{"id":20705,"date":"2025-07-26T23:22:41","date_gmt":"2025-07-26T21:22:41","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/26\/celeste-pin-per-lex-moglie-non-si-e-suicidato\/"},"modified":"2025-07-26T23:22:41","modified_gmt":"2025-07-26T21:22:41","slug":"celeste-pin-per-lex-moglie-non-si-e-suicidato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/26\/celeste-pin-per-lex-moglie-non-si-e-suicidato\/","title":{"rendered":"Celeste Pin, per l&#039;ex moglie non si \u00e8 suicidato"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Un <strong>giallo<\/strong> avvolge le circostanze della <strong>morte<\/strong> di <strong>Celeste Pin<\/strong>, l&#8217;ex <strong>difensore<\/strong> e bandiera della <strong>Fiorentina<\/strong>, trovato senza vita nel suo appartamento sulle colline fiorentine lo scorso marted\u00ec. Mentre la <strong>Procura della Repubblica di Firenze<\/strong> procede con l&#8217;ipotesi di <strong>suicidio<\/strong>, l&#8217;ex moglie del calciatore, <strong>Elena Fabbri<\/strong>, ha presentato una <strong>denuncia contro ignoti per omicidio<\/strong>, chiedendo agli inquirenti di non archiviare il caso come un gesto volontario e di esplorare piste alternative. Una mossa che apre scenari inquietanti e tinge di mistero la scomparsa di un uomo amato e stimato.<\/p>\n<h2>Una carriera esemplare<\/h2>\n<p>Nato a San Martino di Colle Umberto nel 1961, <strong>Celeste Pin<\/strong> \u00e8 stato un <strong>calciatore<\/strong> che ha lasciato un&#8217;<strong>impronta&nbsp;<\/strong>nel <strong>calcio italiano<\/strong>, e soprattutto a <strong>Firenze<\/strong>. <strong>Difensore<\/strong> roccioso e carismatico, divenne un <strong>pilastro della Fiorentina<\/strong> degli anni &#8217;80 e dei primi anni &#8217;90, collezionando oltre <strong>200 presenze<\/strong> in <strong>maglia viola<\/strong> e indossando con orgoglio la fascia di <strong>capitano<\/strong>. La sua carriera lo vide protagonista anche con le maglie di Perugia, Verona e Siena, per un totale di 263 partite in Serie A.<\/p>\n<h2>L&#8217;impegno nel settore immobiliare e con i giovani<\/h2>\n<p>Appesi gli scarpini al chiodo, <strong>Pin<\/strong> era rimasto a vivere a <strong>Firenze<\/strong>, citt\u00e0 che lo aveva adottato. Lontano dal&nbsp;<strong>calcio<\/strong> che conta, si era reinventato con successo nel <strong>settore immobiliare<\/strong>, ma senza mai abbandonare la sua prima passione. Si dedicava ai <strong>giovani<\/strong>, ricoprendo ruoli dirigenziali in diverse societ\u00e0 calcistiche dilettantistiche e trasmettendo la sua esperienza alle nuove generazioni. Chi lo conosceva lo descrive come una persona riservata ma cordiale, un &#8220;<strong>difensore gentiluomo<\/strong>&#8221; anche fuori dal campo.<\/p>\n<h2>La notizia della morte e l&#8217;ipotesi del suicidio<\/h2>\n<p>La <strong>notizia della sua morte<\/strong>, avvenuta a 64 anni, ha scosso il mondo dello sport e la citt\u00e0 di <strong>Firenze<\/strong>. L&#8217;<strong>ipotesi iniziale<\/strong>, formulata dagli inquirenti intervenuti nell&#8217;abitazione di via dei Massoni, \u00e8 stata quella del <strong>suicidio<\/strong>. Un&#8217;ipotesi che per\u00f2, fin da subito, ha lasciato attoniti amici ed ex compagni, incapaci di associare un gesto cos\u00ec estremo alla figura solida e apparentemente serena di Pin.<\/p>\n<h2>La svolta: &#8220;Non era depresso, indagate&#8221;<\/h2>\n<p>A dare voce a questi dubbi \u00e8 stata l&#8217;<strong>ex moglie, Elena Fabbri<\/strong>. Non convinta dalla tesi della <strong>depressione<\/strong> come movente del presunto <strong>suicidio<\/strong>, ha deciso di rivolgersi alla magistratura. La sua <strong>denuncia<\/strong> chiede di fare piena luce sugli ultimi istanti di vita dell&#8217;ex calciatore. Secondo quanto riportato dal &#8220;Corriere Fiorentino&#8221;, che ha dato la notizia, la <strong>Fabbri contesta l&#8217;idea che Pin fosse in uno stato depressivo<\/strong> tale da giustificare un gesto autolesionistico.<\/p>\n<h2>Le richieste di Elena Fabbri<\/h2>\n<p>Le <strong>richieste<\/strong> avanzate alla pm <strong>Silvia Zannini<\/strong> sono precise e mirano a scandagliare ogni possibile anomalia. L&#8217;<strong>ex moglie<\/strong> ha sollecitato l&#8217;esecuzione di un <strong>esame tossicologico<\/strong> approfondito, per verificare l&#8217;eventuale presenza di sostanze che possano aver alterato lo stato di Pin o essere state somministrate da terzi. Inoltre, ha chiesto il <strong>sequestro e l&#8217;analisi del telefono cellulare<\/strong> dell&#8217;ex giocatore, per esaminare messaggi, chiamate e qualsiasi attivit\u00e0 digitale che possa fornire un indizio su contatti o eventi accaduti nelle ore precedenti al decesso.<\/p>\n<h2>Un uomo attivo con progetti futuri?<\/h2>\n<p>La <strong>Fabbri<\/strong>, secondo le fonti, avrebbe descritto un <strong>Celeste Pin attivo, con progetti futuri e in buona salute<\/strong>. Una versione che cozza frontalmente con il ritratto di un uomo vinto dal &#8220;male di vivere&#8221;. L&#8217;inchiesta, inizialmente aperta per omicidio colposo senza indagati \u2013 un atto tecnico per poter procedere con gli accertamenti come l&#8217;autopsia \u2013 si trova ora a un bivio. La Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, ma la denuncia dell&#8217;ex moglie impone una riflessione e, potenzialmente, una nuova direzione per le indagini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Un giallo avvolge le circostanze della morte di Celeste Pin, l&#8217;ex difensore e bandiera della Fiorentina, trovato senza vita nel suo appartamento sulle colline fiorentine lo scorso marted\u00ec. 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