MILANO – La prima mossa di Luca de Meo come nuovo amministratore delegato di Kering è stata quella di negoziare un contratto con Mayhoola per spostare più avanti l’esercizio dell’opzione per rilevare il 70% di Valentino che ancora non possiede. L’operazione risale al 2023, quando il colosso che controlla Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent rilevò il 30% della griffe italiana per 1,7 miliardi di euro, negoziando un accordo per comprare anche il restante 70% – a determinate condizioni – tra il 2026 e il 2028.
Valentino, il nuovo ad è Riccardo Bellini. Riparte la trattativa con Kering
21 Agosto 2025
Più tempo per il rilancio di Valentino
Un’operazione che in teoria comporterebbe un esborso di poco meno di 4 miliardi, ma il cui prezzo è soggetto a rettifiche di valore a seconda dei risultati di Valentino al momento della vendita. Il contratto del 2023 prevedeva anche la possibilità, a discrezione di Mayhoola, di ricevere un pagamento in contanti o in azioni Kering. Da allora i risultati di Valentino, come del resto quelli di tutto il settore, sono andati peggiorando rendendo l’operazione meno conveniente sia per il venditore Mayhoola, sia per il compratore Kering, che è impegnato in un profondo piano di rilancio di Gucci e di taglio dei debiti appesantiti dalle acquisizioni fatte, tra cui gli 1,3 miliardi di euro investiti nell’immobile di via Montenapoleone 8 a Milano.
Dal 2028 Mayhoola può cedere la sua quota
Il nuovo accordo siglato ieri, il primo portato avanti da de Meo, prevede invece che la vendita del restante 70% di Valentino possa avvenire su istanza di Mayhoola dal 2028, e su richiesta di Kering dal 2029. L’accordo “consensuale” tra le parti, punta a dare anche il tempo al nuovo ad di Valentino Riccardo Bellini, che ha preso il timone a settembre, e al direttore creativo Alessandro Michele di portare avanti il rilancio della griffe italiana. Mayhoola e Kering hanno infatti confermato “la loro partnership strategica a sostegno dello sviluppo della storica maison italiana del lusso”.
De Meo e Bellini al lavoro insieme
De Meo e Bellini nei prossimi due anni potrebbero anche trovare nuovi terreni per ampliare il business insieme, come le licenze di occhiali e profumi Valentino (ora affidate rispettivamente ad Akoni e alla francese L’Oreal), o piuttosto sull’immobile di Montenapoleone 8, in cui Kering potrebbe trovare spazio anche per la griffe di cui ha il 30%. Anche perché il colosso francese sta cercando un socio per l’immobile di Milano e il fondo dell’emiro del Qatar, direttamente o attraverso altri veicoli come la Qia, potrebbe essere uno dei candidati a investire nel palazzo milanese.

