Tutti giovani e con uno sconfinato entusiasmo, che fa tenere la porta di Adelaide! Bottega Bar aperta dalla colazione al dopocena. Un premio alla tenacia e all’ottimismo, oltre che naturalmente alla buona cucina, quello che ha portato il piccolo ristorante di Torino a vincere il People’s Choice Award, il premio più importante dei TheFork Awards 2025, assegnati ieri in una cena di gala a Milano. A chiamare sul podio gli altri due premiati, c’erano Gerry Scotti e Alessia Ventura, presentatori della serata: a salirci, accanto a Giuseppe Tarantino di Adelaide!, sono stati Mariano Pastega di Cecchini in Città a Firenze (premio per il Centro Italia), e Davide Autovino di Mezzena a Palermo (per il Sud e le Isole; Adelaide! ha vinto anche per il Nord Italia).
In sala ad applaudire, i cuochi dei 56 ristoranti che quest’anno si sono aggiudicati un posto d’onore nella scena gastronomica contemporanea, selezionati da 80 tra i più autorevoli chef italiani, coinvolti da TheFork e Identità Golose in questa immensa opera di scouting di talenti emergenti. Ma non solo giovani. Perché tra chi fatica ogni giorno per portare alla ribalta la propria idea di cucina, ci sono anche persone che hanno avuto il coraggio di cambiare vita e “aprire” un sogno, insieme a una porta. O sous-chef già conosciuti nel giro che finalmente mettono fuori la loro insegna. Spesso sostenuti dai colleghi già famosi, che, per i TheFork Awards, fanno il loro endorsement.
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Così Tarantino è stato nominato da Ugo Alciati, per aver costruito un luogo dove la cucina è pensata per essere condivisa: piatti immediati, mai rigidi, in un ambiente che respira Torino ma guarda al mondo. Il nome “Bottega Bar” dice tutto: è il punto d’incontro fra artigianalità e convivialità, fra aperitivo e piatto d’autore.
L’interno di Adelaide! a Torino
Dal Piemonte alla Toscana, il passo è breve ma denso di sapori. A Firenze, il sanguigno Pastega (nominato da Riccardo Monco) ha fatto della brace il suo linguaggio, oltre la tecnica: nel suo locale si riscopre la carne, con un menu che parla di campagna toscana in chiave urbana, diretta, sincera.
Cecchini in città a Firenze
Al Sud, la scena si sposta a Palermo, dove Autovino (nominato da Tony Lo Coco) non teme la memoria: la accoglie, la rinnova, la serve con la naturalezza di chi conosce ogni ingrediente del proprio mare e della propria terra. Nei suoi piatti la Sicilia si racconta attraverso le carni, le spezie e la materia prima trattata con un rispetto quasi rituale.
Davide Autovino di Mezzena a Palermo
Ma il viaggio non finisce qui. L’edizione 2025 ha introdotto un nuovo premio, il Mastercard Impact Award, assegnato a Tribarakkio di Catanzaro. La chef Mariarita Bruno (nominata da Nino Rossi) ha dato vita a un vero presidio culturale, oltre che gastronomico: un laboratorio aperto che coinvolge la comunità locale, valorizza i giovani cuochi e attrae un turismo autentico. In Calabria, la tavola è strumento di rinascita.
Tribarakkio a Catanzaro
I riconoscimenti speciali dei TheFork Awards
Accanto ai premi territoriali, i TheFork Awards hanno voluto valorizzare anche progetti che parlano di innovazione e ricerca.
Sandì, a Milano, con la chef Laura Santosuosso (nominata da Davide Marzullo, Davide Oldani, Chiara Pavan e Francesco Brutto) ha ricevuto il Premio Sfida, per la capacità di sperimentare con coraggio e coerenza.
Sandì a Milano
A Firenze, Ambar dello chef Andrea Magnelli (nominato da Claudio Mengoni) ha ottenuto il Premio Innovazione, grazie a un approccio creativo che mescola sapori globali e toscani in equilibrio elegante, con una forte ispirazione giapponese, sia nel menu che negli arredi del locale.
Ambar a Firenze
Sempre nel capoluogo toscano, La Gamella – Collegio alle Querce, con lo chef Nicola Zamperetti (nominato da Vito Mollica), si è aggiudicato il Premio Ricerca, per un lavoro costante sul gusto, sulla tecnica e sulla sostenibilità delle materie prime.
La Gamella – Collegio alle Querce a Firenze
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Il Creators’ Choice Award, assegnato da una giuria di content creator gastronomici, ha incoronato Ippolito a Fiumicino, con gli chef Andrea Alberghetti e Marco Fedeli (nominati da Anthony Genovese, Pier Daniele Seu, Domenico Stile e Daniele Usai), riconoscendo una cucina spontanea, vivace, capace di dialogare con un pubblico giovane e appassionato.
Infine, il Media Choice Award è andato ad Abba a Milano, guidato da Fabio Abbattista (nominato da Andrea Aprea, Remo e Mario Capitaneo, Davide De Prà, Matteo Metullio, Paolo Griffa, Antonio Guida e Michele Lazzarini): un ristorante dove eleganza e misura diventano gesto quotidiano e la tecnica si mette al servizio dell’esperienza.
Fabio Abbattista di Abba a Milano
Cosa sono i TheFork Awards
I TheFork Awards, nati nel 2018, sono il progetto ideato da TheFork in collaborazione con Identità Golose per valorizzare la nuova ristorazione italiana. Ogni anno, ottanta grandi chef segnalano i locali che considerano più promettenti tra le nuove aperture; poi il voto passa al pubblico, che attraverso la piattaforma di booking sceglie i propri vincitori.
Il risultato è una fotografia collettiva dell’Italia del gusto: non solo ristoranti d’eccellenza, ma luoghi che raccontano nuovi modi di mangiare e socializzare. Per chi viaggia con la curiosità del palato, i TheFork Awards diventano una mappa preziosa: un itinerario di sapori, idee e persone. Da conoscere prima di sedersi a tavola.

