Un nuovo libro, il ritorno in
tivù e le sfide quotidiane. Intervistato da People, che gli ha
anche dedicato la copertina del numero di ottobre, Michael J.
Fox parla della sua vita 34 anni dopo la diagnosi di Parkinson.
Il 14 ottobre uscirà il suo nuovo libro, ‘Future Boy’, scritto
in collaborazione con Nelle Fortenberry (Still: A Michael J. Fox
Movie e Michael J. Fox: Adventures of an Incurable Optimist), un
racconto di quando era protagonista allo stesso tempo della
sitcom, ‘Family Ties’ (Casa Keaton) e del film ‘Back to the
Future’.
Oltre al libro, gli ultimi mesi sono stati pieni di impegni
per Fox, è stato sul set come guest actor per la terza stagione
di ‘Shrinking’, di Apple TV+, dopo aver annunciato il ritiro
dalle scene nel 2000 a causa delle difficoltà legate alla sua
malattia. “C’è sempre un momento in cui dico addio”, scherza. E’
impegnato, inoltre, nel completare la versione audio del suo
libro, e continua il lavoro con la sua fondazione, la Michael J.
Fox Foundation for Parkinson’s Research, fondata nel 2000.
“L’ultimo anno è stato davvero positivo, molto stimolante” , ha
spiegato, ma ciò non vuol dire che non ci sono difficoltà per
lui e ogni giorno deve ascoltare i messaggi che gli lancia il
suo fisico prima di decidere cosa poter fare. “Mi alzo la
mattina – spiega – capisco come andrà la giornata dal feedback
del mio fisico e cerco di adattarmi. Vengo messo continuamente
alla prova, giro tanto in sedia a rotelle e mi ci è voluto un
po’ per abituarmici”.
L’attore resta tuttavia positivo, ha anche quattro figli con
la moglie Tracy, alla quale è legato da 37 anni: Sam, 36 anni,
le gemelle Aquinnah e Schuyler, 30 anni, e Esmé, 23 anni.
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