(di Alessandra Baldini)
Donando nel marzo 2008 al Whitney
131 milioni di dollari, il re dei cosmetici Leonard Lauder rese
possibile il trasloco del museo dalla sede storica su Madison
Avenue nell’edificio sulla High Line disegnato da Renzo Piano.
Ora il cerchio si chiude: in novembre Sotheby’ disperdera’ parte
della collezione del magnate del beauty e la vendita inaugurera’
il nuovo quartier generale nel Breuer Building che la casa
d’aste newyorchese ha acquistato proprio dal Whitney nel 2023
per oltre cento milioni di dollari.
Filantropo e astuto uomo d’affari, Lauder e’ morto lo scorso
giugno a 92 anni. “Il Breuer Building ha giocato una parte nella
decisione degli eredi di andare da Sotheby’s”, ha detto David
Resnicow, un portavoce della famiglia. Il nucleo della
collezione – 24 lotti con una stima di oltre 400 milioni di
dollari – sarà proposto il 18 novembre durante le aste d’autunno
di New York che, prima di questo annuncio, avevano visto
Sotheby’s navigare in cattive acque. Se in generale il mercato
globale dell’arte ha subito un calo di recente a causa delle
incertezze politiche, i tassi di inflazione e un minore
interesse dei collezionisti asiatici, nel 2024 il valore totale
delle vendite di Sotheby’s era stato del 23% in meno rispetto
all’anno precedente.
Protetta da una garanzia della stessa Sotheby’s che rende la
casa d’aste responsabile qualora i pezzi non raggiungeranno le
quotazioni richieste, l’arrivo della collezione Lauder e’ stato
salutato comunque come un segno di vitalita’: il pezzo forte,
valutato oltre 150 milioni di dollari, sara’ il ritratto di
Elisabeth Leder, uno dei più raffinati e complessi a figura
intera creati da Klimt durante l’Età dell’Oro di Vienna ai primi
del Novecento.
Il quadro non era mai apparso sul mercato. Lo affiancheranno
due celebri paesaggi dell’Attersee, il rifugio estivo prediletto
di Klimt: Blumenwiese del 1908 (stima superiore a 80 milioni di
dollari) e Waldhag bei Unterach am Attersee del 1916 (oltre 70
milioni di dollari). Altrettanto senza precedenti è la messa in
vendita di sei sculture iconiche di Henri Matisse valutate
complessivamente 30 milioni di dollari.
Importanti lavori di Edvard Munch, Pablo Picasso, Agnes
Martin, Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen, tra gli altri,
riveleranno la portata dello gusto di Lauder, industriale e
mecenate che non aveva sostenuto in vita solo il Whitney con
doni trasformativi: la colossale promessa di 78 dipinti cubisti
al Metropolitan – un insieme valutato un miliardo di dollari –
fu il motore che spinse il museo a prendere in affitto
temporaneamente la sede dell’ex Whitney, lo stesso edificio dove
Sotheby’s mettera’ piede il prossimo autunno.
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