{"id":12619,"date":"2025-06-23T14:32:09","date_gmt":"2025-06-23T12:32:09","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/23\/isola-di-maiorca-contro-lovertourism-arriva-il-turismo-rigenerativo\/"},"modified":"2025-06-23T14:32:09","modified_gmt":"2025-06-23T12:32:09","slug":"isola-di-maiorca-contro-lovertourism-arriva-il-turismo-rigenerativo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/23\/isola-di-maiorca-contro-lovertourism-arriva-il-turismo-rigenerativo\/","title":{"rendered":"Isola di Maiorca: contro l\u2019overtourism arriva il turismo rigenerativo"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>Nell\u2019isola pi\u00f9 grande delle Baleari, resort di charme e progetti di rigenerazione naturale e culturale, invitano a scoprire il lato pi\u00f9 slow di Mallorca. Tra essenze \u201ctailor made\u201d, antiche \u201cfinca\u201d (tenute) strappate al degrado e all\u2019agricoltura intensiva. Ecco dove trovarle<\/p>\n<h2>Sull\u2019isola di Maiorca, nell\u2019arcipelago spagnolo delle Baleari, il turismo \u00e8 rigenerativo<\/h2>\n<p>Da un lato le <strong>aspre scogliere<\/strong> punteggiate di verde che ricamano il <strong>Port de S\u00f3ller,<\/strong> localit\u00e0 sulla <strong>costa settentrionale.<\/strong> Dall\u2019altro un dedalo di <strong>borghi<\/strong> e <strong>paesini<\/strong> avvolti da resti romani, distese di <strong>uliveti<\/strong> aggrappate ad <strong>epici terrazzamenti<\/strong>. In mezzo la lunga <strong>Serra de Tramuntana<\/strong>, catena montuosa che serpeggia nella zona <strong>nord-occidentale<\/strong> per circa 90 km, tra Calvi\u00e0 e Pollen\u00e7a, dichiarata dall\u2019<strong>Unesco Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong> nel 2011 per il suo <strong>Paesaggio Culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>A Maiorca, non lontano dalle <strong>affollate localit\u00e0<\/strong> di<strong> Magaluf<\/strong>, <strong>Alc\u00fadia<\/strong> e C<strong>ala Millor<\/strong>, gettonate per l\u2019indiscussa bellezza delle spiagge lambite da acque-specchio, ma sempre pi\u00f9 spesso afflitte da <strong>overtourism<\/strong>, c\u2019\u00e8 un <strong>microcosmo di indirizzi<\/strong> dove il <strong>turismo<\/strong> non \u00e8 solo lento. D<strong>iventa rigenerativo<\/strong>.<\/p>\n<p>Un <strong>piccolo mondo antico<\/strong>, dalla <strong>mentalit\u00e0 modernissima<\/strong>, composto da <strong>microimprese<\/strong> ma anche da solide e strutturate <strong>realt\u00e0 imprenditoriali.<\/strong> Dove <strong>chef,<\/strong> <strong>viticoltori,<\/strong> <strong>artisti<\/strong> e <strong>albergatori<\/strong> si impegnano quotidianamente a preservare le<strong> tradizioni<\/strong> e il <strong>paesaggio maiorchino<\/strong>. A rigenerarli, ripopolando spazi in molti casi abbandonati da decenni, perch\u00e9 considerati poco fruttuosi.<\/p>\n<p>D\u2019altronde sull\u2019isola pi\u00f9 grande delle Baleari, il terreno e il mare non mancano, basta spostare lo sguardo, <strong>ampliare l\u2019orizzonte<\/strong>.<\/p>\n<\/p>\n<h3>A Maiorca: turismo rigenerativo ed esperienze \u201ctailor made\u201d. Dove provarle<\/h3>\n<p>Un cambiamento di mentalit\u00e0, quello del <strong>turismo rigenerativo<\/strong>, che mira a modificare l\u2019<strong>atteggiamento dei viaggiatori<\/strong>, trasformandoli in <strong>protagonisti<\/strong> <strong>attivi<\/strong> nel processo di <strong>rigenerazione culturale e ambientale<\/strong>. Limitando, in sintesi, non solo il loro impatto sui luoghi visitati ma coinvolgendoli a <strong>ripristinare<\/strong> le <strong>tradizioni<\/strong> e l\u2019<strong>ambiente<\/strong> che li circondano.<\/p>\n<p>Senza rinunciare a <strong>divertimento<\/strong>, relax e a <strong>lussuosi resort. <\/strong>Dove <strong>comfort<\/strong> e <strong>attenzione<\/strong> al cliente (e alla natura) non sono \u201csolo\u201d servizi offerti ma una<strong> filosofia di vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Si scopre varcando la soglia di <strong>Jumeirah Mallorca<\/strong>, resort incorniciato dalla <strong>Serra de Tramuntana<\/strong> e il <strong>blu del Mediterraneo<\/strong>, dove ogni angolo invita a scoprire l\u2019<strong>essenza pi\u00f9 autentica<\/strong> della <strong>cultura maiorchina<\/strong>. Senza fretta, adattando i propri ritmi a quelli di un\u2019isola che ha bisogno di essere riscoperta attraverso una lente diversa. Quella del <strong>tempo<\/strong>, custode di <strong>tradizioni antichissime<\/strong>, sedimentate da secoli, millenni, che altrimenti rischierebbero di <strong>scomparire<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nascono <strong>esperienze tailor made<\/strong>, pensate e organizzate su misura per gli ospiti, alla scoperta di questa <strong>nuova<\/strong>, <strong>rigenerativa e rigenerante<\/strong>, <strong>prospettiva<\/strong>. O<strong>il tasting<\/strong> e\u00a0 <strong>cooking class<\/strong> firmate <strong>Sonmo<\/strong>, che per la struttura produce e confeziona ad hoc marmellate, olive ed eccellente olio extra vergine d\u2019oliva; i <strong>wine tasting<\/strong> e le visite nella storica cantina di <strong>Maci\u00e0 Batle;<\/strong> i \u201c<strong>Tramuntana Scent Journey<\/strong>\u201d cio\u00e8 <strong>lezioni di aromacologia<\/strong> nell\u2019elegante boutique e laboratorio di<strong> Viti Vici<\/strong>, brand che realizza per Jumeirah Mallorca, con ingredienti ed essenze autoctone, la creazione olfattiva \u201c<strong>Tramuntana Mist<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Esperienze che aiutano a scoprire il <strong>\u201clato B\u201d dell\u2019isola<\/strong>, quello <strong>meno conosciuto.<\/strong> Ma pi\u00f9 autentico e affascinante.<\/p>\n<p>La tenuta Son Moragues a Valldemossa impegnata in un progetto di rigenerazione ambientale e culturale<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>A Valldemossa, tour in 4\u00d74 tra i vigneti, cooking class e oil tasting<\/h2>\n<p>Puntando la bussola a <strong>Nord-Ovest<\/strong>, tra i <strong>tornanti profumati di limoni<\/strong>, si raggiunge il paese di <strong>Valldemossa<\/strong>, comune con poco meno di 2.000 abitanti, buen retiro tra il 1838 e il 1839 del c<strong>ompositore Fryderyk Chopin<\/strong> e della sua compagna, la celebre scrittrice francese <strong>George Sand<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui, nella <strong>tenuta Son<\/strong> <strong>Moragues<\/strong>, <strong>tradizionale \u201cfincas\u201d (fattoria)<\/strong> in Av. Lluis Salvador Cilimingras, sulle colline a nord del paese lungo la strada che porta a Dei\u00e0, si incontra <strong>Joe<\/strong> <strong>Holles<\/strong>. Un giovane imprenditore nato in U.K ma \u201cisolano\u201d fin dall\u2019infanzia, quando i suoi genitori hanno scelto di stabilirsi <strong>a Maiorca<\/strong>, terra natia della nonna paterna: \u201c Questa tenuta \u00e8 stata fondata dalla famiglia Moragues <strong>nel XIV secolo<\/strong> e ha ospitato personaggi illustri come l\u2019<strong>Arciduca Luigi Salvatore d\u2019Austria<\/strong>, membro della dinastia degli Asburgo e gi\u00e0 all\u2019epoca interessato alla conservazione di zone naturali nel Mediterraneo\u201d \u2013 racconta l\u2019imprenditore Joe Holles.<\/p>\n<p>\u201cQuesto luogo \u00e8 stato per secoli uno degli <strong>epicentri dell\u2019agricoltura<\/strong> di Valldemossa grazie ai terreni orientati a sud-est, tra i pi\u00f9 fertili della Serra de Tramuntana\u201d. <strong>Terreni abbandonati<\/strong> poi nel XX secolo per la trasformazione sociale ed economica dell\u2019isola: da centro agricolo a destinazione turistica, solo spiagge e tuffi nel blu.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>La Finca Son Moragues rinasce a Valldemossa<\/h3>\n<p>Oggi <strong>dopo un decennio di lavori<\/strong>, all\u2019insegna del <strong>restauro conservativo e rigenerativo<\/strong>, Son Moragues \u00e8 tornata a essere una fiorente realt\u00e0 produttiva. Dove Joe Holles, insieme a una <strong>sessantina di dipendenti e collaboratori<\/strong>, realizza dell\u2019ottimo <strong>olio extra vergine d\u2019oliva<\/strong>, marmellate fatte in casa, <strong>ceramiche stampate in 3D<\/strong>, tessili di pregio ricavati dalla <strong>lana di scarto.<\/strong> Agli allevatori della zona non serve, lui la recupera e lavora con <strong>telai meccanici<\/strong> <strong>dell\u2019Ottocento<\/strong>. \u201cQuest\u2019attivit\u00e0 \u00e8 prima di tutto un progetto di rigenerazione, ambientale e culturale\u201d \u2013 prosegue Joe Holles \u2013 \u201c i <strong>campi terrazzati<\/strong> punteggiati di ulivi sono impegnativi per la forte pendenza e le <strong>olive<\/strong> si raccolgono solo a mano, ma sono sempre stati una fonte di sussistenza primaria per l\u2019isola e per il suo ecosistema. Ci sono <strong>pi\u00f9 chilometri di terrazzamenti<\/strong> qui <strong>che nella Grande Muraglia Cinese<\/strong>\u201d conclude con orgoglio.<\/p>\n<p>Oggi i frutti del lavoro di Joe e dei suoi collaboratori sfoggiano il marchio \u201c<strong>Sonmo<\/strong>\u201d, moderna crasi del nome <strong>Son Moragues,<\/strong> e si possono ammirare durante avventurosi <strong>tour in 4\u00d74 nella tenuta<\/strong>, oil tasking e cooking class, quest\u2019ultime organizzate con il supporto dello <strong>chef Jorge Esteve<\/strong> di <strong>K2 Food and Events<\/strong>.<\/p>\n<p>sonmoragues.com<\/p>\n<p>k2foodandevents.com<\/p>\n<h3\/>\nLa storica bodegas Maci\u00e0 Batle, principale realt\u00e0 vitivinicola dell\u2019isola impegnata a preservare le uve autoctone<\/p>\n<h3\/>\n<h3>Santa Maria del Cam\u00ed, etichette d\u2019artista e uve autoctone<\/h3>\n<p>Dalla localit\u00e0 di Valldemossa bastano una ventina di chilometri in auto per raggiungere <strong>Santa Maria del Cam\u00ed<\/strong>, vivace cittadina chiamati dai locali semplicemente \u201cSanta Maria\u201d, dove i pendii terrazzati cedono il passo a <strong>un\u2019immensa pianura<\/strong> affacciata sulla <strong>Serra de Tramuntana<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa distesa, ricamata a perdita d\u2019occhio da <strong>filari<\/strong>, si coltiva ancora oggi l<strong>\u2019uva Prensal<\/strong>, da cui si ottengono fruttati ed eleganti bianchi.<\/p>\n<p>\u201cA portarla qui sono stati gli antichi romani\u201d \u2013 spiega con orgoglio <strong>Ramon Servalls Battle<\/strong>, imprenditore illuminato e <strong>Amministratore Delegato di Maci\u00e0 Batle<\/strong>, realt\u00e0 vitivinicola pi\u00f9 importante dell\u2019isola \u2013 \u201c noi la trasformiamo in vino dal 1856\u201d.<\/p>\n<p>Vini bianchi come il <strong>Margalida Llompart Blanco<\/strong>, il <strong>Blanc de Blancs<\/strong> e lo <strong>Xeremia Prensal Blanc<\/strong>, cui si affianca una nutrita produzione di rossi, ottenuti da un\u2019altra variet\u00e0 di uva maiorchina, la <strong>Manto negro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cDal 1998 ho iniziato un altro progetto per <strong>valorizzare le nostre uve<\/strong>\u201d \u2013 racconta l\u2019imprenditore, appassionato di arte e di poesia, mentre suona la <strong>chirimia<\/strong>, strumento tradizionale simile all\u2019oboe \u2013 \u201c cos\u00ec sono nate le <strong>etichette d\u2019artista<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Etichette realizzate ogni da anno da un artista diverso, legato all\u2019isola da un legame affettivo, di parentela o culturale. Una collezione che oggi vanta firme di pregio, da <strong>Rebecca Horn<\/strong> a <strong>Erwin Bechtold<\/strong>. Ammirarla \u00e8 semplice, basta prenotare un <strong>wine tasting<\/strong> e un <strong>giro tra botti e bottaie<\/strong>.<\/p>\n<p>maciabatle.com<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La facciata della chiesa di Felanitx. Il borgo un tempo era una fiorente cittadina dedita alla viticultura. Oggi , dopo anni di abbandono, \u00e8 una fucina di artisti<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Felanitx, da centro vitivinicolo a fucina di artisti<\/h3>\n<p>Spingendosi <strong>verso sud-est<\/strong>, dalla localit\u00e0 di Valldemossa, si raggiunge nel giro di una quarantina di chilometri la <strong>cittadina di Felanitx<\/strong>, <strong>ex centro vitivinicolo<\/strong> <strong>abbandonato nel 1891<\/strong> per i danni causati dalla<strong> fillossera<\/strong>, parassita che ne ha distrutto gran parte dei vigneti.<\/p>\n<p>Oggi all\u2019ombra dell\u2019<strong>Esgl\u00e9sia de Sant Miquel<\/strong>, luogo di culto <strong>del XIV\u00b0 secolo<\/strong> dalla facciata barocca che si staglia sulla centrale <strong>Pla\u00e7a de sa Font de Santa<\/strong> <strong>Margalida<\/strong>, costruita su resti romani, sono altre realt\u00e0 ad attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>In una delle eleganti <strong>dimore settecentesche<\/strong> della piazza, da anni <strong>abbandonate<\/strong>, l\u2019<strong>artista Katharina Herold<\/strong> ha scelto di costruire la sua dimora. Una casa-galleria dove offre ospitalit\u00e0 ad artisti in cerca di ispirazione.<\/p>\n<p>L\u2019artista tedesca Khatarina Herold ha trasformato una casa del \u2018700 abbandonata in una dimora \u2013 galleria dove ospita creativi in cerca di ispirazione<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa casa era intatta, esattamente come l\u2019avevano <strong>lasciata<\/strong> i suoi proprietari alla <strong>fine dell\u2019Ottocento<\/strong>\u201d \u2013 racconta <strong>Katharina Herold<\/strong>, artista di <strong>Amburgo<\/strong>, maiorchina di adozione \u2013 \u201cio l\u2019ho restaurata e personalizzata riutilizzando <strong>pezzi di recupero<\/strong>, come sedie rotte e legno inutilizzato. Mi piace cambiare spesso l\u2019arredamento, creare uno <strong>spazio fluido<\/strong> dove vivere, creare, accogliere la clientela\u201d.<\/p>\n<p>Un <strong>progetto virtuoso di recupero<\/strong> che ha permesso alla bella cittadina di Felanitx di rivitalizzare e rigenerare suo centro storico. A partire dall\u2019antica fontana sacra di <strong>Pla\u00e7a de sa Font de Santa Margalida<\/strong>, accanto all\u2019ingresso della galleria di Katharina, che prende il nome dalla sorgente naturale sotto il suolo, unica fonte d\u2019acqua in citt\u00e0 nel Medioevo.<\/p>\n<p>heroldian-art.com<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La boutique Viti Vinci a Palma di Maiorca organizza workshop per creare profumi con essenze autoctone dell\u2019isola<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Palma di Maiorca: gli aromi dell\u2019isola all\u2019ombra della Cattedrale<\/h3>\n<p>Anche a <strong>Palma di Maiorca,<\/strong> cuore pulsante dell\u2019isola e citt\u00e0 tra le pi\u00f9<strong> gettonate dai turisti<\/strong> che sbarcano sulle coste delle <strong>Baleari<\/strong>, si trovano angoli e indirizzi dove <strong>contribuire alla rigenerazione culturale<\/strong> e<strong> ambientale.<\/strong><\/p>\n<p>Come <strong>Viti Vinci<\/strong>, boutique e <strong>laboratorio olfattivo<\/strong>, a due minuti a piedi dalla <strong>cattedrale di Palma di Maiorca<\/strong>, il gioiello gotico costruito (dal XIII secolo al XVII secolo) su una precedente moschea. All\u2019interno dell\u2019<strong>elegante atelier<\/strong> \u00e8 possibile partecipare a <strong>workshop di 2 o 3 ore<\/strong> dove ognuno pu\u00f2 creare una fragranza personalizzata. Ma soprattutto<strong> scoprire la ricca flora autoctona<\/strong> dell\u2019isola e contribuire a preservarla.<\/p>\n<p>\u201cViti Vinci lavora in due direzione, \u00e8 una laboratorio olfattivo dove creiamo <strong>fragranze per il pubblico<\/strong>, ma realizziamo anche <strong>profumazioni \u201cbespoke\u201d<\/strong>, <strong>su misura e non replicabili<\/strong>, per alcune realt\u00e0 esclusive dell\u2019isola, come il <strong>Jumeirah Mallorca<\/strong>\u201d \u2013 spiega <strong>Victor Alarcon<\/strong>, fondatore del brand. \u201cTra gli elementi principali nella creazione c\u2019\u00e8 ovviamente il <strong>paesaggio dell\u2019isola<\/strong> e le emozioni che evoca, tradotte poi in aromi. Le nostre <strong>essenze sono tutte naturali<\/strong>, da sempre cerchiamo di avere un <strong>impatto positivo<\/strong> sul nostro ambiente e sulle persone che lo vivono\u201d<\/p>\n<p>Tra i <strong>progetti virtuosi<\/strong> avviati da Viti Vinci c\u2019\u00e8 la <strong>rigenerazione di un terreno<\/strong> depauperato dall\u2019agricoltura intensiva sulla costa orientale dell\u2019isola. Oggi quel terreno \u00e8 stato trasformato in un <strong>profumato eden<\/strong> con oltre 11.000 piante aromatiche e 3.000 alberi. Molti dei quali convertiti in olii essenziali. \u201cSupportiamo anche la fondazione <strong>Dirt di Arizona Muse<\/strong>, da anni in prima linea per <strong>contrastare il cambiamento climatico<\/strong>\u201d \u2013 aggiunge Victor Alarcon \u2013 \u201cdonando parte dei proventi derivanti dalle vendite della fragranza Rigeneration Soil\u201d.<\/p>\n<p>Un atelier avvolto dai sentori dell\u2019isola dove, grazie alla collaborazione con il <strong>celebre \u201cnaso\u201d Caroline Leclerc<\/strong>, nascono fragranze inedite che raccontano, evocano e preservano il patrimonio naturalistico di Maiorca. Come la creazione olfattiva <strong>Tramuntana Mist<\/strong> realizzata in esclusiva per Jumeirah Mallorca e ispirata alla <strong>Serra de Tramuntana<\/strong>. \u201cAbbiamo ben 25 ingredienti made in Mallorca che trasformano in essenze e in olii essenziali\u201d \u2013 conclude Victor Alarcon \u2013 \u201cincluse le alghe. Anche l\u2019alcool impiegato per i profumi viene estratto dalla barbabietola\u201d.<\/p>\n<p>vitivinci.com<\/p>\n<p>dirt.charity<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Vista sulla Serra de Tramuntana, Patrimonio Unesco, da una delle piscine del resort Jumeirah Mallorca<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>La Serra de Tramuntana: il Patrimonio Unesco regno del bird watching<\/h3>\n<p>Escursioni in <strong>piccoli gruppi<\/strong>, picnic realizzati solo con <strong>prodotti locali a chilometro zero<\/strong>, <strong>monitoraggio<\/strong> costante <strong>della flora e della fauna<\/strong>, sensibilizzazione nei confronti dell\u2019ambiente e delle \u201cbest practice\u201d per preservarlo. All\u2019ombra della maestosa <strong>Serra de Tramuntana<\/strong>, catena montuosa Patrimonio Unesco, l\u2019agenzia <strong>Falc\u00f3 de La Reina<\/strong> organizza <strong>esperienze nella natura<\/strong>.<\/p>\n<p>Come <strong>trekking<\/strong> e <strong>bird watching<\/strong>: \u201cnell\u2019area della Serra de Tramuntana troviamo un\u2019<strong>incredibile biodiversit\u00e0<\/strong>\u201d \u2013 spiega <strong>Eduardo Casajuana<\/strong>, guida e fondatore di <strong>Falc\u00f3 de la Rein<\/strong>a \u2013 \u201ccome una colonia insulare di 350 individui di <strong>Avvoltoio Monaco<\/strong> (Aegypius monachus) specie <strong>in via di estinzione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Nei piccoli gruppi guidati da Eduardo Casajuana si<strong> avvistano diversi esemplari di rapaci<\/strong> nel loro ambiente naturale: l\u2019<strong>aquila minore<\/strong> (Hieraaetus pennatus) e l\u2019<strong>aquila fasciata<\/strong>, il falco pescatore e il pellegrino, l\u2019<strong>avvoltoio egiziano<\/strong>.<\/p>\n<p>falcodelareina.com<\/p>\n<p>L\u2019artista tessile maiorchina Adriana Meuni\u00e9. Ph.Courtesy of Adriana Meuni\u00e9<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Campos e Sea Covetes: sulla punta meridionale dell\u2019isola, per riscoprire l\u2019arte tessile e la ceramica<\/h3>\n<p>A <strong>Ses Covetes e a Campos<\/strong>, piccolo <strong>borghi rurali<\/strong> nell\u2019estrema propaggine meridionale dell\u2019isola, i creativi <strong>Jaume Roig<\/strong> e <strong>Adriana Meuni\u00e9<\/strong>, lui scultore ceramista, lei artista tessile, traghettano nella contemporaneit\u00e0 il ricco patrimonio artistico e culturale dell\u2019isola.<\/p>\n<p>\u201cLa mia formazione \u00e8 iniziata in giovanissima et\u00e0, perch\u00e9 mia madre aveva un laboratorio di ceramica tradizionale nel centro di Palma\u201d \u2013 racconta l\u2019<strong>artista Jaume<\/strong> <strong>Roig<\/strong> -\u201c In seguito ho iniziato a cercare una mia linea di lavoro, che si \u00e8 evoluta verso uno stile pi\u00f9 grezzo e astratto di lavorare l\u2019argilla; la pittura \u00e8 nata dopo, per la necessit\u00e0 di ampliare il dialogo con la <strong>ceramica<\/strong> e per un bisogno innato di <strong>sperimentare tecniche<\/strong> e materiali diversi. Una caratteristica essenziale del mio lavoro \u00e8 ci\u00f2 che chiamo <strong>natura sintetica<\/strong>\u201d \u2013 prosegue l\u2019artista \u2013 \u201c mi piace creare paesaggi riducendo gli elementi naturali al minimo espressivo\u201d.<\/p>\n<h3>A Campos, l\u2019arte di Adriana Meuni\u00e9<\/h3>\n<p>A Campos, nel sud dell\u2019isola, c\u2019\u00e8 lo studio di <strong>Adriana Meuni\u00e9<\/strong>, artista tessile di Maiorca con una formazione in fashion design presso la BAU di Barcellona. \u201cNon mi sono mai sentita completamente a mio agio nel mondo della moda, ma ho sviluppato una <strong>passione per i tessuti<\/strong>\u201d- racconta l\u2019artista.<\/p>\n<p>\u201cHo <strong>riscoperto la tecnica dell\u2019arazzo<\/strong>, uno strumento incredibile per <strong>creare texture<\/strong>, volumi e forme selvagge e combino questa tecnica con le materie prime che mi circondano\u201d. E prosegue: \u201cTrovo in esse molti <strong>simboli della mia isola<\/strong>, come la <strong>tradizione<\/strong>, il <strong>lavoro manuale<\/strong> e artigianale, il legame con <strong>mestieri antichi<\/strong> come il<strong> pastore: <\/strong>tutta la lana proviene infatti da pecore che aiuto a tosare. Voglio che questi materiali si esprimano, mostrino la loro purezza, la <strong>bellezza grezza<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p>Creazioni in <strong>lana<\/strong>, <strong>sparto<\/strong>, <strong>carritx<\/strong> e <strong>rafia<\/strong>, materiali in genere usati nella loro forma primaria e impiegati di solito per realizzare cesti, maglioni, sedie diventano <strong>paesaggi astratti.<\/strong> Ma anche veicoli per\u00a0 trasmettere calma, disagio o attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>jaumeroigceramica.wordpress.com<\/p>\n<p>adrianameunie.wordpress.com<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Vista dalle lussuose camere del resort Jumeirah Mallora, tutte panoramiche. Le stanze si affacciano sul Mar Mediterraneo o sulla possente silhouette della Serra de Tramuntana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Dove dormire vicino alla Serra de Tramuntana a Maiorca<\/h3>\n<h4>Jumeirah Mallorca: a Port de Soller, la vacanza \u00e8 rigenerante e rigenerativa<\/h4>\n<p>Incastonato tra le <strong>scogliere-gioiello di Port de S\u00f3ller<\/strong>, raccolta localit\u00e0 balneare sulla <strong>costa nord-occidentale dell\u2019isola di Maiorca<\/strong>, e la possente silhouette della <strong>Serra de Tramuntana<\/strong>, il <strong>Jumeirah Mallorca<\/strong> \u00e8 un <strong>lussuoso microcosmo<\/strong> dove scoprire a ritmo lento il <strong>volto pi\u00f9 autentico dell\u2019isola<\/strong>. Un selezionato <strong>portfolio di esperienze personalizzate<\/strong> invitano poi la clientela ad <strong>avventurarsi nei dintorni<\/strong> nel segno di un turismo, non solo ecosostenibile, ma soprattutto <strong>rigenerativo<\/strong>.<\/p>\n<p>La struttura infatti ha avviato per l\u2019<strong>estate 2025<\/strong> una serie di <strong>esclusive esperienze<\/strong>: <strong>workshop olfattivi<\/strong> in collaborazione con l\u2019atelier <strong>Viti Vinci<\/strong>, che per il relais ha creato su misura la linea di prodotti da bagno \u201cTramuntana Mist\u201d, presente in tutte le camere dell\u2019hotel; escursioni a bordo di un <strong>treno d\u2019epoca in legno<\/strong> da S\u00f3ller a Palma, lungo i leggendari tornanti di Sa Calobra; <strong>wine-tasting<\/strong> nella finca privata di <strong>Maci\u00e0 Batle a Santa Maria<\/strong>, con tanto di pranzo tradizionale. Ma anche camminate meditative verso la <strong>Torre Picada,<\/strong> <strong>oil tasting<\/strong> e <strong>cooking class<\/strong> nella finca <strong>Son Moragues.<\/strong> Oltre a <strong>escursioni in barca<\/strong> lungo la costa settentrionale dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Le spaziose terrazze private del Jumeirah Mallorca Ph.Jumeirah Mallorca<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Jumeirah Mallora: la struttura<\/h4>\n<p>Spaziose quanto lussuose <strong>suite di design panoramiche<\/strong>, affacciate sul Mar Mediterraneo o sulla maestosa silhouette della Serra de Tramontana, curate in ogni minimo dettaglio, si affiancano a un <strong>servizio<\/strong> e a una <strong>ristorazione votata all\u2019eccellenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal <strong>ristorante Cap Roig<\/strong>, con prodotti e preparazioni che traggono ispirazione della<strong> tradizione mediterranea, <\/strong>come croccanti fritture di calamari cotte a puntino, tartare di tonno con avocado dell\u2019isola, ai piatti in perfetto s<strong>tile Nikkei<\/strong> serviti presso la panoramica <strong>Sunset Lounge.<\/strong> Dove accanto a insalata di Wakama Ranukama e a cheviche, anche in versione vegan, vanno in scena <strong>cocktail creativi<\/strong> come l\u2019analcolico \u201cLovely Breeze\u201d.<\/p>\n<p><strong>Spuntini \u201cpieds dans l\u2019eau\u201d<\/strong> fanno capolino <strong>nell\u2019Infinity Pool Bar<\/strong> e al <strong>Sa Talaia Pool Bar<\/strong>. Una menzione a parte merita l\u2019<strong>Es Fanals<\/strong>, indirizzo inserito nella prestigiosa <strong>Guida Michelin<\/strong> per il menu e il concept creativo sotto l\u2019egida dell\u2019<strong>Executive Chef Javier L\u00f3pez<\/strong>: in tavola l\u2019antica tradizione peschereccia isolana si rigenera attraverso contemporaneo estro e tecniche. Dalla ventresca di tonno speziata con spuma di ostriche al panino con tartare di calamari e caviale Osetra fino all\u2019anguilla affumicata con fichi, pralina ai pinoli ed erbe maiorchine.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La vista panoramica dalla Sunset Lounge della struttura<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h4>Jumeirah Mallorca: i benefici dell\u2019isola nella Talise Spa<\/h4>\n<p>\u201c <strong>Thalise Spa<\/strong> \u00e8 una global destination dove abbiniamo <strong>tecniche antiche e moderne.<\/strong>\u201d \u2013 spiega la <strong>Spa Manager Gaetana Marmo<\/strong> \u2013 \u201cLa nostra filosofia ruota intorno a <strong>tre pilastri<\/strong>: <strong>performance<\/strong>, <strong>enpower<\/strong> e <strong>intencion<\/strong>, cio\u00e8 quando si sceglie intenzionalmente di staccare la spina.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTra i trattamenti che pi\u00f9 rappresentano la nostra filosofia e l\u2019isola spicca il <strong>Jumeirah Signature Mallorca<\/strong>, massaggio con un <strong>blend di oli estratti da erbe tipiche della zona<\/strong>, dalla lavanda alla salvia, incluso il rosmarino. Tra le novit\u00e0\u201d \u2013 prosegue la Spa Manager \u2013 \u201c abbiamo inserito il <strong>Grounding<\/strong>, trattamento nato dalla partnership con il <strong>marchio irlandese Ground<\/strong>, che mixa nei suoi protocolli tecniche antiche e moderne di <strong>aromaterapia<\/strong>. Le sedute hanno l\u2019obiettivo di riequilibrare l\u2019individuo e sono finalizzate al benessere in situazioni specifiche\u201d. Come lo <strong>Sleep Ritual<\/strong>, che agevola il riposo notturno, o il \u201c<strong>Wondering<\/strong>\u201d, toccasana contro il disequilibrio del nervo vago.<\/p>\n<p>Le tariffe per soggiornare al <strong>Jumeirah Mallorca<\/strong> partono da 590 EUR a notte per una camera <strong>Deluxe Mountain View<\/strong> in bassa stagione e da 1.100 EUR in alta stagione.<\/p>\n<p>Per maggiori <strong>informazioni<\/strong> e <strong>prenotazioni<\/strong> \u00e8 possibile consultare il sito jumeirah.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019isola pi\u00f9 grande delle Baleari, resort di charme e progetti di rigenerazione naturale e culturale, invitano a scoprire il lato pi\u00f9 slow di Mallorca. Tra essenze \u201ctailor made\u201d, antiche \u201cfinca\u201d (tenute) strappate al degrado e all\u2019agricoltura intensiva. 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