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    Viaggi di gruppo: dal Giappone all’Argentina, ecco le mete del momento. Da vivere con chi le conosce bene

    admin5698By admin56983 Novembre 2025Nessun commento11 Minuti di lettura
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    Viaggi di gruppo: dal Giappone all'Argentina, ecco le mete del momento. Da vivere con chi le conosce bene
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    Il turismo organizzato piace. A dirlo sono i dati appena presentati dall’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano: per la prima volta il settore è stato quantificato in modo strutturato, registrando un aumento del 5% rispetto al 2024.

    Ma cosa spinge i viaggiatori a scegliere i tour di gruppo? Già per Aristotele l’uomo è un essere sociale: condividere esperienze e scoperte rende ogni viaggio più intenso. E l’organizzazione è più semplice – niente ricerche infinite o prenotazioni da gestire, tutto è pianificato: voli, hotel, ingressi, esperienze. Dalle lezioni di cucina con chef locali ai trekking fuori dai percorsi consueti, fino ai soggiorni in strutture autentiche, ogni dettaglio è pensato per vivere il viaggio senza stress, con assistenza sempre garantita.

    Il vantaggio della guida esperta

    Tra i motivi principali per scegliere un viaggio di gruppo c’è la presenza di guide e professionisti pronti a svelare i segreti di ogni meta. Gattinoni Travel, con oltre 40 anni di esperienza nel settore del turismo, offre tour organizzati che uniscono libertà e sicurezza, arricchiti da esperienze autentiche e guide locali in italiano. Un modello che muove ogni anno oltre un milione di viaggiatori.

    Partire in autunno, alla scoperta del Giappone

    Viaggiare in autunno o in inverno offre molti vantaggi. Le folle estive sono scomparse, il clima è piacevole, i prezzi si fanno più convenienti. In più, le città assumono le vesti consuete e le destinazioni offrono atmosfere genuine. Tra i viaggi proposti da Gattinoni Travel a novembre c’è il Giappone, con il tour da 11 notti chiamato Momijigari – I colori dell’autunno. La parola, che può essere tradotta con “caccia alle foglie”, indica l’antica pratica giapponese di visitare i luoghi in cui gli alberi hanno iniziato a arrossarsi, apprezzandone la bellezza.

    Sono proprio i magici colori della natura ad accompagnare un viaggio che lega le moderne metropoli di Tokyo e Osaka a cittadine più tradizionali come Takayama e Shirakawa-go, passando per i templi di Kyoto e Nikko e il ricordo commovente di Hiroshima e della bomba atomica.

    La pratica di inseguire i colori dell’autunno è diffusa in tutto il Giappone. Qui i giardini di Kyoto.

    Tanti i punti interessanti. Ad accogliere i viaggiatori è Tokyo con i suoi quartieri vivaci, da Shibuya a Harajuku con le strade dello shopping, da Shinjuku ad Asakusa, per poi partire alla volta dei  santuari di Nikko. È poi il Monte Fuji, la montagna sacra che con i suoi 3.776 metri è anche la più alta del Giappone, a dominare la successiva regione dei Cinque Laghi, un’area tra le più scenografiche del Paese.

    Si prosegue per il lago di Suwa e quindi il castello di Matsumoto, uno dei più importanti del Giappone. Sono invece le Alpi giapponesi a incoronare le tipiche case in legno di Takayama, caratteristiche come quelle dal tetto in paglia di Shirakawa, Patrimonio Unesco. Senza dimenticare gli spettacolari templi di Kyoto e Nara. Nel viaggio sono incluse esperienze particolari, come il giro in barca sul lago Kawaguchi, una notte in un ryokan, la tradizionale locanda giapponese, la salita all’Umeda Sky Building, grattacielo alto 173 metri che offre una straordinaria vista sulla città di Osaka.

    Tour in Argentina, fino alla “fin del mundo”

    Il Paese che insieme al Cile chiude l’estremità meridionale del Sud America è grande nove volte l’Italia. In questo territorio così esteso, l’Argentina comprende paesaggi tanto vari e straordinari da sorprendere anche il viaggiatore più incallito. L’autunno e l’inverno tra l’altro sono i periodi migliori per un viaggio in Argentina, dove le stagioni sono invertite e il clima varia notevolmente per la vastità e la varietà delle zone che compongono il Paese.

    L’itinerario proposto da Gattinoni Travel dopo l’arrivo a Buenos Aires prevede l’estremo sud, la Patagonia. Qui, alla “fin del mundo” l’aspra bellezza del territorio trova la sua massima espressione in numerosi punti. La Penisola Valdés, Patrimonio Unesco, offre la possibilità di avvistare leoni marini, orche, balene e pinguini.

    Ushuaia, estrema propaggine del Paese, propone la visita al Parco Nazionale Tierra del Fuego, riserva che protegge foreste, laghi glaciali, parte delle Ande e coste oceaniche. Dalla città si parte pure per un’escursione in battello sulle acque grigie del Canale di Beagle fino al faro Les Eclaireurs, che regala la vista di Ushuaia, delle Ande a picco sull’oceano, delle colonie di leoni marini dell’Isla de Los Lobos e della colonia di cormorani imperiali e procellarie giganti dell’Isla de Los Pajaros.

    Al volo a El Calafate segue la visita del Parco Nazionale Los Glaciares con il famoso ghiacciaio Perito Moreno, terza riserva al mondo di acqua dolce, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1981. La particolarità del Perito Moreno è la sua costante avanzata, fino a due metri al giorno. Un fenomeno che lo rende “stabile” rispetto alla maggior parte degli altri ghiacciai, purtroppo in ritirata.

    Da El Calafate si visita il Parco Nazionale Los Glaciares

    Un altro volo ed ecco Puerto Iguazù e il Parco Nazionale che protegge le celebri cascate, uno dei paesaggi naturalistici più belli del Sud America, dichiarato Patrimonio Unesco nel 1986. Lo spettacolo delle 275 cascate del fiume Iguazù ha l’apice nella Garganta del Diablo (“gola del diavolo”), canyon profondo 150 metri e lungo 700, al confine tra Argentina e Brasile. Mentre a Buenos Aires, l’ultima tappa, si visitano gli interessanti quartieri di Recoleta e Palermo.

    Costa Rica e Panama, dicembre lussureggiante

    Foreste, vulcani e vie d’acqua è il viaggio di Gattinoni Travel che porta alla scoperta di Costa Rica e Panama. Un’avventura straordinaria nei due gioielli del Centro America, famosi per l’incredibile biodiversità e le meraviglie naturali, dalle foreste pluviali del Tortuguero al suggestivo Canale di Panama. Si inizia proprio con il Parco Nazionale Tortuguero, fondato nel 1975 per difendere flora e fauna e soprattutto per proteggere la tartaruga marina verde che depone le uova sui trentacinque chilometri di costa sabbiosa. Ma qui nidificano pure la tartaruga embricata, la tartaruga comune e la tartaruga liuto. La foresta tropicale del parco ospita anche quattrocento tipi diversi di alberi e più di duemila specie di piante, oltre a quattrocento specie di uccelli, sessanta specie di anfibi, trenta specie di pesci d’acqua dolce e alcuni mammiferi in pericolo di estinzione.

    Prevista poi la visita del Parco Nazionale del Vulcano Arenal, tra la Cordillera de Tilarán e le pianure di San Carlos. Istituito nel 1995, protegge la metà delle specie di uccelli, mammiferi e rettili di tutto il Costa Rica. La rete di sentieri permette l’osservazione di flora e fauna e delle impressionanti colate laviche lasciate dal vulcano Arenal, attivo dal 1968. Non mancano le cascate per un tuffo rinfrescante.

    Dopo la capitale del Costa Rica, San Josè, ecco Panama. Con l’escursione sul lago Gatun si vedono le grandi navi che transitano nel famoso Canale e gli immensi macchinari con cui viene mantenuto attivo il bacino. Mentre è l’incontro con l’etnia Wounaan a far conoscere le tradizioni di un popolo che ancora vive in armonia con la natura.

    Il Canale di Panama torna protagonista al centro visitatori di Miraflores, sulle chiuse che si trovano dal lato dell’oceano Pacifico, e nella visita alle nuove Chiuse di Agua Clara nella zona caraibica. Il canale, realizzato tra il 1907 e il 1914, è una grandiosa opera d’ingegneria idraulica che ha creato una via navigabile artificiale tra i due oceani, il Pacifico e l’Atlantico.

    La tappa successiva, Portobelo, rivela un’affascinante cittadina nota per le case dai colori vivaci, le spiagge bianche lambite dal blu del Mar dei Caraibi, il verde intenso di foreste e mangrovie. Il complesso di forti che un tempo la difendeva dagli attacchi dei pirati è Patrimonio Unesco.

    Tanta natura contrasta con la città di Panama, la capitale più moderna dell’America Centrale. La città ha una storia che va indietro al 1519, quando fu fondata dagli Spagnoli alla foce del Rio Abajo. Usata dai conquistadores per il traffico verso l’Europa di oro e tesori, fu incendiata nel 1671 dal pirata Henry Morgan, dopo numerosi saccheggi. Oggi se ne visitano le rovine, Panama Viejo, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità insieme al Casco Antiguo, la città ricostruita nel 1673.

    Vacanze di Natale al caldo: Zanzibar e Maldive

    Se l’obiettivo è invece celebrare in grande stile Natale e Capodanno, non mancano proposte per svernare e passare le festività invernali dall’altra parte del mondo. Ma anche per concedersi vacanze di riposo o per scoprire nuovi luoghi. Una delle mete più gettonate è Zanzibar, paradiso incastonato nell’Oceano Indiano al largo della costa della Tanzania, famosa per la storia, la cultura vivace e la straordinaria bellezza naturale. Con la capitale Stone Town, le spiagge, le acque colme di vita marina, l’isola è la meta per chi cerca avventura, relax e un assaggio dell’esotico.

    Sull’isola è importante il commercio di cannella, chiodi di garofano, vaniglia e pepe nero. Sono queste spezie odorose a profumare le strade di Stone Town, con palazzi dall’architettura affascinante e portali intagliati. Il centro storico è un’insolita miscela di elementi indiani, arabi, africani, europei, dal 2000 parte del Patrimonio dell’UNESCO. Estese a perdita d’occhio, le spiagge di Zanzibar, tutte sabbia bianca e acque turchesi, sono una calamita per tutti. Nungwi e Kendwa brillano per l’atmosfera e la vivace vita notturna, mentre per un’esperienza più tranquilla ci sono le spiagge di Paje e Jambiani, che offrono relax e sport acquatici. Consigliata una gita in barca all’isola di Nakupenda, lembo di sabbia strappato al mare dalle maree che ne modificano forme e dimensioni. Oltre alle spiagge e ai siti storici, Zanzibar ospita anche rigogliose piantagioni e foreste verdeggianti perfette per gli amanti della natura. Il Parco nazionale di Jozani Chwaka Bay protegge la rara scimmia Red Colobus e una varietà di altri animali selvatici.

    Chi cerca acque cristalline, spiagge tropicali di sabbia bianca, pesci multicolori e barriere coralline andrà sul sicuro alle Maldive, 1.192 isole, di cui solo 203 popolate, sparse nell’Oceano Indiano per un’area di circa 90mila chilometri quadrati. Qui l’acqua ha davvero infinite sfumature di blu e turchese, la sabbia pare davvero borotalco, lo snorkeling e le immersioni assicurano incontri con straordinarie creature. Una delle destinazioni proposte da Gattinoni Travel è l’isola di Kuramathi, una delle più grandi delle Maldive. Ricoperta da una fitta vegetazione, circondata da spiagge paradisiache e cinta dalla barriera corallina, l’isola coniuga natura e mare. I suoi quasi 2 chilometri dove crescono oltre 200 specie di piante, di cui 40 autoctone, invitano a varie passeggiate, da alternare alle escursioni di snorkeling, per osservare la fauna marina a Turtle Reef e North Ari, e alle uscite di pesca d’altura. Notevoli pure i servizi per le immersioni, sia per i principianti sia per gli esperti, che potranno incontrare squali, mante, tartarughe, razze, napoleoni, barracuda, carangidi e tonni, insieme ai molti piccoli, ma interessanti, pesci di barriera. Da citare il noto Shark Point, appena fuori dalla barriera corallina di Madivaru e a solo 8 minuti di barca da Kuramathi. È uno dei pochi posti al mondo dove occasionalmente si possono vedere gli squali martello all’alba.

    Lo snorkeling all’isola di Kuramathi assicura incontri con le creature marine delle Maldive

    Le grandi dimensioni dell’isola insieme all’ampia gamma di servizi del resort, tra cui molteplici ristoranti e attività proposte, rendono la scelta di Gattinoni Travel adatta a tutti, dalle famiglie alle coppie, dagli estimatori del relax agli sportivi.

    Arabia Saudita, sorpresa di Capodanno

    Da secoli l’Arabia desta la curiosità dei viaggiatori. Ma è da poco che il Paese si è aperto al turismo. Ad appena 5 ore dall’Italia, il Regno saudita vanta 7 località riconosciute patrimonio mondiale Unesco e un’infinità di siti archeologici che qui si uniscono alla modernità.

    Il viaggio proposto da Gattinoni Travel parte dall’antica Jeddah per arrivare ai forti contrasti di Riyad, passando per la città santa di Medina e la scenografia di AlUla. Si inizia con i musei, il cibo locale e la parte vecchia di Jeddah per proseguire verso la modernità sul lungomare della Corniche, dello Yatch Club e della Moschea Galleggiante sul Mar Rosso, la prima moschea costruita sull’acqua. Il passato ritorna alla Medina, la città santa con i luoghi legati al pellegrinaggio islamico, come la Al-Masjid an-Nabawi, la Moschea del Profeta.

    Lo stupore poi è d’obbligo ad AlUla, sito incastonato nel deserto. Hegra, il primo Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dell’Arabia Saudita, racconta la storia della civiltà nabatea. Conta 110 tombe, numero che ne fa il più grande sito conservato di questa civiltà a sud di Petra. Altrettanto interessanti le tappe successive: Dadan, l’antico regno delle civiltà Lihyanite e Dadanite, e Jabal Ikmah in un suggestivo canyon nel deserto, con iscrizioni, arte rupestre, petroglifi. A cui si aggiunge la Roccia dell’Elefante, con i suoi 52 metri di altezza e la forma creata da secoli di erosioni.

    Il Wadi Al Disah, regione montuosa formata da un lungo e tortuoso canyon dalle pareti a strapiombo alte oltre 500 metri, porta a Tabuk e al volo per Riyad, metropoli all’avanguardia colma di contrasti. I grattacieli e le installazioni d’arte contemporanea si alternano all’architettura di palazzi secolari e ai suq, i mercati che mantengono il fascino della cultura araba. Per finire con la vista spettacolare sullo skyline di Riyadh dal punto più alto della città, lo Sky Bridge della Kingdom Tower. Magari proprio la notte di Capodanno.

    Info: Gattinoni Travel 

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