{"id":14323,"date":"2025-07-01T08:36:06","date_gmt":"2025-07-01T06:36:06","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/01\/faceva-propaganda-jihadista-la-polizia-perquisisce-un-24enne\/"},"modified":"2025-07-01T08:36:06","modified_gmt":"2025-07-01T06:36:06","slug":"faceva-propaganda-jihadista-la-polizia-perquisisce-un-24enne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/07\/01\/faceva-propaganda-jihadista-la-polizia-perquisisce-un-24enne\/","title":{"rendered":"Faceva propaganda jihadista: la polizia perquisisce un 24enne"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; Pubblicava reel e post di <strong>propaganda jihadista.<\/strong> La Polizia di Stato di Bologna individua ed esegue perquisizioni a carico di un internauta di 24 anni di <strong>origini marocchine<\/strong> domiciliato nella provincia di Bergamo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di una indagine svolta sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Bologna, \u00e8 stata data esecuzione a un decreto di perquisizione locale personale e informatica nei confronti dell&#8217;uomo per il reato di istigazione a delinquere. Tale attivit\u00e0 \u00e8 stata il culmine di una complessa indagine, svolta negli ultimi due anni dalla Digos di Bologna e dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, scaturita da attivit\u00e0 di monitoraggio sui social media, nel corso della quale era emerso all&#8217;attenzione degli investigatori il profilo Facebook del giovane internauta, <strong>caratterizzato da oltre 5.000 followers.<\/strong><\/p>\n<p>Su tale profilo, il giovane aveva pubblicato numerosi reel che richiamavano la propaganda jihadista tipica di organizzazione terroristiche come l&#8217;Islamic State. In tale ambito, infatti, <strong>sono stati rilevati e analizzati numerosi canti e video e altri contenuti multimediali c<\/strong>he richiamano, tra l&#8217;altro, <strong>gesta di mujaheddin dell&#8217;Islamic State,<\/strong> autori di azioni suicide in nome e per conto di tale organizzazione terroristica, o richiami al jihad armato. A titolo di esempio, gi\u00e0 in data in data 9 dicembre 2023 l&#8217;internauta aveva pubblicato un reel caratterizzato da un&#8217;immagine fotografica dove si evidenziavano una<strong> tastiera da computer e un Corano<\/strong>, con riflessa l&#8217;immagine dell&#8217;effige dell&#8217;Islamic State sovrapposta, in modo parziale, proprio al Corano.<\/p>\n<p>A corredo di tale immagine erano presenti delle frasi scritte con idiomi della lingua araba, cosi&#8217; traducibili: &#8220;Siamo entrati nell&#8217;anno 2024 e Alcuni credono ancora che l&#8217;auto sia un mezzo per dimostrare il tenore di vita e non un mezzo di trasporto. Alcuni credono ancora che gli abiti siano un mezzo di tentazione per ostentare il fascino del corpo e non siano solo una copertura per il corpo. Alcuni credono ancora che le case siano un luogo di cui si vantano davanti agli ospiti e ricevere attenzioni, non un luogo in cui vivere. Alcuni giudicano ancora le persone attraverso le loro apparenze e hanno dimenticato che esistono un cuore e una mente. Viviamo in una societ\u00e0 ipocrita immersa nell&#8217;amore per le apparenze&#8221;. \u00c8 chiara, nel testo del messaggio, una forte critica e <strong>condanna al mondo occidentale<\/strong> e in particolare allo stile di vita di tale societ\u00e0, le quali fanno emergere inevitabilmente la contrapposizione tra la <strong>societ\u00e0 occidentale (corrotta e ipocrita)<\/strong> e il mondo islamico (retto, nella via indicata da Allah), una contrapposizione tipicamente alla base dell&#8217;ideologia jihadista. Inoltre, detto reel \u00e8 accompagnato da un tipico canto jihadista, reperibile anche su piattaforme di condivisione di tale materiale, dal titolo &#8220;I Leoni della gloria aspettano&#8221;, in cui si fanno espliciti richiami all&#8217;avvento di una <strong>societ\u00e0 completamente islamizzata<\/strong>, come: &#8220;Porteremo la fiamma del monoteismo Con esso ci verr\u00e0 concesso il paradiso dell&#8217;eternit\u00e0 Vivremo nella dimora paradisiaca Innalzeremo sopra i mondi il Corano simbolo della vittoria e del sacrificio ()&#8221;. In un altro reel pubblicato in data 10 febbraio 2024, veniva raffigurato un uomo che canta il nasheed: Il nostro Stato \u00e8 vittorioso, nel cui testo si afferma esplicitamente. Saluti a Baghdad e i suoi eroi sono leoni, Cavalieri del martirio. Il nostro Stato \u00e8 vittorioso. L&#8217;anima \u00e8 In Yusufiyah. <strong>Il sangue del miscredente viene versato.<\/strong> L&#8217;immagine di accompagnamento riprodotta nel reel corrispondeva a quella di Abu Osama Al Tunisi, noto in rete quale combattente dell&#8217;Islamic State morto il 25 luglio 2017 in Siria. Pi\u00f9 in generale, l&#8217;analisi svolta sul profilo ha permesso di rilevare che tra gli oltre 300 reel pubblicati, oltre 60 contenevano canti che, apparsi anche su piattaforme dell&#8217;Islamic State, aventi una connotazione di carattere jihadista.<\/p>\n<p>Inoltre, in data 24 settembre 2022 l&#8217;internauta aveva pubblicato sul suo profilo un testamento scritto in lingua araba, in cui affermava di &#8220;pregare Allah di perdonarmi e di rendermi uno di coloro che entrino nel paradiso ho deciso di pubblicare questo post perch\u00e9 la vita non \u00e8 garantita, non voglio che qualcuno degli amici mi dica di non pronunciare queste parole e Allah ti preserva&#8221;.<\/p>\n<p>SSono in corso ulteriori attivit\u00e0 di analisi del dispositivo telefonico sequestrato al giovane internauta a seguito della richiamata attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Pubblicava reel e post di propaganda jihadista. 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