Tanti (troppi?) sono i titoli italiani sparpagliati nelle varie sezioni. Quattro sono nel concorso Progressive: 40 secondi di Vincenzo Alfieri con Francesco Gheghi che racconta la drammatica vicenda di Willy Monteiro, Gli occhi degli altri di Andrea De Sica con Jasmine Trinca, liberamente ispirato alla cronaca dell’Italia degli anni ‘60, in cui il gioco erotico scivola nell’ossessione, il documentario Roberto Rossellini, più di una vita e Sciatunostro di Leandro Picarella.
Ci sono anche le serie che si faranno notare in questo ventennale. L’atteso Sandokan con Can Yaman (su Rai 1 a dicembre), Guerrieri: la regola dell’equilibrio, tratto da Gianrico Carofiglio, con Alessandro Gassman avvocato, Mrs Playmen con Carolina Crescentini, nei panni Adelina Tattilo, audace editrice della prima rivista erotica italiana, La preside con Luisa Ranieri e Vita da Carlo 4 che chiuderà la Festa.
Jennifer Lawrence e Robert Pattinson in Die My Love (Courtesy ufficio stampa)
Si paleserà sul red carpet dell’Auditorium Angelina Jolie? L’attrice e regista è protagonista di Couture, film immerso nella fashion week di Parigi. Ci sarà sicuramente da diverti con l’opera prima di Tina Romero (figlia di George) Queens of the Dead in cui non possono mancare gli zombie e Dracula di Luc Besson con Caleb Landry Jones, che il regista aveva già diretto in Dogman. Anche James McAvoy esordisce dietro la macchina da presa con California Schemin’.
Insomma c’è l’imbarazzo della scelta tra novità assolute e film che si sono distinti in altri festival internazionali. Da segnalare anche il debutto alla regia di Monica Guerritore con Anna (sulla Magnani), il doc di Claudia Gerini Sbrigàte, chef in libera uscita e Cinque secondi, il nuovo film di Paolo Virzì con Valerio Mastandrea.

