{"id":18116,"date":"2025-07-17T14:11:43","date_gmt":"2025-07-17T12:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/17\/boom-di-iscritti-alluniversita-padova-al-top-tra-i-mega-atenei-statali\/"},"modified":"2025-07-17T14:11:43","modified_gmt":"2025-07-17T12:11:43","slug":"boom-di-iscritti-alluniversita-padova-al-top-tra-i-mega-atenei-statali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/17\/boom-di-iscritti-alluniversita-padova-al-top-tra-i-mega-atenei-statali\/","title":{"rendered":"Boom di iscritti all&#039;Universit\u00e0. Padova al top tra i mega atenei statali"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Crescono le <strong>immatricolazioni <\/strong>nelle <strong>universit\u00e0 <\/strong>&#8211; +5,3% &#8211; soprattutto al Centro e al Sud, meno nel Nord Italia. L&#8217;area con pi\u00f9 iscritti \u00e8 quella giuridica-economica-sociale, a seguire c\u2019\u00e8 quella delle discipline Stem e quella sanitaria e agro-veterinaria; ultimo posto per le discipline dell&#8217;area artistica-letteraria-educazione. Tra i mega atenei statali &#8211; con oltre 40.000 iscritti &#8211; resta in prima posizione l\u2019Universit\u00e0 di <strong>Padova<\/strong>, seguita da <strong>Bologna <\/strong>e poi, al terzo posto, sale l\u2019Universit\u00e0 di <strong>Pisa <\/strong>che supera la Sapienza di Roma che si ritrova cosi&#8217; al quarto posto ex aequo con l&#8217;Universit\u00e0 <strong>Statale di Milano<\/strong> che guadagna un posto rispetto all&#8217;anno scorso.<\/p>\n<p>Tra i grandi atenei non statali &#8211; con oltre 10.000 iscritti &#8211; la <strong>Luiss <\/strong>si conferma al vertice della graduatoria davanti All\u2019Universit\u00e0 <strong>Bocconi <\/strong>e all\u2019Universit\u00e0 <strong>Cattolica<\/strong>. Per quanto riguarda le differenze di genere, nei corsi di informatica e Ict prevalgono le immatricolazioni dei ragazzi, mentre al contrario sono pi\u00f9 numerose le iscrizioni femminili in ingegneria industriale, informazione e nel gruppo scientifico. \u00c8 quanto emerge dalla classifica Censis delle Universit\u00e0 italiane, edizione 2025\/2026.<\/p>\n<p>Il nuovo ranking annuale si basa sulla valutazione degli atenei, statali e non statali, relativamente alle strutture disponibili, ai servizi erogati, alle borse di studio, al livello di internazionalizzazione, comunicazione 2.0 e occupabilit\u00e0. A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali secondo la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali.<\/p>\n<p>Complessivamente, sono 70 le classifiche stilate dal Censis, 962 le variabili considerate. Un&#8217;analisi del sistema universitario, arrivata quest&#8217;anno alla 25esima edizione, che pu\u00f2 aiutare i giovani e le loro famiglie a individuare con consapevolezza il percorso di formazione.<\/p>\n<h2>Immatricolazioni<\/h2>\n<p>Secondo i dati provvisori dell&#8217;Anagrafe nazionale degli studenti universitari, nell&#8217;anno accademico 2024\/2025 si registra un sensibile incremento degli immatricolati, aumentati del 5,3% rispetto a marzo 2024. A livello territoriale la situazione \u00e8 eterogenea: sono gli atenei delle regioni centrali a registrare l&#8217;aumento pi\u00f9 alto di immatricolati (+14,0%), seguiti dagli atenei meridionali (+6,1%), mentre al Nord l&#8217;ampliamento della platea universitaria \u00e8 sensibilmente pi\u00f9 ridotto: +2,0% di nuovi iscritti negli atenei del Nord-Est e -0,9% negli atenei del Nord-Ovest. L&#8217;area disciplinare Giuridica, economica e sociale raggiunge il 35,4% delle immatricolazioni, grazie ai corsi di laurea in economia con il 43,1% delle nuove iscrizioni.<\/p>\n<p>Seconda per numero di immatricolazioni \u00e8 l&#8217;area delle discipline Stem (28,6%, di cui il 42,6% nei corsi di ingegneria industriale e dell&#8217;informazione). In terza posizione si colloca l&#8217;area Sanitaria e Agro-Veterinaria con il 18,4% di immatricolati (di cui il 66,7% in ambito medico-sanitario e farmaceutico). In quarta e ultima posizione l&#8217;area Artistica, letteraria ed educazione (il 17,6% degli immatricolati, di cui il 29,1% ha scelto corsi di laurea del gruppo educazione e formazione). Nel lungo periodo si affermano i percorsi scientifici e sanitari.<\/p>\n<p>Nel corso di un quarto di secolo, tra gli anni accademici 2000-2001 e 2024-2025, il numero degli immatricolati \u00e8 aumentato del 21,3%. Sono stati gli immatricolati dell&#8217;aree sanitaria e agro-veterinaria (+63,2%) e Stem (+42,8%) a registrare i maggiori incrementi percentuali. Nella prima area, accanto alla significativa crescita delle immatricolazioni ai corsi del gruppo medico-sanitario e farmaceutico (+48,6%), colpisce l&#8217;ampia espansione delle immatricolazioni ai corsi di scienze motorie e sportive (+224,9%) che sale ulteriormente tra gli immatricolati maschi (+309,5%). Nella seconda area, mentre diminuiscono gli immatricolati ai corsi di architettura e ingegneria civile (-20,1%), si constatano incrementi importanti ai corsi di Informatica e tecnologie Ict (+48,5%), ingegneria industriale e dell&#8217;informazione (+55,1%) e complessivamente nel gruppo scientifico (+73,4%).<\/p>\n<h2>Differenza di genere&nbsp;<\/h2>\n<p>Nei corsi di informatica e Ict l&#8217;incremento degli immatricolati maschi (+54,8%) prevale su quello delle immatricolate femmine (+21,2%), mentre \u00e8 il contrario sia nel caso di ingegneria industriale e dell&#8217;informazione (+173,6% di donne contro +35,0% di uomini) che nel gruppo scientifico (+83,8% di immatricolate contro +60,5% di immatricolati). Nell&#8217;ambito dell&#8217;area economica, giuridica e sociale gli immatricolati nel lungo periodo sono aumentati solo del 4,4%, per via del crollo di neoiscritti ai corsi giuridici (-25,3%), tuttavia compensato da un corrispondente incremento di quanti hanno scelto i corsi di laurea economici (+27,6%) e del gruppo psicologico (+22,8%).<\/p>\n<p>L&#8217;area artistica letteraria ed educazione (+2,6%) ha evidenziato una maggiore attrattiva dei corsi di arte e design (+15,8%) e un particolare aumento delle neo-studentesse (+ 29,4%), a fronte di una contrazione dei colleghi maschi (-7,5%). Diversamente, i corsi di laurea del gruppo linguistico, che hanno subito una contrazione delle immatricolazioni dell&#8217;11,6%, evidenziata soprattutto tra le studentesse (-12,7% a fronte di -6,6% tra i maschi).<\/p>\n<h2>I mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti)<\/h2>\n<h2><span>Le prime due posizioni sono occupate stabilmente anche quest&#8217;anno dall\u2019Universit\u00e0 di Padova, prima con un punteggio complessivo di 90,3, seguita dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna (87,7). Sale in terza posizione l\u2019Universit\u00e0 di Pisa che con 84,7 punti totali scala 3 posizioni della classifica, superando la Sapienza di Roma che scende al quarto posto (84,2) ex aequo con l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione. <\/span><\/h2>\n<h2><span>Sale al quinto posto l&#8217;Universit\u00e0 di Firenze (lo scorso anno in ottava posizione) con il punteggio di 83,5, seguita dall\u2019Universit\u00e0 di Torino (83,0, +1 posizione) e dall\u2019Universit\u00e0 di Palermo (82,3, -3 posizioni). Torna tra i mega atenei l\u2019Universit\u00e0 di Bari (75,7), che si colloca in penultima posizione, precedendo l\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II (75,5), che chiude la classifica.<\/span><\/h2>\n<h2>I grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti)&nbsp;&nbsp;<\/h2>\n<p>Resta al vertice l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria con un punteggio totale di 94,3, superiore a quello dell&#8217;Universit\u00e0 di Pavia (90,2), anch&#8217;essa stabile in seconda posizione. Terza in graduatoria \u00e8 l\u2019Universit\u00e0 di Perugia (89,3), seguita da quella di Parma (88,8) e da quella di Cagliari (87,5). Parimenti stabili, al sesto e settimo posto l&#8217;Universit\u00e0 di Salerno (86,2) e l\u2019Universit\u00e0 di Milano Bicocca (85,3), a cui si accodano l\u2019Universit\u00e0 di Genova (+ 2 posizioni) e di Roma Tor Vergata, che condividono a pari merito l&#8217;ottava posizione con un punteggio complessivo di 84,8.<br \/>\n  Segue l&#8217;Universit\u00e0 di Modena Reggio Emilia (84,3), stabile rispetto allo scorso anno. I posizionamenti tra il decimo e il quattordicesimo posto sono il risultato di progressioni conseguite da alcuni atenei, quali: l\u2019Universit\u00e0 di Verona (83,0, decima, +1 posizione), l\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre (82,7, undicesima, +3 posizioni), l&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara (81,0, dodicesima, +1 posizione), l\u2019Universit\u00e0 di Catania (80,7, tredicesima, +5 posizioni), l\u2019Universit\u00e0 di Chieti e Pescara (80,0, quattordicesima, +3 posizioni). Si qualificano come quindicesima e sedicesima Universit\u00e0 di Messina (79,3) e l\u2019Universit\u00e0 della Campania (78,7), che chiudono la classifica.<\/p>\n<h2>I medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti)<\/h2>\n<p>Apre anche quest&#8217;anno la classifica dei medi atenei statali l&#8217;Universit\u00e0 di Trento, che con il punteggio di 93,7 mantiene la prima posizione, seguita come lo scorso anno dall&#8217;Universit\u00e0 di Udine, che condivide il secondo posto con l&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche con il punteggio di 92,2, avendo quest&#8217;ultima guadagnato due posizioni. In terza si colloca l&#8217;Universit\u00e0 di Siena (89,7), che avanza anch&#8217;essa di due posizioni. Retrocede al quarto posto l&#8217;Universit\u00e0 di Sassari (88,8, -1 posizione). Il quinto e il sesto posto sono, invece, dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste (88,7, +2 posizioni) e dell&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia (88,0). Sale di cinque posizioni, occupando il settimo posto in classica, l&#8217;Universit\u00e0 del Piemonte Orientale (87,8), mentre resta stabile all&#8217;ottavo posto l&#8217;Universit\u00e0 di Brescia (87,3) inseguita dall&#8217;Universit\u00e0 di Bergamo (86,2, nona, +2 posizioni) e di Urbino (84,0, decima, -1 posizione).<br \/>\n  Dall&#8217;undicesima alla quindicesima posizione si trovano, nell&#8217;ordine: l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Insubria (83,8, +2 posizioni), di Napoli Parthenope (83,7), del Salento (83,5, -3 posizioni), di Foggia (82,5, +1 posizione) e dell&#8217;Aquila (82,0, -1 posizione) Si posizionano, infine, al penultimo e all&#8217;ultimo posto della classifica dei medi atenei statali l&#8217;Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro (79,8) e l&#8217;Universit\u00e0 di Napoli L&#8217;Orientale (79,2), new entry lo scorso anno tra i piccoli atenei statali.<\/p>\n<h2>I piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti)<\/h2>\n<p>Continua a occupare il primo posto l&#8217;Universit\u00e0 di Camerino, con un punteggio complessivo pari a 96,0, seguita dall&#8217;Universit\u00e0 di Cassino che scala di due posizioni la classifica totalizzando il punteggio di 89,0 e supera l&#8217;Universit\u00e0 della Tuscia, che retrocede dalla seconda alla terza posizione con 88,3. Anche l&#8217;Universit\u00e0 di Macerata (86,7) perde una posizione, passando in quarta, mentre l&#8217;Universit\u00e0 del Sannio (84,8) ne acquisisce una, qualificandosi quinta tra i piccoli atenei statali. Scende dal quinto al sesto posto l&#8217;Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria (84,3), seguita dall&#8217;Universit\u00e0 della Basilicata (82,5), che ne scala due. Chiudono la classifica dei piccoli atenei statali, l&#8217;Universit\u00e0 di Teramo (81,3), penultima, e l&#8217;Universit\u00e0 del Molise (79).<\/p>\n<h2>I&nbsp;politecnici<\/h2>\n<p>In vetta anche quest&#8217;anno il Politecnico di Milano (con un punteggio di 98,8 punti), seguito dal Politecnico di Torino (92,5), che occupa la seconda posizione. Terzo in graduatoria lo IUAV di Venezia (86,7). Chiude la classifica il Politecnico di Bari con il punteggio di 85,2.<\/p>\n<p>Gli atenei non statali&nbsp;<br \/>\n  Tra i grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) la Luiss si conferma al pari dello scorso anno al vertice della graduatoria con il punteggio totale di 94,2, davanti all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi (91,4) e all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica (78,0), rispettivamente in seconda e terza posizione. Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) \u00e8 ancora la Lumsa a primeggiare (83,0), a cui si accodano lo Iulm (79,6) e l&#8217;Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa (75,2). Tra i piccoli (fino a 5.000 iscritti), la Libera Universit\u00e0 di Bolzano mantiene la prima posizione (con un punteggio di 95,2), seguita in seconda posizione dall&#8217;Universit\u00e0 di Roma Europea (87,0) e, in terza, dall&#8217;Universit\u00e0 Campus Biomedico di Roma (86,8).&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Crescono le immatricolazioni nelle universit\u00e0 &#8211; +5,3% &#8211; soprattutto al Centro e al Sud, meno nel Nord Italia. L&#8217;area con pi\u00f9 iscritti \u00e8 quella giuridica-economica-sociale, a seguire c\u2019\u00e8 quella delle discipline Stem e quella sanitaria e agro-veterinaria; ultimo posto per le discipline dell&#8217;area artistica-letteraria-educazione. 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