{"id":14384,"date":"2025-07-01T12:41:00","date_gmt":"2025-07-01T10:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/01\/massacrata-per-un-no\/"},"modified":"2025-07-01T12:41:00","modified_gmt":"2025-07-01T10:41:00","slug":"massacrata-per-un-no","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/01\/massacrata-per-un-no\/","title":{"rendered":"Massacrata per un \u201cno&quot;"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Uccisa per un \u201cno\u201d. Lui quella parola se l\u2019era sentita ripetere tante volte: in famiglia, nella societ\u00e0, nella vita. E quando l\u2019ha ascoltata pure da quella poveretta, la rabbia \u00e8 esondata come un fiume in piena: l\u2019ha <strong>accoltellata pi\u00f9 di quaranta volte<\/strong>.&nbsp;Quella che segue non \u00e8 la ricostruzione del fatto di sangue ripresa dalle cronache dell\u2019epoca. \u00c8 il retroscena dei motivi che hanno causato la tragedia, portato in evidenza da un lavoro di analisi svolto dai carabinieri psicologi del Reparto analisi criminologiche (Rac) del Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (Racis) e al quale l\u2019Agi ha avuto accesso.<\/p>\n<p>Il 4 luglio 2015,<strong> Pasqualino Folletto<\/strong> \u2013 nato nel 1969, torinese, magazziniere in una ditta di trasporti &#8211; al termine di una <strong>rapina<\/strong> non riuscita ha ucciso <strong>Maria Luisa Fassi<\/strong>, 54 anni, titolare di una <strong>tabaccheria ad Asti<\/strong>, in Piemonte. Nel giugno 2018, per quell\u2019omicidio la Cassazione ha condannato l\u2019uomo, in via definitiva, a <strong>30 anni di carcere <\/strong>giudicando inammissibile il ricorso presentato dai suoi avvocati.<\/p>\n<p>Tornando alle indagini, i militari della citt\u00e0 piemontese avevano ricostruito la dinamica del crimine consegnando agli inquirenti i riscontri necessari per ottenere una sentenza contro Folletto. Le forze dell\u2019ordine avevano risposto a tutte le domande d\u2019obbligo: chi ha ucciso, come, perch\u00e9, dove e quando. Ma bisognava stabilire ancora altro: perch\u00e9 all\u2019improvviso \u00e8 esplosa la furia distruttiva che ha trasformato Pasqualino Folletto in un assassino? La questione non era sapere quale fosse stata la ragione oscura che lo aveva portato in tabaccheria \u2013 i soldi da rapinare \u2013 bens\u00ec ci\u00f2 che aveva reso irrefrenabile il suo gesto di uccidere.<\/p>\n<p>C\u2019era il quesito ma non la spiegazione. Per trovarla gli specialisti del Rac si sono dovuti immergere nello stato animo dell\u2019uomo prima che entrasse nella rivendita, provando a raggiungere la fonte profonda della sua<strong> collera omicida<\/strong>.&nbsp;Gli esperti dell\u2019Arma ci sono arrivati in tre mosse. Le spiegano loro stessi: \u201cTratteggiare il profilo personologico, osservare la comunicazione verbale e non verbale e la reazione agli stimoli in fase di interrogatorio\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p>Il film dell\u2019omicidio \u00e8 breve da riassumere. Pasqualino Folletto ha bisogno di <strong>soldi<\/strong>. Quella mattina aspetta che Maria Luisa Fassi apra il negozio, entra, le chiede il denaro in cassa (circa 800 euro), lei si rifiuta di darglielo e lui l\u2019ammazza. Le telecamere presenti in strada riprendono il prima: l\u2019uomo nervoso che fa avanti e indietro davanti al negozio; e il dopo: lui che se ne va in auto a massacro compiuto.<\/p>\n<p>Poche ore dopo l\u2019aggressione mortale, gli operatori della sezione \u201cPsicologia investigativa\u201d convocano l\u2019uomo per ascoltare la sua versione dei fatti. Non come indagato, ma in qualit\u00e0 di testimone. Lui era cliente abituale e lui quella mattina \u00e8 entrato nella tabaccheria: cosa ha visto?&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDurante la prima parte dell\u2019escussione \u2013 annotano gli osservatori \u2013 Folletto ha risposto con apertura ai quesiti sulla sua famiglia e sulla sua attivit\u00e0 lavorativa. L\u2019argomento oggetto di indagine \u2013 proseguono &#8211; \u00e8 stato introdotto gradualmente chiedendo se avesse alcun tipo di informazione in merito al delitto della Fassi\u201d.&nbsp;<br \/>\n  Poi l\u2019atmosfera comincia a cambiare. L\u2019operaio \u2013 si accorgono gli esperti &#8211; \u201crendendosi conto di dover fornire informazioni attinenti all\u2019omicidio, modificava in parte il suo assetto emotivo\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p>In pratica, si \u00e8 passati \u201cda un\u2019iniziale tranquillit\u00e0 e ilarit\u00e0 creatasi all\u2019interno del setting \u2013 aggiungono i militari &#8211; a un umore pi\u00f9 cupo e un atteggiamento maggiormente riflessivo\u201d. Poi il passo falso. Folletto \u201cconfermava di conoscere la titolare della tabaccheria perch\u00e9 comprava da lei le sigarette \u2013 mettono nero su bianco i militari &#8211; ma negava di essere stato all\u2019interno di quell\u2019esercizio commerciale il giorno della commissione dell\u2019omicidio perch\u00e9 impegnato al lavoro\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto la stretta degli investigatori si fa pi\u00f9 forte. Al magazziniere gli specialisti del Reparto mostrano \u201cle immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza che lo ritraevano transitare pi\u00f9 volte con la sua autovettura sulla via della tabaccheria fino a documentare il suo ingresso entrare all\u2019interno\u201d.&nbsp;<br \/>\n  Non serve altro: l\u2019uomo crolla subito. Lo riportano sempre le note su quel faccia a faccia in caserma. Folletto ammette l\u2019omicidio e confessa agli operatori la sua disperazione:<strong> aveva bisogno di soldi<\/strong>. Dice che \u201cal diniego della Fassi di consegnare il contante avrebbe perso il controllo e deciso di accoltellarla\u201d.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 solo questo?&nbsp;Ora i carabinieri psicologi sono in grado di tirare le somme sulle origini della sua spinta emotiva. \u201cAl numero elevato di <strong>coltellate <\/strong>inferte alla vittima, circa 45 \u2013 dettagliano gli esperti &#8211; va attribuita una valenza di natura simbolica piuttosto che strumentale. La negazione a ricevere l\u2019oggetto della sua richiesta \u2013 continuano &#8211; potrebbe avere avuto nel Folletto un<strong> effetto \u2018trigger\u2019<\/strong> (il grilletto, ndr) che avrebbe contribuito a una improvvisa condizione di slatentizzazione di un vissuto connotato fino a quel momento da <strong>frustrazione come padre <\/strong>e come uomo, da angoscia e avversione non solo nei confronti della vita in generale \u2013 concludono &#8211; ma anche verso la moglie e il loro rapporto conflittuale\u201d.<\/p>\n<p>Il profilo esistenziale della persona dice molto al riguardo. Pasqualino Folletto \u2013 ripercorre in sintesi il rapporto del Rac &#8211; \u00e8 padre di tre figli: due gemelli del 2008 e una bimba nata quattro anni prima. Tutti hanno bisogno di attenzione. La grande pi\u00f9 degli altri, ma anche i due fratellini. Lui si d\u00e0 parecchio da fare: in una ditta di trasporti fa il magazziniere circa undici ore al giorno; la moglie \u00e8 disoccupata.<\/p>\n<p>Col marito \u2013 inquadrano ancora gli analisti dell\u2019Arma &#8211; ci sono state forti liti perch\u00e9 lui l\u2019accusa di non occuparsi della casa (dice di riassettarla quando torna dal lavoro) e di passare il tempo a giocare su Internet. Addirittura, una volta \u00e8 dovuta intervenire anche la polizia per calmare una discussione tra i due e, nel 2012, la famiglia \u00e8 finita sotto osservazione dei Servizi sociali del Comune di Asti dal punto di vista educativo, domiciliare, psicologico, chiaramente a tutela dei minori.<\/p>\n<p>Inoltre, dal Reparto si menzionano pure i debiti dell\u2019uomo \u201ccon finanziarie e datore di lavoro. L\u2019auto di Folletto \u2013 vanno avanti &#8211; \u00e8 sottoposta a fermo amministrativo per mancanza di copertura assicurativa\u201d. In caserma, ammessa la sua colpa \u201clui pensava ai figli \u2013 terminano i carabinieri \u2013 voleva suicidarsi e provava rabbia contro chi non l\u2019aveva aiutato economicamente\u201d. Per la vittima, invece, pare non sia trapelata alcuna compassione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Uccisa per un \u201cno\u201d. Lui quella parola se l\u2019era sentita ripetere tante volte: in famiglia, nella societ\u00e0, nella vita. 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