(di Agnese Ferrara)
A novembre si va a giocare in
biblioteca. Parole crociate, rebus, enigmi in versi, frasi
bisenso, indovinelli e i loro meccanismi più segreti sono
infatti al centro dell’International games month @your Library
2025, il mese internazionale dei giochi e del gaming che si
festeggia in molte biblioteche pubbliche sparse nel mondo,
Italia inclusa, per tutto il mese.
Ideata in sordina nel 2007 dagli americani Jenny Levine e
Scott Nicholson come settimana dedicata ai giochi in biblioteca,
negli anni è divenuta una ricorrenza mondiale della durata di un
mese. L’iniziativa oggi vede coinvolte l’American library
association, l’Australian library and Information association,
le Nordic libraries della Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia
e Islanda e l’Associazione italiana biblioteche e conta in
totale l’adesione di oltre 10.000 biblioteche. Le attività
organizzate nelle nostre biblioteche si possono consultare sul
sito internationalgamesdayitalia.wordpress.com.
“Oramai il gioco ha contagiato le biblioteche di tutto il
mondo e anche per il 2025 torna l’occasione per mostrare e
raccontare al pubblico il ruolo che svolge all’interno delle
nostre comunità e dei nostri servizi bibliotecari, – spiega
l’Associazione italiana biblioteche. – L’iniziativa è volta a
promuovere il gioco come veicolo di conoscenza e fattore di
socializzazione”.
Gli appassionati di enigmistica e chi vuole capirne i segreti
ed allenarsi potranno fare pratica anche con l’aiuto degli
esperti tra i più rinomati nel settore, come Giuseppe Pontrelli,
matematico professionista ed enigmista per passione nonché
autore di giochi enigmistici con il nome d’arte Gimbo che,
insieme all’architetto informatico Luca Montini, rinomato al
mondo dell’enigmistica con il nome Aziumt, saranno presenti il
20 novembre alla biblioteca pubblica Goffredo Mameli di Roma per
un pomeriggio dedicato ai rebus (info bibliotechediroma.it).
“L’enigmistica è l’arte dei giochi di parole e costituisce un
ottimo sport ricreativo per la mente, – spiegano i responsabili
della biblioteca -. La protagonista è sempre la parola, celata
dietro l’ambiguità lessicale e per la soluzione degli enigmi
sono richieste capacità logico-linguistiche e flessibilità
mentale tali da andare oltre la semplice apparenza”.
“Il gioco è un modo per divertirsi, esercitare la mente,
migliorare le competenze e far incontrare nuove persone in un
ambiente sicuro e piacevole, esaltando la connessione reciproca
tra le persone e le biblioteche”, sottolineano i responsabili
dell’International games day Italia che ricorda come gli eventi
possono essere di diversi tipi (carte, giochi da tavolo,
qualsiasi tipologia di gioco gestibile in biblioteca), di
videogioco (tornei, dimostrazioni, ecc.), laboratori sulle app o
coding.
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