_Trabucco_da_Mimi_-_Punta_San_Nicola\"\/>Al Trabucco da Mim\u00ec \u2013 Punta San Nicola<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Molto suggestivo il tramonto\u00a0<strong>Al Trabucco da Mim\u00ec,\u00a0<\/strong>gestito dalla famiglia Ottaviano a Punta San Nicola. Una vera gioia sedersi sugli scogli e mangiare spiedini di polpo, seppie ripiene di verza caramellata, triglie fritte, gamberi e scampi crudi, accompagnati da un calice di vino o da un bicchiere di\u00a0<em>Bianca del Gargano<\/em>, la birra artigianale autoprodotta.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Pizzeria_LAngolo_-_Vico_del_Gargano\"\/>Pizzeria L\u2019Angolo \u2013 Vico del Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Scostata una tendina che d\u00e0 su un\u2019entrata in mattoni, ci si ritrova in questa rustica pizzeria, dove un profumo di pizza e <strong>paposcia<\/strong> diventa irresistibile. Al muro \u00e8 appeso il men\u00f9, ma si \u00e8 indecisi fino all\u2019ultimo sulla propria ordinazione. Si pu\u00f2 mangiare ai tavolini fuori dal locale oppure ordinare da asporto, opzione consigliata per i nuovi arrivati in citt\u00e0 che possono assaporare la paposcia in una delle panchine del centro storico.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dove_dormire_sul_Gargano\"\/>Dove dormire sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hotel_Pizzomunno_-_Vieste\"\/>Hotel Pizzomunno \u2013 Vieste<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>L\u2019elegante <strong>Hotel Pizzomunno<\/strong> si trova nel cuore di Vieste e accoglie ospiti da ogni dove che arrivano per vivere la bellezza del borgo e fare il bagno nelle acque limpide dell\u2019omonimo promontorio. Gli spazi, all\u2019interno, sono raffinati, i servizi e le attrazioni innumerevoli, come la piscina e il centro benessere. Ma non \u00e8 finita, l\u2019Hotel Pizzomunno dispone anche di una spiaggia privata e di due magnifici ristoranti, dove assaggiare la cucina locale.<\/p>\n<p>Vista sulla piscina (Hotel Pizzomunno)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Baia_Scirocco_B_B_-_Peschici\"\/>Baia Scirocco B&amp;B \u2013 Peschici<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Questa deliziosa <strong>struttura<\/strong> a picco sulle acque dell\u2019Adriatico si trova a pochi minuti da Peschici e dispone di tre stanze. Gli ospiti possono trascorrere un fine settimana sospesi tra cielo e mare. Dalla colazione con una vista eccezionale al sonno cullato dalle onde, il soggiorno qui \u00e8 indimenticabile.<\/p>\n<p>Solarium (B&amp;B Baia Scirocco)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hotel_Kyrie_-_Isole_Tremiti\"\/>Hotel Kyrie \u2013 Isole Tremiti<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>In un paesaggio da cartolina, dove il verde della macchia mediterranea s\u2019incontra con l\u2019azzurro del mare, sorge l\u2019<strong>Hotel Kyrie<\/strong>. Calette, pinete e grotte marine sono solo un assaggio delle Isole Tremiti. E da dove incominciare se non dall\u2019albergo, semplice ma d\u2019effetto, con una piscina dove potersi divertire e un ristorante che propone alcuni dei piatti a base di pesce.<\/p>\n<p>Colazione a bordo piscina (Hotel Kyrie)<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Elda_Hotel_-_Foresta_Umbra\"\/>Elda Hotel \u2013 Foresta Umbra<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Nel caldo abbraccio della Foresta Umbra si trova <strong>Elda Hotel<\/strong> dove si pu\u00f2 trascorrere la notte lontano dalle spiagge affollate del Gargano. Addentrandosi tra i corridoi di faggi, ci si sente trascinati dal fruscio del vento. Svegliarsi in una delle sistemazioni del moderno albergo \u00e8 un piacere. Ma chi soggiorna qui, non pu\u00f2 non assaggiare la cucina creativa di Libero Ratti.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Gargano in autunno: gli itinerari di trekking, alla scoperta di borghi silenziosi<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quando_andare_sul_Gargano\"\/>Quando andare sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<p>Il periodo migliore per visitare il Gargano \u00e8 tra <strong>aprile e giugno<\/strong>, quando le temperature sono miti, adatte a ogni tipo di attivit\u00e0 e i prezzi risultano ancora contenuti. L\u2019<strong>estate<\/strong> \u00e8 certamente il periodo pi\u00f9 gettonato, ma si pu\u00f2 fare qualche compromesso perch\u00e9 rispetto alla norma, le tariffe sono pi\u00f9 accessibili. Di grande successo anche il mese di settembre.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_arrivare_sul_Gargano\"\/>Come arrivare sul Gargano<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h2>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"In_aereo\"\/>In aereo<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>L\u2019aeroporto pi\u00f9 comodo per raggiungere il Gargano \u00e8 quello di <strong>Foggia<\/strong>. Da qui partono bus e navette che passano per i punti pi\u00f9 caratteristici del territorio. \u00c8 possibile acquistare i biglietti sul sito <strong>Cotrap<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"In_treno\"\/>In treno<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>Chi preferisse viaggiare in treno, pu\u00f2 considerare la stazione di Foggia o di San Severo come punto di partenza per la propria gita. I collegamenti sono operati dalle <strong>Ferrovie del Gargano<\/strong>\u00a0e in poco tempo \u00e8 possibile raggiungere la destinazione desiderata.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"In_auto\"\/>In auto<span class=\"ez-toc-section-end\"\/><\/h3>\n<p>La soluzione migliore per esplorare il Gargano \u00e8 in <strong>auto<\/strong>, basta imboccare l\u2019A-14 Bologna\/Taranto e uscire a Poggio Imperiale in direzione San Severo o Foggia, a seconda dell\u2019itinerario. Oltre a consentire una maggiore autonomia negli spostamenti, viaggiare in auto \u00e8 anche un modo per scoprire paesaggi e localit\u00e0 nascoste.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni: <strong>parcogargano.it<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Aggiornamento dei testi a<\/em><em> cura di Camilla de Meis (agosto 2025)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"p1\">DoveViaggi \u00e8 anche\u00a0su Whatsapp.\u00a0<span class=\"s1\">Clicca qui<\/span>\u00a0 per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosso, verde, blu e bianco. Sono i colori del\u00a0Gargano, e ora vi racconteremo cosa vedere in questo angolo di Puglia perfetto per gli amanti della natura e dello sport, del mare e del buon cibo. \u00c8 un territorio meno battuto del Salento, che ha saputo conservare la sua autenticit\u00e0. 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