{"id":14007,"date":"2025-06-29T21:04:38","date_gmt":"2025-06-29T19:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/29\/vite-spezzate-e-speranza-le-geometrie-variabili-di-luca-bonini-libri-un-libro-al-giorno\/"},"modified":"2025-06-29T21:04:38","modified_gmt":"2025-06-29T19:04:38","slug":"vite-spezzate-e-speranza-le-geometrie-variabili-di-luca-bonini-libri-un-libro-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/29\/vite-spezzate-e-speranza-le-geometrie-variabili-di-luca-bonini-libri-un-libro-al-giorno\/","title":{"rendered":"Vite spezzate e speranza, Le geometrie variabili di Luca Bonini &#8211; Libri &#8211; Un libro al giorno"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>            (di Marzia Apice)<br \/>\n   LUCA BONINI, LE GEOMETRIE VARIABILI<br \/>\n(Edizioni Low, pp.220, 16 euro). Un incontro che ha il potere di<br \/>\nscatenare un terremoto, in vite fragili come cristalli. Il bene<br \/>\ncome unica carta da giocare per risollevare destini gi\u00e0 piegati<br \/>\ndalla sofferenza. E poi la rotta tortuosa della speranza per<br \/>\ntrovare una forma di resistenza che dia luce anche se intorno<br \/>\nc&#8217;\u00e8 soltanto buio. Ci sono le figure archetipiche &#8211; i padri, le<br \/>\nmadri, i figli &#8211; ma soprattutto i fili spezzati delle relazioni<br \/>\ninterrotte nel romanzo &#8220;Le geometrie variabili&#8221; di Luca Bonini,<br \/>\npubblicato da Edizioni Low.<br \/>\n                                    <br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n\t\t\t\tBonini, psicoanalista specializzato in counseling di coppia e<br \/>\nfamiliare e in psicoterapia a orientamento psicodinamico,<br \/>\npenetra nei suoi personaggi per mostrarne una complessit\u00e0 fatta<br \/>\nnon soltanto di sofferenza, ma anche di continui tentativi &#8211;<br \/>\nteneri, ostinati, goffi &#8211; di risollevarsi per riprendere in mano<br \/>\nle redini del proprio cammino. Siamo a Torino, oggi: quando la<br \/>\nsofferenza di Laura incontra quella di Piergiorgio, tra i due<br \/>\nscatta qualcosa. Prima l&#8217;attrazione, poi, la possibilit\u00e0 di un<br \/>\namore, che potrebbe rivelarsi salvifico per entrambi. La donna,<br \/>\ncon un passato di abusi, \u00e8 ancora provata da un&#8217;inquietudine che<br \/>\nnon le d\u00e0 scampo e si barcamena in un&#8217;esistenza faticosa. Non<br \/>\nriesce a fare la madre come vorrebbe, non riesce a odiare suo<br \/>\npadre ora reso buono dall&#8217;Alzheimer, non riesce a liberarsi da<br \/>\nuna relazione patologica proprio con l&#8217;uomo che ha causato il<br \/>\nsuo dolore. Piergiulio invece prende le sue soddisfazioni dalla<br \/>\nprofessione di psicologo, ma non riesce a superare le sue<br \/>\nfragilit\u00e0 n\u00e9 i suoi fallimenti: primo fra tutti la fine del<br \/>\nmatrimonio e l&#8217;impossibilit\u00e0 di diventare padre. Tra di loro c&#8217;\u00e8<br \/>\nAgata, la figlia di Laura, costretta a stare in una comunit\u00e0,<br \/>\nche attende qualcosa, ma senza aspettarsi pi\u00f9 molto dalla vita:<br \/>\neppure la sua indomabile voglia di bene, di cura, di futuro,<br \/>\npotrebbe trovare rifugio in Piergiulio e nella sua voglia di<br \/>\npaternit\u00e0.<br \/>\n                                    <br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n\t\t\t\tNelle descrizioni, asciutte, chirurgiche, maniacali, con cui<br \/>\nBonini riempie la pagina, tutti i dettagli diventano piccoli<br \/>\ngrandi espedienti per raccontare il disordine emotivo dei<br \/>\npersonaggi, come se fossero uno specchio che riflette ci\u00f2 che<br \/>\nnon \u00e8 visibile agli occhi. E anche Torino, con la sua luce, le<br \/>\npiazze, i palazzi, lo sferragliare dei treni, \u00e8 testimone di<br \/>\nquesto grande subbuglio di sentimenti contrastanti, tra desideri<br \/>\ne paure, aspettative e delusioni. La tensione verso una<br \/>\nqualsiasi forma di bene &#8211; non importa quale in queste &#8216;geometrie<br \/>\nvariabili&#8217;, purch\u00e9 sia autentica &#8211; \u00e8 la rappresentazione della<br \/>\nsperanza che non si arrende all&#8217;infelicit\u00e0. Un&#8217;infelicit\u00e0 che<br \/>\nper i personaggi &#8211; Laura in primis, ma anche Piergiulio &#8211;<br \/>\npotrebbe forse essere disegnata come una gabbia, dalle sbarre<br \/>\npotentissime anche se invisibili: se gli abusi del passato<br \/>\ncostringono Laura ad autosabotarsi con azioni controproducenti e<br \/>\nsensi di colpa schiaccianti, anche Piergiulio, sotto il peso<br \/>\ndella sua vita irrisolta e di un&#8217;ansia che lo assale, naviga a<br \/>\nvista anelando un approdo di calma, forse rappresentato dalla<br \/>\npossibilit\u00e0 di riscatto attraverso una nuova famiglia. Eppure la<br \/>\nsperanza c&#8217;\u00e8, e resiste: e piano piano, prende per mano le loro<br \/>\nvite.<br \/>\n                                    <br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Marzia Apice) LUCA BONINI, LE GEOMETRIE VARIABILI (Edizioni Low, pp.220, 16 euro). Un incontro che ha il potere di scatenare un terremoto, in vite fragili come cristalli. Il bene come unica carta da giocare per risollevare destini gi\u00e0 piegati dalla sofferenza. 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