Da Pechino a Wuhan, la Cina della conoscenza si svela come un Paese in continua evoluzione, dove il passato dialoga con il futuro e dove la cooperazione con l’Italia diventa uno strumento concreto di crescita condivisa. Un viaggio ideale — e reale — nel cuore di una cultura che non smette mai di imparare: da Pechino, la città imperiale della Città Proibita e della Grande Muraglia, simbolo della Cina contemporanea, a Wuhan, tra le rive del fiume Yangtze e i siti storici come la Torre della Gru Gialla.
Ed è proprio a Wuhan che si respira la vitalità di una metropoli moderna proiettata verso il futuro. È qui che sapere accademico, ricerca scientifica e spirito d’impresa si intrecciano, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione.
Tra i protagonisti di questo dialogo tra Oriente e Occidente c’è Bruno Botta, rettore di Unitelma Sapienza e professore di chimica organica, da anni impegnato nella promozione della cooperazione accademica tra Italia e Cina e negli scambi internazionali nel campo dell’educazione universitaria.
Il suo percorso, iniziato negli anni Novanta con le prime collaborazioni accademiche a Pechino, lo ha portato a sviluppare solidi legami con istituzioni come la Zhongnan University of Economics and Law (ZUEL) di Wuhan.
Qui potete trovare la sua videointervista per People’s Daily
Bruno Botta: costruire ponti attraverso l’educazione
Ripensando al suo primo viaggio in Cina nel 1991, Bruno Botta ricorda di aver tenuto una lezione all’Università di Hong Kong, prima di proseguire verso nord, a Pechino, per ulteriori collaborazioni accademiche. L’esperienza, racconta, fu profondamente arricchente, sia sul piano professionale che personale. “Rimasi stupito dalla bellezza della Cina,” confida nell’intervista.
Botta tornò in Cina nel 2016, in visita alla Zhongnan University of Economics and Law (ZUEL) di Wuhan. Fu un momento chiave, che segnò l’inizio di una collaborazione duratura tra la ZUEL e la Sapienza. Ogni anno, Botta e i suoi colleghi si recavano a Wuhan, incontrando docenti di eccellenza in discipline come scienze forensi, criminologia e medicina. Con il tempo, la partnership si è consolidata, evolvendo in corsi congiunti in cui professori italiani insegnano in Cina, mentre studenti cinesi hanno l’opportunità di seguire lezioni a Roma.
Oltre alla ZUEL, le visite di Botta ad altre università cinesi, come la Wuhan University, hanno rafforzato la sua convinzione che la rapida crescita della Cina sia strettamente legata ai forti investimenti del governo in istruzione, cultura, tecnologia e ricerca.
Nominato da poco rettore di Unitelma Sapienza, Botta considera l’educazione digitale una risorsa chiave per rendere la formazione universitaria più accessibile.
“Se la qualità dell’insegnamento è alta,” spiega, “l’università online può essere estremamente preziosa per chi non può frequentare corsi in presenza. Le università digitali portano l’apprendimento agli studenti, in qualsiasi momento, ovunque e a qualsiasi età.”
Info: People’s Daily

