Si chiama La Strada, come il film di
Federico Fellini con la sua folla di girovaghi e individui
fragili, il progetto teatrale e sociale di inclusione che mette
in scena a Roma un insolito ‘Pinocchio’. Ideato e diretto da
Veronica Pace, fondatrice della compagnia Shakespeare in
sneakers, lo spettacolo coinvolge persone senza fissa dimora e
giovani artisti under 30 e sarà rappresentato il 21 e 22
novembre ( alle ore 21.00) e il 23 novembre (alle ore 17.30)
all’interno di un tendone da circo installato nel Parco Colli
Aniene, in particolare in Via Urbano Cioccetti nel quartiere di
Colli Aniene a Roma. Il progetto – realizzato con il sostegno
del Ministero della Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico
Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma
Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema
– nasce per promuovere l’inclusione sociale e culturale
attraverso il linguaggio del teatro, offrendo a persone
coinvolte in percorsi di fragilità la possibilità di partecipare
a un’esperienza artistica e collettiva insieme ai giovani attori
e attrici della compagnia.
La Strada è anche un simbolo: un luogo di passaggio e incontro,
di vite che si incrociano, di cammini che si ricompongono.
Durante tre mesi di laboratorio intensivo, le persone senza
fissa dimora coinvolte nel progetto hanno lavorato fianco a
fianco con i giovani artisti della compagnia, mettendo in
dialogo esperienze, sensibilità e storie differenti. Il
risultato è uno spettacolo che restituisce centralità alla
persona e al racconto individuale, offrendo un palcoscenico che
diventa spazio di ascolto, di riconoscimento reciproco e di
libertà espressiva. Lo spettacolo sarà ospitato all’interno di
un tendone da circo temporaneo, che trasformerà il parco in un
luogo di incontro e partecipazione, rendendo il teatro
accessibile a un pubblico ampio e diversificato. “‘La Strada’ –
spiega Veronica Pace – è nato dal desiderio di trasformare il
teatro in uno spazio di incontro reale, dove chi vive situazioni
di fragilità possa esprimersi liberamente e sentirsi parte di
una comunità. In ogni laboratorio, in ogni prova, abbiamo visto
persone ritrovare voce, fiducia, presenza. Pinocchio è il
simbolo di questo viaggio: una storia di ricerca, di identità e
di rinascita, che appartiene a tutti. Portare lo spettacolo
sotto un tendone da circo, nel cuore di Colli Aniene, significa
restituire alla città un luogo di partecipazione, dove la
cultura esce dai luoghi convenzionali e torna nelle piazze, nei
parchi, tra le persone. È lì che il teatro ritrova la sua verità
più semplice e più potente: quella di farci sentire, per un
momento, uguali e insieme.”
Lo spettacolo prevede il lancio anche di un docufilm che
racconta la nascita dello spettacolo e le esperienze vissute dai
partecipanti. Roma Capitale , afferma l’assessora alle
Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari deve continuare a
sostenere queste esperienze, “perché la cultura è un diritto per
tutti e con questo progetto stiamo rendendo accessibile la
pratica teatrale a chi ne è di solito escluso.” L’ ingresso allo
spettacolo è libero con prenotazione obbligatoria su
pinocchio2025.eventbrite.it
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