{"id":14669,"date":"2025-07-02T15:57:17","date_gmt":"2025-07-02T13:57:17","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/02\/allars-si-celebra-il-presidente-indagato-segno-che-il-problema-e-politico-non-giudiziario\/"},"modified":"2025-07-02T15:57:17","modified_gmt":"2025-07-02T13:57:17","slug":"allars-si-celebra-il-presidente-indagato-segno-che-il-problema-e-politico-non-giudiziario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/02\/allars-si-celebra-il-presidente-indagato-segno-che-il-problema-e-politico-non-giudiziario\/","title":{"rendered":"All&#8217;Ars si celebra il presidente indagato. Segno che il problema \u00e8 politico, non giudiziario"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) &#8211; Per le patologie reumatiche, la principale sfida per il reumatologo \u00e8 riconoscere e interpretare correttamente e in tempi brevi i segni iniziali della malattia, ma anche quei fattori predittivi di evoluzione della patologia, non ancora clinicamente manifesti, che consentono di impostare una terapia mirata in fase precoce, che pu\u00f2 salvare il paziente da danni irreversibili alle articolazioni e ad altri organi. Grazie all\u2019imaging, oggi sempre pi\u00f9 integrato a strumenti di intelligenza artificiale, \u00e8 possibile riconoscere prima i segnali e intervenire in modo pi\u00f9 efficace. Nelle persone affette da spondiloartriti, per esempio, la risonanza magnetica consente di ridurre i tempi di diagnosi da 7-14 anni a 3-4 mesi. Inoltre, l\u2019elevata sensibilit\u00e0, specificit\u00e0 e accuratezza della metodica si rivelano cruciali a scopo predittivo: 1 paziente su 4 con artrite reumatoide mostra, gi\u00e0 in fase preclinica, un coinvolgimento dell\u2019articolazione a livello del rachide cervicale che pu\u00f2 evolvere in una patologia midollare potenzialmente grave, sulla quale \u00e8 invece possibile intervenire precocemente, se individuata in stadio iniziale tramite imaging. <\/p>\n<p>Eppure, a fronte degli evidenti benefici per la salute e per la stessa sopravvivenza dei pazienti, e nonostante le indicazioni delle Linee guida europee Asas-Eular, la metodica \u00e8 ancora sotto-utilizzata. Ad accendere i riflettori sui bisogni dei pazienti lungo il Patient Journey e sul ruolo cruciale dell\u2019imaging per la corretta diagnosi e presa in carico dei pazienti reumatologici &#8211; oltre 5 milioni di persone in Italia \u2013 \u00e8 la II edizione della Diagnostic Academy 2.0., l\u2019innovativo progetto di formazione rivolto ai reumatologi italiani, in corso oggi e domani a Roma. Obiettivo dell\u2019Academy \u00e8 fare cultura sul valore diagnostico e predittivo della risonanza magnetica in Reumatologia, attraverso la condivisione di casi clinici reali di gestione dell\u2019esame radiologico e di refertazione dell\u2019immagine, che valorizzano la collaborazione tra reumatologo e radiologo, arricchita dall\u2019esperienza diretta dei pazienti. <\/p>\n<p>&#8220;Trattare i pazienti prima che diventino malati &#8211; spiega Fausto Salaffi, associato di Reumatologia, responsabile del Centro per la diagnosi precoce e la terapia delle artriti della Clinica Reumatologica dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche, e responsabile scientifico dell\u2019Academy, tra i massimi esperti nel campo dell\u2019imaging in Reumatologia &#8211; \u00e8 un obiettivo primario del reumatologo: la risonanza magnetica \u00e8 una preziosa alleata nella diagnosi differenziale di artrite reumatoide e spondiloartriti, in quanto consente di riconoscere con accuratezza la distribuzione delle lesioni e le alterazioni infiammatorie in corso &#8211; sinovite, versamento articolare, edema osseo, entesite -, che identificano l\u2019una o l\u2019altra patologia e spiegano il dolore avvertito dal paziente. Inoltre, potendo risalire all\u2019eziologia del dolore, la risonanza magnetica consente di escludere tutte quelle patologie che possono essere confuse con il dolore infiammatorio, ma che invece hanno natura infettiva, neoplastica, traumatica o meccanica. La corretta diagnosi \u00e8 decisiva per impostare una strategia terapeutica tempestiva e appropriata, a beneficio di una prognosi migliore e, quindi, di una migliore qualit\u00e0 di vita per i pazienti&#8221;.  <\/p>\n<p>&#8220;Per molte persone con malattie reumatologiche, la diagnosi \u00e8 un percorso ancora lungo e pieno di ostacoli, che pu\u00f2 portare a conseguenze negative sulla salute fisica e psicologica della persona e dell\u2019intero nucleo familiare. Oggi, grazie ai trattamenti disponibili, \u00e8 possibile evitare danni irreversibili e avere una buona qualit\u00e0 della vita, ma \u00e8 necessario un intervento il pi\u00f9 tempestivo e appropriato possibile. Per questo, la diagnosi precoce \u00e8 un aspetto cruciale del Patient Journey e la parte pi\u00f9 importante della cura &#8211;  afferma Antonella Celano, presidente Apmarr Aps-Ets, l\u2019Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare -. Un approccio strutturato, basato sulla diagnosi precoce, sulla multidisciplinariet\u00e0 e sulla personalizzazione della terapia, che possono trarre grande beneficio da un impiego pi\u00f9 diffuso delle tecniche di imaging, \u00e8 in grado di migliorare significativamente gli esiti clinici e la qualit\u00e0 della vita dei pazienti&#8221;.<\/p>\n<p>Oltre al supporto alla diagnosi, le metodiche di imaging sono utili nel monitoraggio della progressione della malattia, offrendo allo specialista la possibilit\u00e0 di personalizzare i trattamenti, valutare l\u2019efficacia degli interventi e ridurre l\u2019impatto delle complicanze extra-articolari che possono mettere a rischio la sopravvivenza stessa del paziente.  &#8220;Basti pensare &#8211; continua Salaffi &#8211; che il 20% dei pazienti con artrite reumatoide sviluppa un\u2019interstiziopatia a livello polmonare, con infiammazione diffusa e fibrosi del tessuto del polmone, che espone a un rischio di mortalit\u00e0 di tre volte superiore. In presenza di specifici fattori di rischio, la Tac ad alta definizione consente di valutare accuratamente il rischio di sviluppo ed evoluzione del danno polmonare, supportando il reumatologo nella scelta della cura pi\u00f9 appropriata per gestire sia la patologia di base, cio\u00e8 l\u2019artrite reumatoide, sia la complicanza polmonare&#8221;. <\/p>\n<p>Il progetto formativo si avvale del supporto di Celltrion Healthcare, l\u2019azienda sudcoreana sostenitrice di un modello virtuoso di diffusione del know-how tecnico-clinico a beneficio di una pi\u00f9 efficace gestione del paziente reumatologico, basato su un approccio multidisciplinare e sulla condivisione di casi clinici reali, grazie al coinvolgimento dei massimi esperti italiani nei campi della Reumatologia e della Radiologia. Al centro dei lavori dell\u2019Academy 2.0, che quest\u2019anno raddoppia con una seconda sessione in programma nel mese di ottobre, c\u2019\u00e8 l\u2019indispensabile collaborazione tra reumatologo e radiologo ai fini della corretta individuazione delle lesioni e dei segni clinici, della diagnosi di malattia e del monitoraggio terapeutico.  <\/p>\n<p>&#8220;La risonanza magnetica \u00e8 la tecnica di prima scelta nella diagnosi precoce dell\u2019artrite reumatoide e delle spondilo-artriti durante la cosiddetta &#8216;fase di transizione del dolore&#8217; in cui \u00e8 possibile identificare con accuratezza alcuni segni indicativi della presenza di una malattia subclinica, tuttavia non \u00e8 ancora diffusa in modo capillare &#8211;  dichiara Marina Carotti, professore associato del Dipartimento di Scienze Radiologiche dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche, consigliere e vicepresidente Sezione di studio di Radiologia Muscolo-scheletrica della Sirm Societ\u00e0 italiana radiologia medica e interventistica -. Al di l\u00e0 delle criticit\u00e0 strutturali legate a un accesso alla tecnologia non omogeneo sul territorio nazionale, esiste un gap culturale e formativo che va colmato. \u00c8 essenziale trasferire al reumatologo l\u2019importanza di far riscorso all\u2019imaging e di richiedere indagini diagnostiche specifiche per il singolo paziente; mentre il radiologo va &#8216;educato&#8217; a riconoscere le lesioni da valorizzare con l\u2019imaging per dare informazioni utili al reumatologo per la scelta del migliore approccio terapeutico&#8221;. <\/p>\n<p>Da non sottovalutare anche il ruolo dell\u2019Ia per valutazioni cliniche sempre pi\u00f9 rapide e accurate. &#8220;Al giorno d\u2019oggi, quando parliamo di diagnostica non possiamo non tenere in considerazione l\u2019Intelligenza Artificiale e i nuovi software, importanti strumenti a supporto degli specialisti che, implementati con avanzate piattaforme di machine-learning, possono elaborare enormi quantit\u00e0 di dati e osservazioni restituendo valutazioni predittive sull\u2019evoluzione della malattia&#8221; conclude Salaffi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 2 lug. 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