{"id":25384,"date":"2025-08-13T15:39:57","date_gmt":"2025-08-13T13:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/13\/torino-una-citta-nel-cambiamento\/"},"modified":"2025-08-13T15:39:57","modified_gmt":"2025-08-13T13:39:57","slug":"torino-una-citta-nel-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/08\/13\/torino-una-citta-nel-cambiamento\/","title":{"rendered":"Torino. Una citt\u00e0 nel cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Solitamente si pensa ancora che <strong>Torino<\/strong> sia una citt\u00e0 grigia, industriale. In realt\u00e0, anche lei respira. Negli ultimi anni, infatti, si \u00e8 popolata di numerose vite e realt\u00e0 al di l\u00e0 di quelle legate al lavoro.<br \/>La citt\u00e0 che ha dato i natali alla Fiat ora si muove come un complesso formicaio: sono molti i suoi nuclei, da Piazza Vittorio a Porta Palazzo.<\/p>\n<p>Ma esistono nuovi polmoni torinesi non ancora molto noti o che vengono visti semplicemente come semplici sbocchi verso il Raccordo Autostradale 10 e l\u2019A55. Uno su tutti,<strong> Piazza Generale Antonio Baldissera<\/strong>.<\/p>\n<p>Dedicata all\u2019omonimo generale, Piazza Baldissera presenta oggi un importante mix di culture e commercio. A guardarla, sembra\u00a0il basamento di un imponente albero secolare. Presenta quattro diramazioni principali che si immergono all\u2019interno e all\u2019esterno del tessuto cittadino: <strong>Corso Principe Oddone<\/strong>, <strong>Corso Vigevano<\/strong>, <strong>Corso Mortara<\/strong> e <strong>Corso Venezia<\/strong>.<br \/>Ognuna di queste radici ha infuso e tuttora infonde energia alle zone limitrofe, rendendole realt\u00e0 che prendono vita e danno, a loro volta, vita.<\/p>\n<h3>Viaggio tra i Docks Dora<\/h3>\n<p>Partiamo dalla tratta <strong>Piazza Baldissera \u2013 Corso Venezia<\/strong>. A circa 650 metri dal Grande Polmone, in <strong>via Valprato 68<\/strong>, si trovano i <strong>Docks Dora<\/strong>, nati inizialmente per soddisfare le esigenze della zona industriale nord come infrastruttura per deposito di merci (originariamente sia su strada che su ferrovia).<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni \u201860 il complesso cominci\u00f2 a subire una serie di cambiamenti che portarono i magazzini a mutare la sua funzione: da polo dell\u2019industria torinese divenne sempre pi\u00f9 un luogo di incontro, dove arte e cibo si mescolano in una nube effervescente di luci, suoni, odori e sapori. \u00c8 qui che si possono gustare sotto le stelle o circondati da peculiari pareti i panini della Burgeria Trattoria Americana-Docks Dora e le birre del Triple B.<\/p>\n<h3>Al Parco Dora, tra artisti di strada e skatepark<\/h3>\n<p>Un cambiamento dopo l\u2019altro, ecco la diramazione <strong>Piazza Baldissera \u2013 Corso Mortara<\/strong>. Con 18 minuti sulle spalle, procedendo a passo diritto e sostenuto si raggiunge ci\u00f2 che \u00e8 considerato il cuore attivo di <strong>Parco Dora<\/strong>, ovvero il suo skatepark, in via Borgaro 2.<br \/>Qui, non sono solamente le ruote di skateboard e monopattini a viaggiare.<\/p>\n<p>Infatti, lungo i muri dell\u2019ex Spina 3, anche i piedi di generazioni di street artist zampettano sull\u2019asfalto della zona e creano sbuffi, strisce, solchi piatti, che costituiscono un vero e proprio museo a cielo aperto, tra voci e alberi, nuvole e foglie, vento e il rumore sordo del tram linea 9 che diretto da Porta Nuova fa fermata proprio davanti al parco.<\/p>\n<p>Sia con la pioggia che con il Sole, Parco Dora mantiene l\u2019aspetto calmo e piacevole di un\u2019oasi cittadina che mostra ancora le scaglie del suo passato.<\/p>\n<p>Infine, la terza e ultima tappa del viaggio. In direzione <strong>Piazza Baldissera \u2013 Corso Principe Oddone<\/strong> sorge una delle piazze pi\u00f9 magiche di Torino: <strong>Piazza Statuto<\/strong>.<br \/>Raggiungibile anche con la linea 10N dal Grande Polmone, la piazza \u00e8 controllata dalla figura leggera e sicura di Lucifero, parte dell\u2019imponente monumento eretto nel 1879 per celebrare la realizzazione del traforo ferroviario del Frejus.<\/p>\n<p>\u201cIl Genio Alato\u201d, che sorge sopra una piramide composta da pietre provenienti dagli scavi del traforo e sopra i corpi dei titani, rivolge il volto proprio verso Piazza Castello, \u201ccasa\u201d di Palazzo Reale e di Palazzo Madama.<\/p>\n<h3>Piazza Statuto e l\u2019esoterismo<\/h3>\n<p>Ma perch\u00e9 questa piazza, che nelle immagini satellitari assume una forma verosimilmente uterina, rappresenta il luogo madre dell\u2019esoterismo torinese?<br \/>La ragione affonda le sue radici in un lontano passato. Si pensa, infatti, che siano stati gli Antichi Romani ad adibire la zona a luogo di esecuzioni capitali e cimitero. Leggende che non hanno mai lasciato Piazza Statuto, tanto da rimanere vive ancora adesso.<\/p>\n<p>Esoterismo a parte, i fianchi della piazza, ricchi di attivit\u00e0 commerciali e punti di ristoro, mantengono un ottimo equilibrio tra la vegetazione della piazza centrale e la natura risorgimentale dei palazzi.<br \/>Poco pi\u00f9 distante dalla cosiddetta \u201cPorta dell\u2019Inferno\u201d, intrattenimento e religione si incontrano e innervano la vita in un quartiere che poco meno di un secolo fa costituiva l\u2019estrema periferia della citt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019esempio di Piazza Baldissera dimostra come ci\u00f2 che \u00e8 industria possa diventare arte, che ci\u00f2 che in origine non \u00e8 nato per uno scopo ben preciso, in futuro possa sempre cambiare faccia.<\/p>\n<p>Torino \u00e8 un perfetto esempio di come una citt\u00e0 di lavoratori, grigia, rumorosa, all\u2019apparenza noiosa, possa cambiare volto, semplicemente accogliendo e accettando il flusso del Tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solitamente si pensa ancora che Torino sia una citt\u00e0 grigia, industriale. 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