{"id":19996,"date":"2025-07-24T10:21:22","date_gmt":"2025-07-24T08:21:22","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/24\/nick-cave-parlando-della-morte-del-figlio-arthur-il-dolore-resta-ma-ho-scoperto-che-col-tempo-si-trasforma\/"},"modified":"2025-07-24T10:21:22","modified_gmt":"2025-07-24T08:21:22","slug":"nick-cave-parlando-della-morte-del-figlio-arthur-il-dolore-resta-ma-ho-scoperto-che-col-tempo-si-trasforma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/24\/nick-cave-parlando-della-morte-del-figlio-arthur-il-dolore-resta-ma-ho-scoperto-che-col-tempo-si-trasforma\/","title":{"rendered":"\u200bNick Cave parlando della morte del figlio Arthur: \u00abIl dolore resta, ma ho scoperto che col tempo si trasforma\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p class=\"has-dropcap\">Un decennale importante per <strong>Nick Cave<\/strong>, vissuto tra dolore e consapevolezza. <strong>Sono passati 10 anni dalla morte di Arthur, il figlio di Nick Cave.<\/strong> Era il 2015 quando il musicista e cantautore australiano perse il ragazzo, al tempo 15enne, in un <strong>tragico incidente<\/strong> che avrebbe cambiato per sempre la sua vita (poi, <strong>nel 2022, Cave dovette dire addio a un altro dei suoi figli, Jethro<\/strong>, attore e modello affetto da schizofrenia e con problemi di tossicodipendenza).<\/p>\n<p>Oggi Nick Cave sceglie di condividere pubblicamente il <strong>modo in cui ha attraversato e trasformato quel dolore e quel lutto<\/strong>, rispondendo con profonda sincerit\u00e0 a <strong>due lettere dei fan<\/strong> sul suo spazio personale online, <em><strong>The Red Hand Files<\/strong><\/em>. Un luogo dove ormai da anni l&#8217;artista <strong>risponde in prima persona a domande intime e universali<\/strong>, che riguardano la perdita, l\u2019amore, la fede, l\u2019arte.<\/p>\n<h2>La tragedia del figlio di Nick Cave, morto a 15 anni in un tragico incidente<\/h2>\n<p><strong>Arthur Cave mor\u00ec il 14 luglio 2015<\/strong> a Brighton, <strong>precipitando da una scogliera alta oltre 15 metri<\/strong> nei pressi di Ovingdean Gap. Quella sera il figlio di Nick Cave <strong>aveva assunto LSD<\/strong> per la prima volta, come emerse in seguito dall\u2019inchiesta condotta dalla polizia. Il ragazzo <strong>fu trovato gravemente ferito<\/strong> da alcuni passanti e <strong>mor\u00ec in ospedale<\/strong> poche ore dopo. La <strong>famiglia<\/strong>, composta dal padre Nick, sua moglie Susie, modella inglese, e il fratello gemello di Arthur, Earl, fu <strong>travolta da un lutto devastante<\/strong>. Lo stesso artista ha raccontato in pi\u00f9 occasioni come questa tragedia abbia <strong>radicalmente cambiato il suo modo di vivere, creare e stare nel mondo.<\/strong> Da quel momento in poi, la sua musica e la sua comunicazione pubblica si sono fatte pi\u00f9 vulnerabili, essenziali e spirituali.<\/p>\n<p><span class=\"SpanWrapper-zEXFr hdztbW responsive-asset AssetEmbedResponsiveAsset-cIfZLr fHIkTW asset-embed__responsive-asset\"><\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionText-brNLzD deqABF ijcmYY ixLsrW caption__text\"><\/p>\n<p>Nick Cave e la moglie Susie Bick in uno scatto dell&#8217;inverno 2015.<\/p>\n<p><\/span><span class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE CaptionCredit-eowWKH deqABF PwCDR kpuElq caption__credit\">Samir Hussein<\/span><\/p>\n<h2>Nick Cave racconta come ha attraversato e superato il lutto per la morte di Arthur<\/h2>\n<p>Nel decimo anniversario della morte di Arthur, Nick Cave ha risposto a due domande ricevute sul portale <em>The Red Hand Files<\/em>. La prima: \u00ab<strong>Questo dolore dura per sempre?\u00bb<\/strong>; la seconda riguarda <strong>gli insegnamenti tratti dal musicista e da sua moglie Susie<\/strong> in questi 10 anni. La risposta di Nick Cave vibra di sincerit\u00e0 ed emotivit\u00e0: \u00ab<strong>Il dolore resta, ma ho scoperto che col tempo si trasforma<\/strong>. Si piega su se stesso, diventa meno caotico e pi\u00f9 una sorta di accompagnamento tranquillo, costante. <strong>\u00c8 come se il dolore si integrasse nel tessuto stesso della vita<\/strong>\u00bb. Quindi ha aggiunto: \u00ab<strong>Non \u00e8 pi\u00f9 una ferita aperta, ma una presenza silenziosa che convive con l\u2019amore<\/strong>. Percepisco Arthur ovunque, non come un fantasma, ma come una forza vivente che guida e consola\u00bb. Il musicista ha quindi confidato: \u00abOggi non provo n\u00e9 diffidenza, n\u00e9 sospetto verso il mondo, anche se il mio cuore si frantuma per quello che accade. E non sono disperato, depresso o amareggiato. Anzi, <strong>credo che il cuore spezzato sia la risposta pi\u00f9 proporzionata allo stato del mondo,<\/strong> dire ti amo significa dire il mio cuore si frantuma per te, e <strong>questo sentimento vibra in ogni cos<\/strong>a, portando chiarezza tanto al mondo che abbiamo davanti, quanto a quello oltre il velo. <strong>Il dolore diventa uno stile di vita, fatto di risa e di lacrime, con pochissimo spazio tra le due.<\/strong> \u00c8 un modo di stare al mondo, di amarlo, di venerarlo. <strong>Ho letto questa lettera a Susie, e anche lei \u00e8 d\u2019accordo che col tempo le cose migliorano<\/strong>. Mi ha ricordato che 10 anni fa i suoi sogni su Arthur erano spaventosi, paesaggi bruciati e desolati, pieni di vergogna e pianto. <strong>Ma mi ha detto che Arthur la visita ancora ogni settimana.<\/strong> Ha sempre la stessa et\u00e0, circa dieci anni. Non succede nulla di straordinario: <strong>si limita a stare con lei.<\/strong> A volte lei gli allaccia le scarpe. A volte gli pettina i capelli. <strong>Altre volte lui le si accoccola in grembo e le cinge il collo con le braccia<\/strong>. Di recente ha fatto un sogno in cui Arthur aveva un bottoncino al posto del naso, e premendolo si accendeva una piccola luce blu. <strong>Non c\u2019\u00e8 disperazione, n\u00e9 rimorso in questi sogni<\/strong>. Piuttosto, una gioia semplice, limpida. Non so cos\u2019altro io abbia imparato, se non che <strong>siamo ancora qui, 10 anni dopo, a vivere nel cuore radioso del trauma<\/strong>, il luogo in cui tutti i pensieri e i sogni convergono, <strong>dove risiedono insieme la speranza e il dolore<\/strong>, l\u2019occhio luminoso e colmo di lacrime del ciclone, questo ragazzo vorticoso che \u00e8 Dio, come ogni altra cosa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un decennale importante per Nick Cave, vissuto tra dolore e consapevolezza. Sono passati 10 anni dalla morte di Arthur, il figlio di Nick Cave. 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