{"id":12486,"date":"2025-06-22T20:19:43","date_gmt":"2025-06-22T18:19:43","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/22\/i-mercati-guardano-alla-reazione-iraniana-occhi-puntati-sul-petrolio-notizie\/"},"modified":"2025-06-22T20:19:43","modified_gmt":"2025-06-22T18:19:43","slug":"i-mercati-guardano-alla-reazione-iraniana-occhi-puntati-sul-petrolio-notizie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/22\/i-mercati-guardano-alla-reazione-iraniana-occhi-puntati-sul-petrolio-notizie\/","title":{"rendered":"I mercati guardano alla reazione iraniana, occhi puntati sul petrolio &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>L&#8217;attacco statunitense ai siti nucleari iraniani \u00e8 sembrato quasi scontato ai mercati del Golfo, aperti di domenica. L&#8217;indice di riferimento dell&#8217;Arabia Saudita, quello del Qatar, di Kuwait e Oman, hanno tutti registrato sedute in leggero rialzo, senza grandi scossoni. <\/p>\n<p>Decisamente meglio \u00e8 andata alla Borsa israeliana, che ha addirittura toccato i massimi di sempre, e a quella egiziana, in rialzo di oltre il 2%. Ma la stessa reazione non \u00e8 affatto scontata alla riapertura dei mercati asiatici e nemmeno di quelli occidentali, dove gli occhi saranno puntati soprattutto sul prezzo del petrolio e, in Europa, su quello del gas. <\/p>\n<p><strong>Le previsioni sono al momento di un rialzo deciso, ma non ingestibile<\/strong>, <strong>compreso tra i 2 e i 5 dollari al barile<\/strong>, con un assestamento nei giorni successivi. A meno di reazioni iraniane che potrebbero influenzare il mercato molto pi\u00f9 profondamente, provocando un&#8217;impennata dei prezzi e un&#8217;ondata di speculazioni che porterebbero i prezzi del petrolio a superare, secondo le grandi banche d&#8217;affari, i 100 dollari al barile. <\/p>\n<p><strong>Nel caso estremo, per quanto improbabile, della chiusura dello stretto di Hormuz paventata dal Parlamento iraniano, si salirebbe anche a 200 dollari<\/strong>, secondo il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, che non crede per\u00f2 fino in fondo all&#8217;intimidazione di Teheran. &#8220;Su Hormuz \u00e8 dagli anni &#8217;70 che arrivano minacce ma non \u00e8 mai successo niente&#8221;, spiega. <\/p>\n<p>Alla riapertura dei mercati in Asia non ci si aspettano dunque al momento movimenti sconsiderati, piuttosto &#8220;un aumento moderato di circa due dollari&#8221; grazie ad approvvigionamenti che ora sono ancora abbondanti. Di petrolio nel mondo &#8220;ce n&#8217;\u00e8 tantissimo&#8221;, sottolinea Tabarelli. Diverso invece il caso del gas che per l&#8217;Europa rappresenta una fonte primaria: nonostante i tentativi di diversificazione degli ultimi anni, senza le forniture russe il mercato resta ancora &#8220;pi\u00f9 tirato&#8221;. Per questo dai circa 40 euro a MWh di venerd\u00ec scorso, questa settimana il prezzo ad Amsterdam potrebbe salire fino a 45-50 euro, prevede Tabarelli. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 che le Borse del mondo arabo, finora a soffrire di fronte all&#8217;escalation militare sono state le criptovalute. Il Bitcoin, con un calo di quasi il 4% \u00e8 sceso sotto i 100.000 dollari introno ai 99.780. Il Dogecoin ha segnato un ribasso di oltre il 7% a 0,14 dollari, ma il pi\u00f9 colpito \u00e8 stato l&#8217;Ethereum che ha perso il 10%, arrivando a 2.180 dollari. L&#8217;intero mercato cripto ha perso nel corso della giornata oltre il 4%.<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attacco statunitense ai siti nucleari iraniani \u00e8 sembrato quasi scontato ai mercati del Golfo, aperti di domenica. L&#8217;indice di riferimento dell&#8217;Arabia Saudita, quello del Qatar, di Kuwait e Oman, hanno tutti registrato sedute in leggero rialzo, senza grandi scossoni. 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