{"id":13523,"date":"2025-06-27T22:57:54","date_gmt":"2025-06-27T20:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/27\/denominazioni-vitivinicole-in-cerca-della-massa-critica\/"},"modified":"2025-06-27T22:57:54","modified_gmt":"2025-06-27T20:57:54","slug":"denominazioni-vitivinicole-in-cerca-della-massa-critica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/27\/denominazioni-vitivinicole-in-cerca-della-massa-critica\/","title":{"rendered":"Denominazioni vitivinicole in cerca della massa critica"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p><strong>Denominazioni vitivinicole<\/strong> concentrate o aggregate, rigorosamente certificate, meglio se sostenibili e, al pi\u00f9 presto, disponibili anche in versione dealcolata: questa la ricetta dello specialista della <strong>certificazione Valoritalia<\/strong> per far ripartire l\u2019enologia tricolore dopo un 2024 vissuto in chiaroscuro, all\u2019insegna della discontinuit\u00e0 e dell\u2019imprevedibilit\u00e0 a livello internazionale. \u201cIl 2024 si conferma un anno di consolidamento, non brillante ma comunque positivo con 2 miliardi e 19 milioni di bottiglie immesse sul mercato, in calo dello 0,46% rispetto al 2023 ma in crescita dell\u20191,4% rispetto alla media degli ultimi 5 anni &#8211; afferma <strong>Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia<\/strong> &#8211; Un dato importante, segno di competitivit\u00e0 delle nostre imprese anche in momenti di transizione come l\u2019attuale\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, a fronte di una crescita del 5% messa a segno dagli spumanti, lo studio condotto da <strong>Valoritalia <\/strong>evidenzia una contrazione del 6,8% dei vini rossi. Parallelamente le <strong>Docg <\/strong>e le <strong>Igt <\/strong>registrano cali, rispettivamente, del 2,3% e del 6,3% mentre le Doc, che rappresentano il 58% del valore del vino certificato nel 2024, salgono del 2,7%. \u201c\u00c8 in atto un progressivo riallineamento tra offerta e domanda &#8211; spiega <strong>Giuseppina Amodio, direttrice operativa di Valoritalia<\/strong> &#8211; La competitivit\u00e0 delle denominazioni non si gioca soltanto sul valore storico bens\u00ec sulla capacit\u00e0 di intercettare dinamiche di consumo sempre pi\u00f9 orientate alla versatilit\u00e0\u201d. La<strong> volatilit\u00e0 della produzione<\/strong>, a sua volta, risulta altres\u00ec legata alle dimensioni delle denominazioni. Delle 219 denominazioni certificate da Valoritalia, le prime 20 rappresentano l\u201986% dell\u2019imbottigliato totale e l\u201984% del valore complessivo mentre le ultime 140 raggiungono a fatica, rispettivamente, l\u20191,4% e il 2%. \u201cL\u2019elevato numero di denominazioni \u00e8 sicuramente motivo di ricchezza e biodiversit\u00e0 ma, al tempo stesso, pu\u00f2 diventare un limite strutturale &#8211; precisa <strong>Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia<\/strong> &#8211; Una limitata dimensione della denominazione comporta, infatti, una altrettanto limitata capacit\u00e0 operativa dei consorzi che faticano a svolgere le funzioni fondamentali di tutela, promozione e valorizzazione\u201d. La riforma volontaria del sistema consortile in chiave aggregativa consentirebbe, in tal senso, di riportare a unit\u00e0 decisionale le frammentate realt\u00e0 locali cos\u00ec come lo sblocco dell\u2019impasse sui vini dealcolati spalancherebbe le porte a un mercato stimato in oltre <strong>4 miliardi di euro<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denominazioni vitivinicole concentrate o aggregate, rigorosamente certificate, meglio se sostenibili e, al pi\u00f9 presto, disponibili anche in versione dealcolata: questa la ricetta dello specialista della certificazione Valoritalia per far ripartire l\u2019enologia tricolore dopo un 2024 vissuto in chiaroscuro, all\u2019insegna della discontinuit\u00e0 e dell\u2019imprevedibilit\u00e0 a livello internazionale. \u201cIl 2024 si conferma un anno di consolidamento, non<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13524,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[7071,1299,63,8927,8929,8928],"class_list":["post-13523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-cerca","tag-critica","tag-della","tag-denominazioni","tag-massa","tag-vitivinicole"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13523\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13524"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}