“Il mio stato d’animo?
Nessuna preoccupazione né paura, sono carico a molla, l’ho detto
da subito: non ho paura e sento la responsabilità perché ho già
vestito questa maglia, le somme poi le tireremo alla fine’. Così
Gennaro Gattuso nel corso della sua prima conferenza da ct della
Nazionale a Coverciano, dove preparerà le gare di qualificazioni
mondiali con Estonia e Israele.
“Cosa chiederò ai giocatori? Intanto non servono le parole,
bisogna parlare in campo – ha risposto Gattuso – Mi aspetto
senso di appartenenza, voglia di sacrificarsi, far sentire dal
compagno anche cose scomode, non sempre accomodanti. La paura
non deve entrare in noi, bisogna essere squadra, ribattere colpo
su colpo: abbiamo bisogno di un gruppo di 27-28 giocatori, non
ci è mai mancata la voglia di lottare e il carattere, lo dice la
nostra storia e questa è sempre stata la nostra forza”.
Quindi un ringraziamento al pubblico di Bergamo che venerdì
si annuncia numerosissimo. ”Speriamo di dare una gioia, e
faccio un appello perché vengano in tanti anche quando
giocheremo in ottobre con Israele a Udine, c’è bisogno di
entusiasmo e sostegno, non possiamo più sbagliare”.
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