È stato rinviato a giudizio Marco
Campagnari, il 47enne che il 12 luglio dello scorso anno uccise
con 99 coltellate il padre Franco, 67 anni, nella villetta di
famiglia a Lazise (Verona). L’uomo, come riportano i quotidiani
locali, è accusato di omicidio volontario con l’aggravante di
aver ucciso un ascendente. Il delitto era stato compiuto con un
grosso coltello da combattimento.
La vittima era stata aggredita nello scivolo del garage:
Franco Campagnari aveva cercato vanamente di difendersi dalla
furia omicida del figlio, scatenata – secondo quanto è emerso –
dalla rabbia per la vendita della casa di famiglia, che il
47enne sarebbe stato costretto a lasciare.
L’udienza preliminare si è tenuta ieri al tribunale di Verona
davanti al Gup Luciano Gorra che ha disposto il rinvio a
giudizio, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Silvia
Facciotti. La perizia psichiatrica, richiesta del difensore
dell’imputato, ha stabilito che Marco Campagnari è capace di
intendere e di volere, perciò è in grado di affrontare il
processo. Il dibattimento si aprirà il 19 novembre davanti alla
Corte d’assise, presieduta da Raffaele Ferraro.
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