{"id":18434,"date":"2025-07-18T13:36:01","date_gmt":"2025-07-18T11:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/18\/signora-x-lomicida-incolpevole\/"},"modified":"2025-07-18T13:36:01","modified_gmt":"2025-07-18T11:36:01","slug":"signora-x-lomicida-incolpevole","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/18\/signora-x-lomicida-incolpevole\/","title":{"rendered":"Signora X, l\u2019omicida incolpevole"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Non solo colpevoli ma anche innocenti. Tra i tanti \u201ccattivi\u201d da scovare, talvolta gli specialisti del Reparto analisi criminologiche (Rac) del Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (Racis) indicano agli inquirenti anche incolpevoli da \u201csalvare\u201d. \u00c8 il caso della <strong>signora X<\/strong>, residente in un centro Y d\u2019Italia e finita nell\u2019anno Z al centro di una brutta storia.<\/p>\n<p>Ricordare nomi e date rigetterebbe nel panico chi \u00e8 uscito dal gorgo delle indagini e della cronaca. E, peraltro, dal 1\u00b0 gennaio 2023 lo prevede anche la legge Cartabia all\u2019articolo 64-ter sul <strong>\u201cDiritto all\u2019oblio<\/strong> degli imputati e delle persone sottoposte a indagini\u201d: \u201cLa persona nei cui confronti sono stati pronunciati una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero un provvedimento di archiviazione \u2013 recita il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre 2022 &#8211; pu\u00f2 richiedere che sia preclusa l\u2019indicizzazione o che sia disposta la deindicizzazione, sulla rete internet, dei dati personali riportati nella sentenza o nel provvedimento\u201d.<\/p>\n<p>La vicenda in questione riguarda la morte, a nemmeno un anno di et\u00e0, della prima e unica figlia di una giovane coppia. I genitori sono persone colte e affermate. Non \u00e8 stato un incidente: l\u2019ha <strong>soffocata <\/strong>lei, la madre, la signora X. Come? Nel modo pi\u00f9 frequente in queste tragedie: le ha premuto un cuscino sulla faccia sino a toglierle la vita.<\/p>\n<p>I processi sono finiti con l\u2019<strong>assoluzione<\/strong> della donna riconosciuta dai giudici incapace, in quel momento, di intendere e di volere perch\u00e9 affetta da una grave <strong>depressione post-partum.<\/strong> Per giungere alla sentenza sono stati gli esperti del Rac a fornire alla Corte gli elementi che servivano a prendere e sostenere la decisione.<\/p>\n<p>Ma quali sono stati? La ragione pi\u00f9 forte evidenziata dai carabinieri della sezione \u201cPsicologia investigativa\u201d \u00e8 nell\u2019ultima parte del loro rapporto: \u201cCompleto fallimento dell\u2019attivit\u00e0 preventiva di monitoraggio e presa in carico\u201d. Vale a dire, tremendo flop dei servizi sanitari nel loro complesso.&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il parto, la signora X non nascondeva i suoi turbamenti: diceva di sentirsi<strong> madre inadeguata<\/strong>, di aver sbagliato tutto, che la figlia era motivo di angoscia e non di gioia. E i suoi malesseri li aveva detti e ripetuti a tutti i professionisti che l\u2019avevano visitata: medico di famiglia, psicologo, psicoterapeuta, psichiatri. Una galleria di non pochi personaggi ascoltati anche dagli esperti dei carabinieri, che hanno subito inquadrato il caso: \u201cDisagio psicologico patito ed esternato dall&#8217;indagata fin dei primi giorni successivi alla nascita della piccola. Eccessivi timori per la salute psicofisica della piccola\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo dall\u2019inizio, accaduta la tragedia i magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale K vogliono capire bene come sono andate le cose e chiedono la partecipazione alle indagini \u201cdi personale specializzato del Reparto al fine di escutere i medici psichiatri che avevano in carico la donna, analizzare lo stato emotivo e post traumatico dell\u2019indagata, ricostruire le fasi della criminodinamica e il contesto socio-familiare\u201d.<\/p>\n<p>Quindi, scattano le indagini. Il primo a essere sentito \u00e8 uno psichiatra di un\u2019Azienda sanitaria locale del posto. I militari trascrivono la sua diagnosi: \u201cUna <strong>relazione madre-bambina fortemente disturbata<\/strong> in modo instabile\u201d. E aggiungono la cura da lui prevista e anche alcune sue considerazioni. Ovvero: \u201cLe aveva prescritto farmaci e non aveva mai temuto che lei potesse farsi o fare del male\u201d.<\/p>\n<p>Con annesso, per\u00f2, un avviso al marito: \u201cNon lasciare mai la bambina sola con la madre\u201d. Poi \u00e8 la volta del medico di base. Stando sempre ai rapporti del Rac, questi non fa granch\u00e9, \u201cintegra la terapia dello psichiatra\u201d. Dopodich\u00e9, in pi\u00f9 occasioni con la donna si messaggia soltanto. L\u2019ultimo sms qualche ora prima della tragedia: \u201cTranquilla, ne uscirai alla grande\u201d.<\/p>\n<p>La sfilata di camici bianchi prosegue. Marito e moglie consultano lo psichiatra di un Centro di salute mentale. Anche la sua valutazione viene trascritta dai militari: \u201cLa donna aveva un umore depresso, una rigidit\u00e0 di pensiero, oltre che a pensieri negativi \u2013 \u00e8 il pensiero &#8211; nel senso che non si sentiva pronta per essere madre\u201d. Inserendo anche altro del racconto del medico. La signora X gli aveva detto \u201cche in periodi precedenti aveva avuto due<strong> episodi con l&#8217;impulso di sopprimere la propria figlia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Un abisso dove la poveretta stava precipitando e di fronte al quale il clinico aveva \u201cprospettato la possibilit\u00e0 di un ricovero\u201d. Per\u00f2, niente da fare: lei aveva rifiutato, lo specialista ne aveva preso, per\u00f2, avvertendo anche lui il consorte: \u201cMai lasciarla sola con la bambina\u201d.<\/p>\n<p>La giostra continua: un altro psicoterapeuta, stavolta di poche parole: \u201cLa donna non era in grado di assolvere alcuni compiti della sua vita\u201d. Punto. Dunque, l\u2019ultimo della lista, un sanitario davvero ottimista. Ci va il marito sempre pi\u00f9 angosciato. Stando al resoconto dei carabinieri, il dottore lo tranquillizza: \u201cUna volta conclusosi l\u2019episodio depressivo \u2013 queste le sue parole appuntate dal Rac &#8211; non ci sarebbero state ricadute\u201d. Il coniuge insiste, vorrebbe che il medico fosse preoccupato come lo \u00e8 lui. Gli dice che un giorno ha trovato la<strong> moglie con un coltello in mano <\/strong>desiderosa di uccidere lui, la figlia e anche lo psichiatra.<\/p>\n<p>Ma il dottore non si allarma. Secondo lui la donna non va presa sul serio. \u201cMi ha detto che questo la salvava\u201d, racconta il marito ai militari. Sulla base di un ragionamento: la verbalizzazione dell&#8217;idea e il fatto di sapere che fosse una cosa brutta avrebbe fatto in modo che non la mettese in pratica. Pi\u00f9 chiaramente: se lo dice, non lo fa.&nbsp;<\/p>\n<p>Morale: dei tanti bravi dottori interpellati, nessuno \u00e8 riuscito a contenere la donna e mettere la piccola al riparo. Il finale ha del paradosso: in sentenza i giudici hanno assolto, nelle loro conclusioni gli esperti del Rac hanno accusato. \u201cLa povera bimba \u2013 scrivono i carabinieri del Reparto analisi criminologiche &#8211; ha trovato la morte, profilando una situazione di grande sofferenza psichica della mamma e di completo fallimento dell\u2019attivit\u00e0 preventiva, di monitoraggio e presa in carico dei segnali di rischio evidenti e significativi che la donna aveva mostrato, narrato e agito.<\/p>\n<p>L\u2019indagata \u2013 continuano \u2013 aveva da subito chiesto ausilio e condiviso con familiari e sanitari le sue angosce e le sue paure in riferimento alla sua maternit\u00e0, fino a riuscire addirittura a \u2018leggere\u2019 in se stessa \u2013 si sottolinea &#8211; un sentimento avversativo orientato verso la sua piccola e che l\u2019ha portata, nel breve periodo di vita della bimba, ad ammettere di percepirsi inadeguata, di aver provato a far del male alla figlia e di non volerla.<\/p>\n<p>La madre \u2013 rimarcano gli analisti &#8211; non ha avuto timore di aprirsi al confronto e di mostrare i suoi istinti negativi, non ha cercato di costruire un\u2019immagine di buona madre da mostrare agli altri. Ha umilmente, e con probabile enorme sofferenza interna, mostrato i suoi veri sentimenti. Probabilmente \u2013 considerano &#8211; ha avuto l\u2019impressione di trovarsi senza altre soluzioni\u201d.<\/p>\n<p>Infine, la stoccata: \u201cDal punto di vista meramente investigativo di responsabilit\u00e0 dei vari attori intervenuti nella vicenda &#8211; terminano i carabinieri &#8211; appaiono meritevoli di ulteriore approfondimenti i sanitari pubblici e privati che, a vario titolo, hanno preso in carico la donna\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Non solo colpevoli ma anche innocenti. 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