{"id":17640,"date":"2025-07-15T12:23:39","date_gmt":"2025-07-15T10:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/15\/intervista-ad-alessandra-priante-presidente-enit\/"},"modified":"2025-07-15T12:23:39","modified_gmt":"2025-07-15T10:23:39","slug":"intervista-ad-alessandra-priante-presidente-enit","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/15\/intervista-ad-alessandra-priante-presidente-enit\/","title":{"rendered":"Intervista ad Alessandra Priante, presidente ENIT"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il futuro dei viaggi nel mondo che abitiamo? Quali mete sceglieremo, e quali strumenti ci aiuteranno a scoprirle? Per capirlo, abbiamo intervistato <strong>Alessandra Priante<\/strong>, figura di spicco nel settore del turismo, che attualmente ricopre il ruolo di Presidente dell\u2019ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo). Con una carriera ricca di esperienze e riconoscimenti, Priante \u00e8 stata anche la prima italiana scelta dall\u2019ONU per guidare la Commissione Regionale Europea dell\u2019UNWTO, l\u2019agenzia ONU che rappresenta la principale organizzazione mondiale di policy del turismo. La sua visione e la sua leadership hanno contribuito significativamente alla promozione di un turismo sostenibile e responsabile, che oggi i numeri indicano in crescita esponenziale. Secondo il World Tourism Barometer di maggio 2025, per esempio, oltre 300 milioni di turisti hanno viaggiato a livello internazionale nei primi tre mesi del 2025, circa 14 milioni in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2024.<\/p>\n<p><strong>I numeri del turismo mondiale sono in costante crescita, nonostante il periodo non sia dei pi\u00f9 favorevoli. Quali fattori, secondo lei, hanno concorso a questo risultato?<br \/><\/strong>\u00abIl settore del turismo \u00e8 il pi\u00f9 elastico che esista, con una gigantesca catena del valore che ha al suo interno comparti molto reattivi. I risultati registrati quest\u2019anno sono superiori a quelli del 2019: lo zero assoluto imposto dalla pandemia ha avuto conseguenze enormi, ma appena ce n\u2019\u00e8 stata la possibilit\u00e0 la gente ha ricominciato a viaggiare, dimostrando che <strong>il viaggio \u00e8 un bisogno irrinunciabile, uno stato dell\u2019essere<\/strong>. La pandemia ha anche costretto il settore dei viaggi a fare una riflessione, offrendo a tutti, dai grandi gruppi fino alle piccole e medie imprese e alle strutture a gestione famigliare, l\u2019occasione per essere davvero sostenibili e riempire di significato questa parola tanto importante. Una sfida non facile, perch\u00e9 la sostenibilit\u00e0 richiede un investimento e un\u2019attesa, \u00e8 una scelta professionale e al tempo stesso etica, anche nei confronti della comunit\u00e0 in cui ci si trova. I dati di oggi, per\u00f2, ci dicono anche che <strong>\u00e8 cambiata la geopolitica del turismo e sono cambiati i turisti<\/strong>. Pensiamo all\u2019Europa, che resta l\u2019area pi\u00f9 visitata del mondo: oggi i viaggiatori internazionali sono prevalentemente occidentali. Americani, canadesi, sudamericani, brasiliani oggi sono aumentati in maniera non prevista e scelgono il nostro continente anche per restare, comprare casa, sposarsi. \u00c8 cambiata anche l\u2019et\u00e0 dei turisti: stanno iniziando ad arrivare le nuove generazioni, dai Millennials alla Gen Z, e vogliono altro. Hanno fame di Italia, ma vogliono <strong>esperienze, velocit\u00e0, contenuti<\/strong>. La pandemia ha influito anche in questo caso: dopo aver vissuto in prima persona quell\u2019esperienza, e non sapendo cosa ci aspetta in futuro, vedere pi\u00f9 mondo possibile diventa una priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La voglia di scoperta \u00e8 anche legata alla scelta di destinazioni emergenti. Quali sono i trend e cosa sta cambiando nelle scelte dei viaggiatori contemporanei?<br \/><\/strong>\u00abCominciamo dall\u2019Italia, che \u00e8 sempre di pi\u00f9 la destinazione del turismo all\u2019aria aperta, dei cammini, dello sport e della bicicletta. <strong>Siamo la meta numero uno in Europa e numero due al mondo<\/strong>: un risultato straordinario, frutto anche di un\u2019ottima collaborazione tra pubblico e privato, che garantisce tra l\u2019altro grandissime possibilit\u00e0 di lavoro e di futuro per i giovani. Per il resto, tra i trend in crescita ci sono le <strong>capitali dell\u2019Est<\/strong>, come Praga, l\u2019Ungheria, la Bulgaria e poi il <strong>nord Europa<\/strong>, con Norvegia, Svezia, Danimarca, Lettonia e Lituania tutte in ripresa dopo i timori legati allo scoppio della guerra in Ucraina. Senza dimenticare l\u2019<strong>Albania<\/strong>, a tutti gli effetti la nuova stella del Mediterraneo. Resta ancora vivo il tema dei city break: la gente si ferma nella capitale, richiamata dai punti di attrazione pi\u00f9 celebri, ma questo deve diventare l\u2019opportunit\u00e0 per uscire dai centri e visitare posti nuovi. L\u2019obiettivo, per ogni destinazione, \u00e8 quello di diventare un luogo in cui fare ritorno, e non solo una bandierina sulla mappa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il rischio di inseguire le attrazioni principali porta al problema dell\u2019overtourism, di cui lei si occupa da tempo. Come possono contribuire i viaggiatori a un vero cambiamento dei flussi di viaggio?<br \/><\/strong>\u00abPer prima cosa bisogna capire che in realt\u00e0 quello dell\u2019overtourism \u00e8 un falso problema. Il tema vero, semmai, \u00e8 che abbiamo un approccio sbagliato alla questione. Una destinazione sovraffollata \u00e8 solo una destinazione che deve essere in grado di gestirsi meglio, e pu\u00f2 gi\u00e0 farlo: oggi, grazie all\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale, \u00e8 possibile prevedere con grande anticipo chi arriver\u00e0 e quando. Programmare vuol dire pensare a eventi e possibilit\u00e0 per allungare il periodo di fruizione, attirando persone diverse a seconda del periodo dell\u2019anno e creando dinamiche diverse. Non ci sono scuse: <strong>il sovraffollamento \u00e8 semplicemente una gestione sbagliata dei flussi<\/strong>. Una soluzione concreta \u00e8 fare rete, creando un network di comuni vicini che sappiano distribuirsi equamente le presenze e offrire ai viaggiatori maggiori opportunit\u00e0. \u00c8 quello che sta facendo <strong>L\u2019Aquila<\/strong>, in vista del ruolo di <strong>Capitale Italiana della Cultura 2026<\/strong>. Anche le <strong>Marche<\/strong> sono un ottimo esempio: con il turismo hanno fatto riavviare il motore dell\u2019economia grazie ai cammini, al cibo, alla bellezza della costa, ai marchi artigianali di qualit\u00e0 che hanno riavviato le produzioni. Offrendo ai viaggiatori un\u2019esperienza completa, che poi \u00e8 sinonimo di sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei, anche con il suo ruolo di ambassador dell\u2019associazione Turismi.AI, \u00e8 una sostenitrice dell\u2019Intelligenza Artificiale come strumento fondamentale per la pianificazione turistica. Come pu\u00f2 migliorare l\u2019esperienza di viaggio?<\/strong><br \/>\u00abDal punto di vista del viaggiatore, l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 un ottimo supporto organizzativo sia prima che durante il viaggio, ed \u00e8 qualcosa che tutti possiamo utilizzare: Siri e Alexa, che usiamo abitualmente da anni, erano gi\u00e0 agli esordi intelligenza artificiale, ma ora si sono popolate di contenuti. Il vero enorme supporto dell\u2019AI, per\u00f2, riguarda il settore dei viaggi e riguarda l\u2019interpretazione dei dati: dei buoni dati previsionali, frutto dell\u2019analisi di migliaia e migliaia di fattori in brevissimo tempo, s<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//IETF//DTD HTML 2.0//EN">
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<title>500 Internal Server Error</title>
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<h1>Internal Server Error</h1>
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