«Le dico, non aveva mai preso una sanzione, un richiamo, neppure una multa per divieto di sosta. Non voglio usare l’aggettivo esemplare, ma era un ottimo dipendente. E invece fuori dal lavoro ha distrutto la vita a più persone, a cominciare dalla sua famiglia». L’esistenza di Vasile Frumuzache, rumeno di 32 anni, si è improvvisamente rivelata a due facce. Da un lato guardia giurata puntuale e rispettata dai colleghi. Dall’altro killer — ha confessato lui stesso due femminicidi — quando rimaneva lontano dal lavoro e dalla famiglia. Eppure proprio in una di quelle strade che aveva attraversato durante le sue ronde per mantenere le strade al sicuro dai criminali, avrebbe agganciato la sua prima vittima: Ana Maria Andrei, nell’estate del 2024. Anche Cristiano Niccolai, presidente di Globo Vigilanza, l’agenzia per la quale lavorava Frumuzache, è rimasto incredulo quando gli investigatori hanno scoperto il duplice delitto.
Direttore, davvero lui non aveva dato segnali che potessero allertare?
«Assolutamente no. È sempre sembrata una persona valida e con noi si è comportato correttamente. Non aveva dato sospetti».
La notte in cui ha compiuto il delitto, tra il 15 e il 16 maggio, era in servizio?
«Era in ferie. Aveva chiesto alcuni giorni liberi. Però certo non potevamo immaginare: se tutti quelli che si assentano per le ferie commettessero delitti…».
Da quanto lavorava per voi?
«Da circa tre anni (prima abitava a Trapani, ndr). Probabilmente aveva visto le selezioni del personale che continuamente facciamo e si era candidato. Poi aveva svolto tutti i corsi di formazione e la preparazione necessaria per imparare la professione».
Girava con la pistola?
«Aveva avuto l’arma dopo aver passato tutti i controlli che sono normalmente previsti. Aveva tutte le certificazioni mediche e anamnestiche, anche quelle relative alla sanità mentale. Prefettura e questura avevano svolto ogni verifica, compresi controlli sul suo passato a Trapani».
Che tipo di attività svolgeva in Toscana?
«Mansioni complete: dai servizi di ronda ai pattugliamenti. Una guardia giurata a tutto tondo».
E non aveva mai creato problemi?
«Era quasi impressionante per la serenità che aveva. È sempre stato pronto e disponibile. Mai ricevuta una contestazione disciplinare o segnalazioni dai clienti. Nessun collega si era mai lamentato di lui».
Siete riusciti a spiegarvi quanto successo?
«È stata una sorpresa, non si sa che cosa abbia avuto. È stato qualcosa come Dottor Jekyll e Mr. Hyde. Non lo so. Forse aveva un male dentro o semplicemente alla pazzia umana non c’è mai limite».
Sono in corso accertamenti per capire se possano esserci altre vittime.
«Speriamo si fermi qui la scia. Ma tocca agli inquirenti capire».

