Una versione inedita e molto intima. È così che il principe William si è raccontato nel salotto di The Reluctant Traveler, il programma di Eugene Levy su Apple Tv+, con una sincerità che sembra lasciare da parte, almeno per un attimo, il protocollo. L’erede al trono britannico ha infatti parlato della sua infanzia, della separazione dei suoi genitori, di come è deciso a proteggere la sua famiglia e i suoi figli da quello che invece lui e suo fratello Harry hanno vissuto negli anni in cui la stampa e i fotografi li seguivano ad ogni passo. Oggi, insieme a Kate, il principe di Galles fa di tutto per tenere lontano quel caos. «Da bambino ho visto quanto i media potessero essere insaziabili. Erano ovunque, volevano sapere tutto. Ho promesso a me stesso che non avrei permesso che lo stesso accadesse alla mia famiglia».
E in particolare sulla serenità che vuole continuare a garantire ai suoi tre figli George, Charlotte e Louis, ha sottolineato quanto abbia imparato dal divorzio vissuto con i suoi genitori. «Penso che sia davvero importante che si crei quell’atmosfera in casa. Bisogna avere quel calore, quella sensazione di sicurezza, protezione, amore», ha spiegato. «Tutto questo deve esserci, e questo ha sicuramente fatto parte della mia infanzia», ha aggiunto, ammettendo: «I miei genitori hanno divorziato a 8 anni, quindi è durato poco». In relazione ai suoi figli il principe William ha ribadito di volere garantire loro quella sensazione di calore e casa, di protezione. Un bisogno di normalità che lui stesso ha raccontato di avere imparato a conoscere da sua madre Diana: «È stata lei a insegnarmi quanto sia importante creare un’atmosfera d’affetto in casa».
Nella lunga intervista, il principe William ha spiegato come tutti noi cerchiamo di imparare dagli errori dei nostri genitori. «Prendi questa lezione, impari da essa e cerchi di assicurarti di non commettere gli stessi errori dei tuoi genitori. Penso che tutti noi cerchiamo di fare lo stesso e io voglio solo fare ciò che è meglio per i miei figli, ma so che i drammi e lo stress che si provano quando si è piccoli si ripercuotono molto quando si cresce».
Sul finale, l’erede al trono è tornato a parlare del cambiamento che vuole portare nel mondo che lascerà ai suoi figli. «Mi piace ciò che faccio, anche se ci sono aspetti complicati: l’attenzione dei media, le speculazioni, le pressioni. Ma è importante non lasciare che tutto questo invada la nostra vita privata. Voglio creare un mondo di cui mio figlio possa essere orgoglioso, un ruolo che migliori davvero la vita delle persone. Non cerco rivoluzioni, ma cambiamenti concreti, positivi, duraturi. Il cambiamento fa parte della mia agenda, e lo accolgo con entusiasmo. Penso che, se non si sta attenti, la storia possa diventare un peso soffocante, troppo restrittivo».

