{"id":15303,"date":"2025-07-04T23:12:45","date_gmt":"2025-07-04T21:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/04\/cresce-la-fiducia-degli-italiani-nei-vaccini\/"},"modified":"2025-07-04T23:12:45","modified_gmt":"2025-07-04T21:12:45","slug":"cresce-la-fiducia-degli-italiani-nei-vaccini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/04\/cresce-la-fiducia-degli-italiani-nei-vaccini\/","title":{"rendered":"Cresce la fiducia degli italiani nei vaccini"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Cresce la piena fiducia degli italiani nelle vaccinazioni (43,0% rispetto al 22,0% del 2014), soprattutto in quelle garantite dal SSN (50,6% dei genitori). Il 59,5% delle persone pensa che sia pi\u00f9 rischioso non vaccinarsi rischiando di ammalarsi e il 54,6% si \u00e8 dichiarato disponibile a fare una dose in pi\u00f9 se in questo modo aumenta la copertura e l\u2019efficacia. Tuttavia, il 42,0% pensa che le informazioni siano molte ma confuse e contraddittorie. L\u2019adesione rimane quindi problematica e la stanchezza del Covid si \u00e8 allargata alle vaccinazioni, a causa di una percezione del rischio bassa anche tra i pi\u00f9 vulnerabili.&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dall\u2019indagine del Censis \u201c<strong>I nuovi tratti della vaccinazione in Italia<\/strong>\u201d realizzata su un campione di 1.462 italiani dai 18 anni in su. Dallo studio emerge che gli italiani sono pi\u00f9 propensi a impegnarsi nella prevenzione, con una crescita del peso anche della vaccinazione: prevalgono screening e controlli in assenza di sintomi (59,9%) e il mantenimento di uno stile di vita sano, con il controllo dell\u2019alimentazione e l\u2019impegno in un\u2019attivit\u00e0 fisica (51,1%).<\/p>\n<h2>La vaccinazione come scelta crescente<\/h2>\n<p>\u00c8 il 36,9% ad affermare di ricorrere alla vaccinazione, e si tratta di una quota decisamente in crescita rispetto al 2014, anno della precedente indagine sul tema, in cui la percentuale si fermava al 16,9%. \u00c8 evidente l\u2019influsso dell\u2019esperienza di adesione di massa alla vaccinazione per il superamento del Covid. \u00c8 aumentata anche la quota di chi esprime piena fiducia nei confronti della vaccinazione (43,0% rispetto al 22,0%), soprattutto cresce nel tempo quella che dichiara di fidarsi delle vaccinazioni garantite dal SSN (dal 30,7% al 50,6% dei genitori).<\/p>\n<p>Il fatto che il 54,6% delle persone si sia dichiarato disponibile a fare una dose in pi\u00f9 se in questo modo aumenta la copertura e l\u2019efficacia \u00e8 una dimostrazione della fiducia nei confronti della vaccinazione, testimoniata anche dal fatto che i non favorevoli sono, in media, solo il 22,3%.<\/p>\n<p>La conoscenza delle vaccinazioni appare collegata all\u2019esperienza diretta e all\u2019adesione ad esse. Si tratta di una conoscenza diffusa \u2013 in quanto il 71,5% degli intervistati si ritiene molto (7,5%) o abbastanza informato (64,0%) \u2013 che raggiunge il picco con la vaccinazione anti-Covid, conosciuta dalla quasi totalit\u00e0 della popolazione (98,7%). Decisamente pi\u00f9 basse le percentuali di chi ha effettuato delle vaccinazioni negli ultimi tre anni: se si esclude la vaccinazione anti-Covid (84,8%) e quella antinfluenzale (50,0%), il ricorso ad esse non \u00e8 ampio, anche nel caso di categorie che potrebbero essere pi\u00f9 a rischio come i cronici.<\/p>\n<h2>Vaccinazioni nei bambini, lacune in gravidanza<\/h2>\n<p>Diversa \u00e8 la situazione con riferimento alle scelte effettuate dai genitori rispetto alle vaccinazioni dei figli, che rimane caratterizzata da un ricorso ad esse molto ampio: la stragrande maggioranza ha sottoposto a vaccinazione i propri figli (97,0%).<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 ridotto \u00e8 il ricorso alla vaccinazione in gravidanza: tra le donne intervistate solo il 36,7% ha effettuato almeno una vaccinazione e la quota diventa maggioritaria solo per le donne che hanno figli da 0 a 5 anni. Nel complesso, la maggioranza (53,1%) delle donne con figli intervistate riferisce che nessuno gli ha consigliato di vaccinarsi in gravidanza.<\/p>\n<h2>Il problema dell\u2019informazione&nbsp;<\/h2>\n<p>Il tema dell\u2019informazione appare centrale, perch\u00e9, nonostante pensino di saperne di pi\u00f9 sulle vaccinazioni, gli italiani denunciano ancora un eccesso di informazioni che confonde e che ritengono sia aumentato rispetto al 2014: solo il 26,3% pensa che siano disponibili informazioni adeguate e chiare, mentre cresce dal 32,5% al 42,0% chi pensa che siano molte ma confuse e contraddittorie.<\/p>\n<p>Internet viene consultato per acquisire informazioni sulle vaccinazioni dal 90% degli utenti dell\u2019e-health (cresciuti dal 25,7% al 63,0%), ma le fonti professionali sono le pi\u00f9 citate e spesso cambiano a seconda del tipo di vaccinazione su cui si cercano informazioni. Il 71,7% degli intervistati indica il medico di medicina generale, che risulta una figura di riferimento strategica, mentre il servizio vaccinale della ASL viene citato come fonte solo dal 20% circa nel caso di quelle per l\u2019infanzia e gli adulti.<\/p>\n<h2>A chi \u00e8 destinata la vaccinazione&nbsp;<\/h2>\n<p>La vaccinazione viene vista come uno strumento per proteggere prima di tutto chi \u00e8 professionalmente, socialmente o fisicamente pi\u00f9 esposto, e meno come semplice strategia per evitare di ammalarsi. In prima fila tra i soggetti per i quali la vaccinazione \u00e8 considerata consigliabile troviamo il personale sanitario (89,3%), le persone affette da malattie croniche (86,8%) e le persone che lavorano o vivono in ambienti dove \u00e8 pi\u00f9 facile il contagio, come insegnanti, persone ricoverate, ecc. (86,7%).<\/p>\n<p>Il tema della percezione del rischio appare centrale: dopo la pandemia \u00e8 presente una sorta di stanchezza rispetto a quanto vissuto, che si estende anche alle vaccinazioni, che pure sono riconosciute come un\u2019arma strategica per superarla. Anche se il 90% si \u00e8 vaccinato contro il Covid, solo un terzo pensa di farlo nel futuro e poco pi\u00f9 della met\u00e0 contro l\u2019influenza.<\/p>\n<p>Il 59,5% pensa che sia pi\u00f9 rischioso non vaccinarsi, rischiando di ammalarsi di una malattia prevenibile. Tuttavia, nonostante il riconoscimento quasi unanime del ruolo delle vaccinazioni nel debellare malattie importanti come la poliomielite (95,3%) e nella difesa della collettivit\u00e0 dalla diffusione delle malattie (84,4%), insieme a quello del suo valore individuale come strumento per evitare complicanze (85,2%), queste considerazioni non sono sufficienti a superare un atteggiamento culturale che la maggioranza percepisce ancora come pi\u00f9 negativo rispetto al passato (85,9%). Non appaiono del tutto risolti i dubbi sull\u2019efficacia e la sicurezza delle vaccinazioni.<\/p>\n<h2>Le proposte<\/h2>\n<p>Non \u00e8 un caso che tra le azioni proposte dagli italiani per migliorare l\u2019adesione alle vaccinazioni siano indicate due strategie principali: in primo luogo <strong>potenziare la funzione di informazione e consulenza dei professionisti sanitari<\/strong> (56,3%), anche migliorando la loro formazione in materia di vaccinazioni (27,0%); in secondo luogo <strong>intervenire sulla dimensione organizzativa e logistica<\/strong>, dalle vaccinazioni a domicilio per i pi\u00f9 fragili (25,5%) al miglioramento della funzionalit\u00e0 dei servizi vaccinali delle ASL (23,0%) fino all\u2019allargamento dei luoghi dove effettuare le vaccinazioni, come <strong>gli studi dei medici di famiglia, le farmacie e le scuole<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Cresce la piena fiducia degli italiani nelle vaccinazioni (43,0% rispetto al 22,0% del 2014), soprattutto in quelle garantite dal SSN (50,6% dei genitori). Il 59,5% delle persone pensa che sia pi\u00f9 rischioso non vaccinarsi rischiando di ammalarsi e il 54,6% si \u00e8 dichiarato disponibile a fare una dose in pi\u00f9 se in questo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15304,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[1675,271,5159,472,750,7941],"class_list":["post-15303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","tag-cresce","tag-degli","tag-fiducia","tag-italiani","tag-nei","tag-vaccini"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15304"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}