Nell’arco di 150 chilometri, un’infinità di paesaggi e luoghi. Benvenuti nella provincia di Brescia, accogliente scrigno di tesori di natura, arte, storia, gusto. Qui è facile passare dalle montagne della Valle Camonica, della Valle Trompia e della Valle Sabbia alle scenografiche sponde del lago di Garda e di quelli d’Iseo e d’Idro. O spostarsi dalla pianura solcata dal lento scorrere del fiume Oglio alle colline tappezzate di vigneti della Franciacorta, della Valtènesi e della Lugana.
In inverno, il territorio offre proposte all’insegna della vita attiva, dell’arte, dei sapori. Non a caso sono fioccati i riconoscimenti: la provincia di Brescia è stata con Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023 e premiata nel 2017 come Regione Europea della Gastronomia.
Una straordinaria varietà di sapori
Si può iniziare proprio con la scoperta dell’enogastronomia, stimolo al viaggio sempre più apprezzato. Lo dimostra da anni il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano curato da Roberta Garibaldi. Conferme arrivano anche dai numeri comunicati da Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, secondo cui nel 2024 il settore dei viaggi legati al gusto ha registrato un aumento del 176% rispetto al 2023. Un boom confermato pure dall’analisi Travel Trends Report 2025 del Mastercard Economics Institute.
La varietà del territorio bresciano si riflette dunque nel gusto, con prodotti saporiti e gastronomia eccellente. Del resto quella di Brescia, grazie a 17 prodotti certificati DOP/IGP, è la provincia lombarda che ne vanta il maggior numero. Ma non solo. Si colloca al primo posto anche per l’eccellenza dei prodotti agroalimentari con i marchi PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali) e perfino per il numero di agriturismi, con circa 400 realtà.
Vini, olio, salumi e formaggi d’eccellenza
Sono quattro le aree vinicole della provincia di Brescia: Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi (dove si snodano gli itinerari delle Strade del vino e dei sapori) e Valle Camonica. Si brinda in un’infinità di ottime cantine, che propongono vini pregiati come il Franciacorta DOCG, le DOC Lugana, Valtènesi, Capriano del Colle, Botticino, San Martino della Battaglia, gli IGT Valcamonica.
La sorpresa della provincia è l’ulivo: sul lago di Garda, grazie al particolare microclima, la coltivazione raggiunge la sua latitudine più settentrionale. Una singolarità che qui si unisce alla qualità. L’olio extra vergine Garda Dop è ottenuto da diverse cultivar come Casaliva, l’autoctona, ma anche Leccino, Frantoio, Pendolino.
L’olio extra vergine Garda Dop è un prodotto d’eccellenza, tanto da meritarsi l’appellativo di “oro verde” del Garda Foto: Visit Brescia
Frutto di passioni e tradizioni secolari, di cura artigianale e rigorosi controlli, si colloca come prodotto di nicchia (commercialmente è inferiore all’1% della produzione nazionale), ma capace d’imporsi sui mercati internazionali. Si assaggia direttamente sul luogo di produzione: basta prenotare la visita ai tanti frantoi della riviera.
Artigianale e di nicchia è pure la produzione di salami, salsicce, cotechini e soppresse. Tra cui spiccano la rara Salsiccia di castrato di Breno, la Rèt De.Co. di Capriolo in Franciacorta, la soppressa e il Cuz di Corteno, il Violino di pecora della Valcamonica. Più conosciuto è il Grana Padano Dop, famoso in tutto il mondo. A cui si aggiungono formaggi come il Bagòss, Presidio Slow Food, prodotto dal latte crudo nelle malghe dei dintorni di Bagolino e impreziosito dallo zafferano. Dagli alpeggi dell’Alto Garda proviene le prelibata Formaggella di Tremosine, dal sapore delicato e fragrante. Mentre la Rosa Camuna, dal gusto dolce e muschiato, ha la forma dell’incisione rupestre tipica della Valle Camonica.
Pesce di lago, casoncelli e manzo all’olio
Con ben tre laghi la provincia di Brescia sfoggia varie preparazioni per il pescato d’acqua dolce. Dalla sarda essiccata di Monte Isola alla tinca al forno di Clusane, dai filetti fritti di pesce persico di Idro e Anfo al sisam, la conserva tipica dell’alto lago di Garda che ha per protagonisti alborelle essiccate, cipolle e aceto. Fino al pregiato (e ormai raro) coregone del Garda e allo storione della Bassa Bresciana, da cui deriva anche il Caviale di Calvisano, di pregiatissima qualità.
Sicuramente onnipresente è il casoncello, la pasta ripiena bresciana protagonista di sagre celebri come quella di Barbariga. Ma con differenze sul territorio. Per la pasta: sottile a Longhena si fa più spessa verso nord, sino ai Caicc di Breno, dalla copertura alta e ruvida. E per il ripieno: da quello delicato di pane, formaggio ed erbette di Longhena a quello più complesso di Vione o Monno.
Il casoncello, la pasta ripiena bresciana, presente in tutta la provincia. Foto: Visit Brescia
Un altro piatto caratteristico è il Manzo all’olio di Rovato. Nella lunga cottura del cappello del prete compaiono filetti d’acciughe e aglio a formare una salsa che, rappresa con pane e formaggio grattugiato, diventa il condimento della carne affettata e dell’immancabile polenta.
In montagna, attività sulla neve
Nella provincia bresciana i peccati di gola si possono espiare facilmente. Basta approfittare delle tante proposte di attività nella natura montana e dei sei comprensori sciistici. Pontedilegno-Tonale è la stazione più estesa, con 100 chilometri di piste tra cui la nera Paradiso, una delle più belle delle Alpi, con una discesa che porta a Ponte di Legno totalizzando ben 11 chilometri di lunghezza.
Ma pure le altre località, Maniva Ski, Borno Ski Area, Montecampione, Aprica-Corteno Golgi e Gaver, offrono attività per tutti i gusti. Basta pensare che nella provincia di Brescia oltre 300 chilometri di piste da discesa attraversano le vallate. Ma non solo. Grazie a 171.000 ettari di bosco, sulle montagne bresciane si stende il polmone verde più vasto della Lombardia. I faggi e gli abeti secolari sono la suggestiva cornice di passeggiate, di percorsi da fare con le ciaspole, di anelli per lo gli sci da fondo, dove trovare un tempo più rallentato e un ritmo più naturale.
I 6 comprensori della provincia hanno attività per tutti, dallo sci alpino a quello di fondo Foto: Visit Brescia
Sono ben 16 gli itinerari per ciaspole in alta Valle Camonica, nel comprensorio di Ponte di legno. Con poco dislivello o con impegnative traversate, portano alla scoperta di luoghi come Mortirolo, Valbione, Corno d’Aola, Val Grande. Senza dimenticare la Ciaspolada al chiaro di luna, evento organizzato ogni anno tra fine gennaio e inizio febbraio. Panoramica è la salita da Trivigno al Monte Padrio, nella zona dell’Aprica. All’arrivo, dai 2.152 metri della vetta si spalanca la vista sull’intera Valtellina, il Monte Seroti e l’Adamello. A Corteno Golgi-Aprica spicca anche la discesa sulla Superpanoramica del Baradello, la pista illuminata più lunga d’Europa: estesa per 6 chilometri, è aperta sia agli appassionati di discesa (quando funziona anche l’impianto di risalita) sia a quelli di scialpinismo e ciaspole (quando è solo illuminata).
La zona del Gaver a una decina di chilometri da Bagolino, la patria del formaggio Bagòss Presidio Slow Food, è un caso di riconversione ben riuscito. Chiusi gli impianti di risalita, è diventata una meta ambita per gli amanti dello sci di fondo, delle ciaspole e dello scialpinismo. Una gita simbolica di medio impegno porta ai 2.184 metri della cima del Monte Misa, dove c’erano le piste per lo sci alpino.
Bagòss, Presidio Slow Food, prodotto a Bagolino, in Valle Sabbia Foto: VisitBrescia/akòmi.it
Sulla piana a 1.500 metri di quota, nel cuore del Parco dell’Adamello, ecco gli anelli per il fondo: si spingono fin sotto il Cornone del Blumone, alternando tratti panoramici ad altri in pineta. Sono serviti da un bel centro fondo con scuola e noleggio. Altrettanto attrezzato è il centro fondo della Val Sozzine vicino a Ponte di Legno. Serve tre anelli che, dopo aver costeggiato il torrente Narcanello, si addentrano nel bosco.
L’emozione dello scialpinismo, dell’elicottero e della musica di ghiaccio
Molti anche gli itinerari panoramici per gli appassionati di sci alpinismo, da praticare con la dovuta prudenza e preparazione e con l’attrezzatura adeguata. Come quello che raggiunge Cima Presena: dai 3.096 metri della cima si apre lo spettacolo dell’Adamello e del Pian di Neve. Mentre il Gran tour dell’Adamello prevede due giorni di uscita con notte in rifugio. Più facile ma altrettanto adrenalinica è la salita in elicottero, partendo dall’eliporto di Temù per un sorvolo da sogno sulle cime dell’Adamello e le piste di Pontedilegno-Tonale.
Al Passo del Tonale, torna il famoso festival Paradice Music, a 2600 metri di quota Foto: Mariotti Mauro
Non mancano neppure i brividi di ghiaccio. Rinasce infatti il Paradice Dome, auditorium musicale a 2.600 metri di quota ai piedi del ghiacciaio Presena. Una struttura di ghiaccio destinata a sciogliersi con il mutare delle temperature, insieme agli strumenti creati dalle sapienti mani di Lino Mosconi, Giorgio Tomaselli e Matteo Aielli nello stesso effimero materiale.
Dal 10 gennaio al 4 aprile 2026 assicura il fitto programma del famoso festival Paradice Music. In più, altre due singolari esperienze: dormire nell’igloo creato accanto al Rifugio Capanna Presena oppure nelle vicine Sky room trasparenti, per ammirare le stelle.
In un giorno, dalla montagna ai laghi alla città
Quello che più stupisce nella provincia di Brescia sono i paesaggi davvero diversi a distanze ravvicinate. Ad esempio Maniva Ski, raggiungibile dall’Alta Valle Trompia (da Collio) e dall’Alta Valle Sabbia (da Bagolino). Il comprensorio vanta 40 chilometri di piste servite da 9 impianti, tra cui la panoramica seggiovia Dasdana che sale fino a 2.100 metri regalando una bella vista che va dalla catena del Rosa al Lago di Garda. Che si raggiunge in un’oretta d’auto sia da Collio sia da Bagolino. A sua volta il più grande degli specchi d’acqua d’Italia dista una trentina di chilometri da Brescia.
Come dire: in un sol giorno si può sciare, passeggiare sul lago e andare a cena nel capoluogo della provincia. Del resto il Lago di Garda è da secoli una meta amata. Con i suoi litorali, le ville Liberty, i giardini, gli incantevoli scorci ammaliò personaggi come Goethe, Mann, Kafka e D.H. Lawrence. Oggi il suo fascino resta immutato. Le rive e l’entroterra sono punteggiati da borghi, castelli, monasteri e deliziose località come Sirmione, luogo un tempo di Catullo e della Callas, oggi degli amanti delle terme; Salò, con il lungolago pedonale ed il centro vivace ricco di ristoranti e negozi; Limone sul Garda con le suggestive stradine e le limonaie e Gardone Riviera, dove imperdibile è una visita al Vittoriale, l’affascinante casa-museo di Gabriele d’Annunzio.
Senza dimenticare che il Garda è uno scampolo di Mediterraneo nel Nord Italia, con clima, flora, fauna e profumi tipicamente mediterranei. Per provarlo basta una passeggiata tra gli straordinari uliveti. O tra le limonaie dell’Alto Garda, che producono agrumi fin dal Seicento, grazie a muretti di pietra e travi di legno che nei mesi freddi servono ancora a trasformare in serre queste terre rubate alla montagna e trasformate in giardini da secoli di cure.
Le limonaie del Garda producono agrumi da secoli, disegnando il paesaggio Foto: This is Gargnano e TerreSapori
Ma non solo. Bagolino, l’altro accesso al Maniva Ski, non a caso è inserito nel prestigioso circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Il caratteristico paese si trova a pochi minuti da un altro lago della provincia, quello d’Idro. Circondato da alti monti, il lago d’Idro è cinto da ripide sponde da cui si affacciano le cittadine di Idro e Anfo, con l’antica rocca fortificata. A 368 metri di quota, offre un’oasi di pace dove passeggiare lungo i sentieri di Anfo, appunto, e di Ponte Caffaro, Lemprato, Crone.
Al lago e in città anche dalle piste di Montecampione e Borno Ski Area
L’esperienza di un sol giorno tra monti, laghi e città si può fare anche da Montecampione, nel cuore della bassa Valle Camonica. Terrazza panoramica naturale sul lago d’Iseo, la località dista una mezz’oretta d’auto dal lago e un’oretta da Brescia.
Distanze simili contraddistinguono pure la Borno Ski Area: il suo simbolo, la vetta del Monte Altissimo e meta degli impianti di sci, si apre sullo spettacolo della Presolana, la valle di Scalve e il lago di Iseo, che si raggiunge in una quarantina di minuti d’auto. Nel giugno del 2016, l’artista Christo ha trasformato questo lago in un grande attrattore turistico con The Floating Piers, installazione temporanea galleggiante grazie a cui si camminava letteralmente sulle acque per arrivare a Monte Isola, la più alta isola lacustre d’Europa. In inverno si passeggia volentieri anche a Iseo, che conserva la conformazione del borgo medievale con vicoli e case torri. Per poi spingersi fino a Brescia ad appena una mezz’ora d’auto.
Brescia, città sorprendente
Che si scelga come meta dai laghi o dai monti o come destinazione a sé, Brescia sorprende sempre. Eletta non a caso insieme a Bergamo Capitale italiana della Cultura 2023, è la destinazione ideale per chi cerca luoghi autentici e stimolanti, fuori dalle più ovvie mete turistiche. Del resto la Leonessa d’Italia, come l’ha definita il Carducci per ricordare il coraggio dimostrato nell’insurrezione delle Dieci Giornate, guarda al futuro con salde radici nel passato.
Interventi artistici moderni si alternano a tesori architettonici e gallerie d’arte contemporanea si uniscono a musei. Nelle piazze rinascimentali si brinda con calici di Franciacorta e con il Pirlo, l’aperitivo più bevuto, a base di bianco fermo e Campari. Palazzi ed eleganti portici accolgono soste gourmet in ristoranti dove la cucina è ricerca, ma anche musica live in locali di tendenza. Senza dimenticare il piacere di fare shopping in eleganti boutique, botteghe artigianali e concept store.
Tappe imperdibili sono le storiche piazze. Piazza Paolo VI, dove si scopre che la città non ha un solo Duomo, ma due. Il Nuovo, dalla bianca facciata tardo-barocca, e il Vecchio, medioevale. Nella rinascimentale Piazza della Loggia, il salotto veneziano della città, hanno lavorato anche due star del ’500, Sansovino e Palladio. Oltre al palazzo da cui prende il nome la piazza, cattura lo sguardo la Torre dell’Orologio, con il suo quadrante astronomico.
Mentre Piazza Vittoria sfoggia le architetture razionaliste: il Palazzo delle Poste, il grattacielo, uno dei primi d’Italia, la Torre della rivoluzione. Sulla città vigila il Castello, fra le più imponenti fortificazioni italiane, sorto sul Colle Cidneo a partire dall’epoca medioevale.
Ma la storia di Brescia affonda le sue radici ben più indietro. BRIXIA. Parco archeologico di Brescia Romana vanta la più vasta area archeologica romana dell’intero Nord Italia. Nel Tempio Capitolino si ammira la Vittoria Alata, raro bronzo risalente alla prima metà del I sec. d.C. di cui proprio nel 2026 ricorrerà il duecentesimo anniversario dal ritrovamento.
Splendido è pure il Museo di Santa Giulia che mostra la storia della città nell’ex complesso monastico. Sono una gioia per gli occhi i chiostri rinascimentali, la basilica di San Salvatore, l’oratorio romanico di Santa Maria in Solario con la particolare cupola di stelle. Brixia e il Museo di Santa Giulia sono entrambi siti Unesco e non a caso premiati con i Travellers’ Choice 2025 di Tripadvisor, il riconoscimento internazionale che li colloca tra le migliori esperienze al mondo secondo i viaggiatori.
Info: Visit Brescia

