“Oggi non pubblicherei più la ‘La
cultura della destra’, nonostante sia stato forse il mio libro
più venduto, abbia fatto 20 ristampe e sia stato a lungo in
classifica: è tempo perso, la cultura non interessa alla
politica in generale e forse alla destra in particolare”: Lo ha
detto Marcello Veneziani, scrittore ritenuto a lungo un
intellettuale di riferimento della destra, orientamento
manifestato anche in diverse pubblicazioni come ‘La cultura
della destra’, scritto nel 2002.
“La scelta di fondo che ha fatto la destra politica è quella
del realismo, della prudenza, della durata e della stabilità -
ha aggiunto -. Quindi, se ci aspettiamo che lasci un segno
coerente con le proprie idee o la propria provenienza, rimarremo
delusi”.
Lo scrittore, 70 anni e molti libri al suo attivo, ha
partecipato ieri sera al Centro Brera, a Milano, ad un incontro
organizzato dall’Associazione Cavalieri della Tavola Campana per
parlare dell’ultima pubblicazione ‘C’era una volta il Sud’. Da
tempo i suoi contatti con il pubblico avvengono attraverso
festival o appuntamenti legati a presentazioni. “Non andare più
in tv è stata una scelta mia, non mi piace la formula dei talk -
ha detto -. Ci si chiede perché sono scomparso, mi hanno
definito il Fu Mattia Pascal, ma il fatto che oggi ci sia un
governo a destra per me è totalmente irrilevante”. “Quel mondo
non ha mai avuto una particolare sensibilità nei confronti della
cultura – ha aggiunto riconoscendo comunque come le scelte
governative stiano dando una stabilità all’Italia a differenza
di altri Paesi europei -. Lo posso dire per esperienza, avendo
anche in passato scommesso su questo ruolo, oggi non ci
scommetto più”. “E comunque la politica cambia sempre meno le
sorti dei popoli e ne abbiamo appena avuto una controprova
fondamentale – ha detto -. Per la prima volta la maggioranza
assoluta non va a votare: le ultime tre elezioni amministrative
hanno decretato il trionfo dei non votanti e mi domando se si
possa definire ancora democrazia un sistema in cui la
maggioranza assoluta non vota”.
Tra qualche giorno, ha inoltre annunciato, uscirà il suo
prossimo libro ‘Nietzsche e Marx si davano la mano’.’
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