Chi è stato per lei Giorgio Armani?
«Per me è sempre stato un esempio di dove possa portare il talento, se unito alla disciplina del lavoro, alla voglia di migliorarsi e alla curiosità . In più ho sempre sentito l’orgoglio del fatto che fosse un genio del nostro Paese».
Quale il ricordo più bello che la lega ad Armani?
«Sicuramente non posso scordare l’emozione del primo incontro che ebbi con lui, la sua signorilità e gentilezza e l’attenzione vera e sincera che ha avuto per me. Poi il fatto di avere avuto l’onore di indossare i suoi abiti in tante occasioni in cui mi hanno portato anche fortuna».
Alla Scala nel 2024 (Photo by Pietro D’Aprano/Getty Images)
Pietro D’Aprano/Getty Images
Come ci si sente in un abito Giorgio Armani? Perché, secondo lei, la sua moda è stata così speciale?
«La sensazione unica di indossare un abito e sentirlo immediatamente tuo, come se lo avessi sempre indossato, come se si adattasse in qualche modo misterioso al tuo corpo non appena messo: credo che la sua rivoluzione sia stata proprio questa, l’aver messo il corpo al centro della moda in un dialogo costante tra bellezza , ricerca e confort. In un abito di Armani ci si sente più belli e a proprio agio senza perdere la sensazione di essere se stessi».

