{"id":13402,"date":"2025-06-27T06:51:33","date_gmt":"2025-06-27T04:51:33","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/27\/weekend-a-rotterdam-cosa-fare-e-le-novita-da-vedere\/"},"modified":"2025-06-27T06:51:33","modified_gmt":"2025-06-27T04:51:33","slug":"weekend-a-rotterdam-cosa-fare-e-le-novita-da-vedere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/27\/weekend-a-rotterdam-cosa-fare-e-le-novita-da-vedere\/","title":{"rendered":"Weekend a Rotterdam: cosa fare e le novit\u00e0 da vedere"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Un museo interamente dedicato alla migrazione. Quella degli olandesi verso il nuovo continente e quella dei popoli che, da tutto il mondo, hanno raggiunto i Paesi Bassi. <strong>Fenix<\/strong> \u00e8 il primo dei tanti motivi per cui, quest\u2019anno, vale la pena mettere in agenda un <strong>weekend a Rotterdam<\/strong>.<\/p>\n<p>Firenze.jpg?v=567561&#8242;);&#8221;&gt;<br \/>\n                    <span class=\"playliving\"\/>\n                <\/p>\n<h2>Rotterdam: cosa vedere in un weekend<\/h2>\n<h3>Fenix, museo della migrazione<\/h3>\n<p>La location \u00e8 al n. 5 di <strong>Paul Nijghkade<\/strong>, nei locali di quello che un tempo era il pi\u00f9 grande magazzino di trasbordo al mondo, realizzato negli anni Venti per la Holland America Line.<\/p>\n<p>La piattaforma panoramica in acciaio Tornado: fa parte del Fenix, il nuovissimo museo dedicato alla migrazione, firmato MAD Architects. Dalla terrazza si gode una vista a 360\u00b0 sulla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Al centro della struttura l\u2019architetto Ma Yansong, dello studio MAD Architects, ha aggiunto il <em>Tornado<\/em>: una scala a doppia elica che sale a spirale verso il cielo fino a una piattaforma panoramica sopra al tetto, a simboleggiare il viaggio e la continuit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: P\u00ebrmet: viaggio nel cuore dell\u2019Albania pi\u00f9 selvaggia<\/strong><\/p>\n<p>Un ambiente di Portlantis, spazio espositivo e centro visitatori del porto.<\/p>\n<h3>Nuovo spazio culturale (con vista)<\/h3>\n<p>Poco pi\u00f9 in l\u00e0, lo storico <strong>magazzino Santos<\/strong> \u00e8 un edificio di otto piani che dall\u2019autunno (2025) sar\u00e0 l\u2019attesissima nuova sede del <strong>Nederland Fotomuseum<\/strong>, con una collezione di oltre sei milioni di immagini, una libreria, una biblioteca, aule didattiche, una caffetteria e un ristorante con vista sullo skyline di Rotterdam.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Weekend nell\u2019Algarve portoghese, meta ancora autentica<\/strong><\/p>\n<p>Il cielo sopra le Case cubiche, progetto innovativo firmato nel 1984 da Piet Bloom, emblema di una sperimentazione urbana ancora vivissima<\/p>\n<h3><strong>Laboratorio urbano<\/strong><\/h3>\n<p>Restando con i piedi per terra, anche se a filo d\u2019acqua, ci si sposta verso ci\u00f2 che resta di quello che, fino al Rotterdam Blitz, il bombardamento che nel 1940 ha quasi raso al suolo l\u2019intera citt\u00e0, era il centro storico. A pochi passi dal vecchio porto, i volumi squadrati e gialli delle <strong>Case cubiche<\/strong> di Piet Bloom, costruite nell\u201984, sono l\u2019emblema (e il punto di partenza) di una sperimentazione urbana che ha convertito la citt\u00e0 olandese in un laboratorio continuo di novit\u00e0 architettoniche.<\/p>\n<p>La trasformazione \u00e8 avvenuta, negli anni, senza rinunciare al rispetto dell\u2019ambiente. Come? Grazie al <em>Rotterdam Climate Agreement<\/em>, accordo congiunto tra amministrazione cittadina, aziende e organizzazioni sociali che, entro il 2030, prevede una riduzione del 50 per cento di CO2, la protezione della biodiversit\u00e0 e la creazione di edifici accessibili alla comunit\u00e0. Oltre a uno sviluppo parallelo di superfici costruite e spazi dedicati alla natura: in pratica, a ogni nuovo edificio deve corrispondere l\u2019aumento di aree verdi.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Fiandre: cosa vedere e cosa fare nella regione pi\u00f9 affascinante del Belgio<\/strong><\/p>\n<p>In bici a Museumpark, il quartiere museale di Rotterdam.<\/p>\n<h3>Spazio al verde<\/h3>\n<p>\u00c8 il caso dell\u2019<strong>Hofbogenpark<\/strong>, realizzato sul primo viadotto ferroviario olandese che per pi\u00f9 di un centinaio di anni ha unito Rotterdam con L\u2019Aia: due chilometri di spazi verdi con alberi, piante, fiori, aree per bambini e zone picnic, la versione olandese della pi\u00f9 famosa High Line di New York.<\/p>\n<p>O, ancora, del <strong>SAWA<\/strong>, edificio che sar\u00e0 completato entro l\u2019anno, interamente costruito in legno, con ampie terrazze verdi e spazi pubblici pensati per gli abitanti del quartiere, come l\u2019orto pensile sopra il basamento della struttura. Non c\u2019\u00e8 da sorprendersi, dunque, se anche il <em>New York Times<\/em> ha inserito Rotterdam tra le destinazioni da non perdere nel 2025.<\/p>\n<p>Un ambiente di Portlantis, spazio espositivo e centro visitatori del porto.<\/p>\n<h3>La sfera delle meraviglie<\/h3>\n<p>Tornando a quel che resta del centro storico, \u00e8 d\u2019obbligo una tappa al <strong>Depot Boijmans Van Beuningen<\/strong>. L\u2019iconica semisfera riflettente realizzata dallo studio olandese MVRDV, che ha firmato anche il famoso mercato coperto <strong>Markthal<\/strong>, \u00e8 il primo deposito d\u2019arte al mondo che permette uno sguardo dietro le quinte della vita dei musei, una <em>full immersion<\/em> nelle attivit\u00e0 di conservazione, restauro e gestione di opere.<\/p>\n<p>Anche il vecchio edificio delle Poste di Rotterdam, a due passi dal municipio, \u00e8 al centro di un avveniristico progetto che lo trasformer\u00e0 in hotel 5 stelle e zona residenziale di lusso, il <strong>Post Rotterdam<\/strong>. E come emblema una nuova torre di 156 metri.<\/p>\n<h3>Surf urbano<\/h3>\n<p>Circondati dalle architetture futuristiche che spuntano come funghi lungo le rive e i canali, qui \u00e8 possibile anche fare surf. <strong>RiF010<\/strong> \u00e8 la prima area urbana al mondo dedicata a questo sport: un tratto del <strong>canale Steigersgracht<\/strong>, lungo 125 metri e largo 25, \u00e8 stato trasformato in una piscina con onde artificiali dove esperti e neofiti vengono per provare l\u2019ebbrezza di surfare tra i grattacieli.<\/p>\n<p>N\u00e9 mancano le architetture galleggianti: \u00e8 il caso del <strong>Floating Office<\/strong>, edificio multiuso energeticamente autosufficiente con uffici, un ristorante e una grande terrazza esterna con piscina. O, ancora, della <strong>Floating Farm<\/strong>, fattoria dove vivono 40 mucche e i prodotti caseari ricavati dal loro latte sono venduti nei supermercati della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE: Baja California Sur, viaggio (indimenticabile) da Cabo san Lucas a El Faro<\/strong><\/p>\n<p>Un dettaglio della grande cupola del Markthal, un\u2019altra icona urbana firmata MVRDV.<\/p>\n<h3>Il porto racconta<\/h3>\n<p>Per rendere omaggio alla principale realt\u00e0 di Rotterdam e al suo cuore pulsante, il porto, che \u00e8 il pi\u00f9 grande d\u2019Europa, a marzo \u00e8 stato inaugurato <strong>Portlantis<\/strong>, spazio espositivo e centro visitatori progettato ancora una volta da MVRDV, mentre l\u2019allestimento permanente distribuito su tre dei cinque piani \u00e8 dello studio Kossmanndejong.<\/p>\n<p>L\u2019edificio \u00e8 stato realizzato con prodotti sostenibili, compresi quelli dei pannelli isolanti di facciata, che utilizzano in parte materiali riciclati, ed \u00e8 energeticamente neutro grazie ai suoi 266 pannelli solari, alla pompa di calore e al mulino a vento dedicato. Il risultato \u00e8 che genera il 30 per cento in pi\u00f9 di energia rispetto ai consumi.<\/p>\n<p>Non solo: la struttura \u00e8 smontabile, in modo che le sue parti possano essere facilmente riutilizzate e persino le fondamenta dell\u2019edificio sono state progettate per non lasciare traccia, evitando di impiegare\u00a0 palificazioni di cemento.<\/p>\n<p>\u201cPortlantis \u00e8 un luogo di interesse per i visitatori, certo, ma anche e soprattutto per gli abitanti di Rotterdam: permette di vedere come cambiano le cose nel porto e come queste trasformazioni influiscono sia sul tessuto urbano che sulla vita dei suoi abitanti\u201d, afferma l\u2019architetto <strong>Winy Maas<\/strong>, socio fondatore di MVRDV. \u201c\u00c8 un faro e, al tempo stesso, una sorta di torre di guardia per la citt\u00e0\u201d. Una macchina che racconta una storia, quella di una citt\u00e0 che non si ferma mai.<\/p>\n<h2>Come arrivare<\/h2>\n<p>In aereo: voli diretti da Bergamo Orio al Serio e Roma Fiumicino con Transavia (transavia.com)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un museo interamente dedicato alla migrazione. Quella degli olandesi verso il nuovo continente e quella dei popoli che, da tutto il mondo, hanno raggiunto i Paesi Bassi. Fenix \u00e8 il primo dei tanti motivi per cui, quest\u2019anno, vale la pena mettere in agenda un weekend a Rotterdam. 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