{"id":17663,"date":"2025-07-15T13:53:29","date_gmt":"2025-07-15T11:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/15\/il-garante-privacy-attenzione-ad-ia-come-oracolo-pericolo-minori-serve-alleanza-tra-istituzioni\/"},"modified":"2025-07-15T13:53:29","modified_gmt":"2025-07-15T11:53:29","slug":"il-garante-privacy-attenzione-ad-ia-come-oracolo-pericolo-minori-serve-alleanza-tra-istituzioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/15\/il-garante-privacy-attenzione-ad-ia-come-oracolo-pericolo-minori-serve-alleanza-tra-istituzioni\/","title":{"rendered":"Il garante Privacy: \u201cAttenzione ad IA come oracolo. Pericolo minori, serve alleanza tra istituzioni\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>Corriamo ciechi verso le promesse dell\u2019intelligenza artificiale. Dove i grandi vantaggi hanno come contraltare straordinari pericoli per il nostro vivere. La privacy, tutela dei dati \u2013 materia prima di questa rivoluzione \u2013 \u00e8 un baluardo per riequilibrare lo strapotere delle big tech e, in generale, di tutti coloro che sfruttano la trasformazione digitale a proprio vantaggio. Ma non basta: <strong>Pasquale Stanzione,<\/strong> presidente del Garante privacy, nel discorso per la relazione annuale 2025 del 15 luglio dove ha esposto questi concetti, richiama alla necessit\u00e0 di una collaborazione profonda della societ\u00e0, qui compresi i genitori, per tutelare quello che chiama \u201cil lato umano\u201d della rivoluzione digitale. Ossia: noi.<\/p>\n<p>Il 2024 \u2013 di cui la relazione fa un bilancio, ma guardando al 2025 e al futuro \u2013 \u00e8 stato un altro anno faticoso, di inseguimento del Garante italiano (in collaborazione con i suoi analoghi europei) rispetto alle tante sfide che arrivano dal digitale. Si pensi ad esempio all\u2019ancora irrisolto problema del telemarketing illecito. Le sanzioni di per s\u00e9 sono una briciola rispetto ai problemi affrontati. Il garante nel 2024 ha riscosso 24 milioni di euro in sanzioni. Adottati <strong>835<\/strong> <strong>provvedimenti collegiali<\/strong>, di cui <strong>468 <\/strong>sono provvedimenti correttivi e sanzionatori. L\u2019Autorit\u00e0 ha fornito riscontro a <strong>4.090 reclami e 93.877 segnalazioni <\/strong>riguardanti, tra l\u2019altro il marketing e le reti telematiche; i dati on line delle pubbliche amministrazioni; la sanit\u00e0; la giustizia, il cyberbullismo e il revenge porn, la sicurezza informatica; il settore bancario e finanziario; il lavoro.<\/p>\n<h2>Eccesso di fiducia nell\u2019IA<\/h2>\n<p>Le questioni pi\u00f9 complesse riguardano l\u2019intelligenza artificiale, a cui \u00e8 dedicato il discorso del presidente.<\/p>\n<p>\u201cOggi chiunque di noi ha la possibilit\u00e0 di avvalersi dell\u2019IA. per qualunque ricerca, pur con il rischio dell\u2019effetto-ancora, ovvero della tendenza ad affidarvisi senza alcun senso critico n\u00e9 volont\u00e0 di approfondimento, con un approccio quasi oracolare\u201d, ha detto Stanzione. \u201cRicerche recenti dimostrano come il 66% dei dipendenti che utilizzano l\u2019IA generativa per ragioni professionali si affidino al risultato da essa proposto senza valutarne l\u2019accuratezza\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">L&#8217;intelligenza artificiale entra nei portafogli d&#8217;investimento<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tdi Luigi dell&#8217;Olio<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t14 Luglio 2025<\/p>\n<p>Non solo lavoro, vita personale e temi sanitari finiscono nell\u2019oracolo. L\u2019IA \u201csi insinua nella tattica bellica, alimentando la guerra algoritmica nel dominio cognitivo, con manipolazione di contenuti, deterrenza digitale e narrazioni polarizzanti\u201d. \u201cSi stanno sviluppando caschi integrati con realt\u00e0 aumentata e i.a. per potenziare le capacit\u00e0 sensoriali dei soldati\u201d. \u201cIn Ucraina il sistema Delta fornisce analisi strategiche predittive utili a orientare l\u2019azione difensiva, mentre in Israele Red Alert elabora modelli predittivi per anticipare i tempi di evacuazione, a tutela dei civili\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019IA non ha ancora sostituito l\u2019uomo, ma \u201cne orienta le decisioni persino su di un terreno cos\u00ec drammaticamente umano come quello bellico, fatto di carne e sangue, che nessun algoritmo pu\u00f2 cancellare\u201d. Il Garante elenca i numerosi benefici che vengono dall\u2019AI, ad esempio in ambito sanitario, terapeutico. Tuttavia, gli incomparabili benefici che, potenzialmente, l\u2019IA pu\u00f2 offrire possono risolversi in pericoli intollerabili in assenza della necessaria consapevolezza che ne esige l\u2019uso\u201d.<\/p>\n<p>I pericoli non vanno visti come l\u2019altra faccia della medaglia rispetto a questi vantaggi. I due lati sono in realt\u00e0 uno solo, strettamente collegati e sempre presenti assieme. La tutela di diritti e persone quindi \u00e8 una questione di orientamento dell\u2019intelligenza artificiale nella sua interezza, perch\u00e9 il suo potere sia ben distribuito e vada a vantaggio della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>\t\t\t<span class=\"inline-article__overtitle\">Europa<\/span><\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Verifica dell\u2019et\u00e0 online, l\u2019Ue lancia un&#8217;app sperimentale. Primi test anche in Italia: come funziona<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><\/p>\n<p>\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t14 Luglio 2025<\/p>\n<p>Il tema emerge con pi\u00f9 chiarezza nei confronti dei soggetti pi\u00f9 vulnerabili. \u201cQuesto vale soprattutto per i minori che, come \u201cnativi digitali\u201d, intessono con le neotecnologie un rapporto quasi osmotico, con indubbi benefici (si pensi soltanto allo sconfinato patrimonio d\u2019informazioni dischiuso da un solo click) ma anche, talora, rischi notevoli\u201d, dice Stanzione.<\/p>\n<p>Gli algoritmi sono spesso utilizzati per produrre deepfake, generalmente in danno di donne o minoranze; di coloro i quali sono ritenuti, per natura, rappresentazione o circostanza, pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>Si moltiplicano tra l\u2019altro i casi di pedopornografia generata con l\u2019intelligenza artificiale, rendendo molto complesso il lavoro delle autorit\u00e0. \u201cIn due soli anni sono, infatti, cresciuti del 380% i casi di uso d\u2019i.a. per creare materiale pedopornografico, talora a partire da immagini reali cedute dietro ricatto dagli stessi minori, con un\u2019esposizione di adolescenti cresciuta del 35% per i ragazzi e del 67% per le ragazze nello stesso arco temporale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Garante \u00e8 intervenuto, nel corso dell\u2019anno, rispetto a istanze di tutela inerenti la temuta diffusione di immagini artefatte mediante i.a., espressiva di una forma di prevaricazione ulteriore rispetto al sextortion e al revenge porn, che ha impegnato l\u2019Autorit\u00e0 in 823 procedimenti nel 2024\u201d, spiega Stanzione.<\/p>\n<h2>I minori manipolati<\/h2>\n<p>Sempre pi\u00f9 anche i casi di minori o altri soggetti vulnerabili che sono manipolati dai chatbot, fino a essere spinti a gesti estremi. \u201cPer molti adolescenti i chatbot sono, del resto, divenuti ormai delle vere e proprie figure di riferimento (Replika si autodefinisce \u201cl\u2019amico empatico\u201d)\u201d. \u201cAddirittura alcuni sviluppano una sorta di legame affettivo, empatico con questi chatbot anche in ragione del loro tono spesso eccessivamente lusinghiero, assolutorio, consolatorio e del loro configurarsi come un approdo sicuro in cui rifugiarsi, al riparo dal giudizio altrui\u201d. \u201cE\u2019 quello che viene definito il loop dell\u2019empatia infinita, che genera appunto dipendenza spingendo a svalutare, per converso, i rapporti umani (che appaiono troppo complessi e poco satisfattivi), inducendo cos\u00ec all\u2019isolamento. Sono agli atti delle indagini per la tragica scomparsa di una giovanissima ragazza le domande da lei rivolte a ChatGpt sulla \u201ctossicit\u00e0\u201d dell&#8217;amore e sulla relazione sentimentale\u201d, dice il Garante.<\/p>\n<p>Il lavoro \u00e8 uno degli ambiti in cui il vantaggio del digitale si accompagna pari passo con i rischi. Soprattutto per quanto riguarda la spinta alla produttivit\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n<h2>Attenzione a caporalato digitale<\/h2>\n<p>\u201cLa digitalizzazione del lavoro impone, del resto, alcune essenziali cautele per impedire che le garanzie faticosamente conquistate sul terreno giuslavoristico per riequilibrare la posizione di vulnerabilit\u00e0 del dipendente, siano eluse da mere scorciatoie tecnologiche\u201d.  \u201cLa protezione dei dati svolge un ruolo centrale nel coniugare esigenze datoriali e libert\u00e0 del lavoratore, anche alla luce delle innovazioni indotte dalla gig economy, che non pu\u00f2 degenerare in una forma di caporalato digitale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cParticolarmente significativo, in tal senso, il provvedimento adottato nei confronti di una societ\u00e0 di food delivery che organizzava il lavoro mediante piattaforma, in assenza delle necessarie garanzie per i lavoratori\u201d, dice Stanzione. Secondo il Garante, la protezione dei dati \u00e8 baluardo di diritti nella rivoluzione digitale, \u201ctutelando la componente pi\u00f9 profondamente \u201cumana\u201d dell\u2019innovazione\u201d. \u201cL\u2019assenza di regolazione \u2013 aggiunge ancora il Garante \u2013  non produce eguaglianza ma subalternit\u00e0 agli imperativi del mercato\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<span class=\"inline-article__overtitle\">Privacy<\/span><\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Come impedire a Gemini di leggere le nostre chat di Whatsapp: la guida passo passo<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><\/p>\n<p>\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t10 Luglio 2025<\/p>\n<p>Il rischio di un \u201ceffetto distorsivo, anzitutto in termini democratici, che la regolazione europea del digitale, pur tra inevitabili ombre e luci, mira a contrastare, ridisegnando il perimetro dei poteri privati e ponendo la tecnica al servizio della persona\u201d.<\/p>\n<h2>&#8220;Serve pedagogia digitale\u201d<\/h2>\n<p>Ma come fare? Il Garante evidenzia la necessit\u00e0 di farlo tutti assieme, le varie autorit\u00e0 preposte a livello europeo (garanti, forze dell\u2019ordine in primis) e societ\u00e0 civile. Si pensi ad esempio quello che dice sui minori: \u201c\u00e8 importante che l\u2019accesso a tali dispositivi e, pi\u00f9 in generale, alla rete, non avvenga in solitudine\u201d; \u00e8 necessaria quella che chiama una <strong>\u201cpedagogia digitale\u201d<\/strong>. Necessaria \u201cuna comune alleanza delle istituzioni e delle comunit\u00e0 educanti per la promozione della consapevolezza digitale dei minori. La scuola, le scuole, stanno facendo molto; il Garante \u00e8 al loro fianco in quest\u2019 attivit\u00e0 di formazione della cittadinanza digitale\u201d.<\/p>\n<h2>&#8220;Serve cultura della protezione dei dati\u201d<\/h2>\n<p>La consapevolezza digitale \u00e8 per\u00f2 una necessit\u00e0 di tutti \u2013 soprattutto di chi opera in sanit\u00e0, dove il dato \u00e8 molto sensibile, nota il Garante. \u201cSempre pi\u00f9 necessaria l\u2019introiezione, da parte del personale del settore pubblico e di quello privato, di una complessiva cultura della protezione dei dati\u201d, dice. \u201cCiascuno deve essere consapevole della rilevanza della propria azione per la garanzia della sicurezza della \u201cfrontiera digitale\u201d del Paese: fa parte di quella cultura del digitale senza la quale nessuna strategia di tutela \u00e8 possibile\u201d. \u201cQuesta consapevolezza \u00e8 il presupposto ineludibile per riforme che siano non soltanto e mera innovazione tecnica, ma che sanciscano invece un reale progresso in termini di libert\u00e0 e di garanzie democratiche\u201d, conclude il Garante.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corriamo ciechi verso le promesse dell\u2019intelligenza artificiale. 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