Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Lucio Dalla’s family objects to Vannacci using Futura song as party an

    15 Giugno 2026

    Rome unveils new statue in honour of Italian comedy star Alberto Sordi

    15 Giugno 2026

    Outcry in Italy after Vannacci says that femicide ‘does not exist’

    15 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Breaking News»Venezia 2025, “A pied d’oeuvre” e “No other choice” tra realismo, allegoria, precariato e miseria
    Breaking News

    Venezia 2025, “A pied d’oeuvre” e “No other choice” tra realismo, allegoria, precariato e miseria

    admin5698By admin569829 Agosto 2025Nessun commento3 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Venezia 2025, "A pied d’oeuvre" e "No other choice" tra realismo, allegoria, precariato e miseria
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Sembra fatto apposta, e sicuramente lo è, ma programmare in Concorso a Venezia 2025 sia “A pied d’oeuvre” della francese Valerie Donzelli che “No other choice” del coreano Park Chan-wook significa non solo ottimo cinema, ma far rimanere ad occhi spalancati sulla criminale trasformazione del mondo del lavoro contemporaneo. Donzelli sceglie di seguire il lento, graduale, consapevole scivolamento in una condizione lavorativa precaria di un uomo (Bastien Bouillon), sposato con figli, da fotografo parigino da 3-4mila euro al mese a tuttofare di fatica al massimo ribasso. Il protagonista del film, seguendo la sua intonsa e sofferta passione per la scrittura ha già pubblicato due romanzi.

    L’editore sostiene che c’è talento, ma che il talento non vende. Lasciato dalla moglie e dai figli, l’uomo cercherà pervicacemente di scrivere un nuovo libro, isolandosi senza un euro in un appartamento sottoscala umido e raccogliticcio, aggrappandosi alla app Jobbing dove i candidati a lavori manuali (muratori, giardinieri, facchini, ecc..) vincono un’occupazione temporanea rilanciando al ribasso cifre anche di 18, 20 euro per una giornata intera di lavoro.

    Non c’è enfasi retorica nel racconto di Donzelli, sceneggiato con Gilles Marchand, e tratto dall’omonimo bestseller autobiografico di Franck Courtes edito in Francia da Gallimard. Non è un film di Ken Loach o di Daniele Vicari. Donzelli ha quella dote poetica dal tocco leggero e preciso, quella pennellata di sguardo e di sensibilità per sfiorare, tangere il devastante e inarrestabile mondo del precariato contemporaneo in una grande capitale mondiale, osservandolo a pochi centimetri dal precipizio. E in quei pochi centimetri senza mai eticamente traballare, senza mai accelerare in sensazionalismi, ci costruisce l’intero film.

    Il protagonista diventa così corpo e anima su cui si riversa la trasformazione medioevale assassina neoliberista sulle macerie dei diritti del lavoro keynesiani del Novecento. Le ferite sono minime, qualche acciacco muscolare o taglio sulla pelle, ma si vede che il coltello non viene affondato apposta (da brividi la dichiarazione dell’editrice di fronte comunque ad un nuovo possibile successo commerciale del nostro); per far emergere una difesa morale, finanche culturalmente naif, ma cinematograficamente splendente (la tonalità di tenebra scura con i dettagli di Parigi sfocati ed esclusi all’occhio, chapeau), legata alla salvifica pervicacia per la scrittura, accada quel che accada. Di tutt’altre tonalità visive e registiche quelle di No other choice che il veterano Park Chan-wook riprende dal film di Costa-Gavras, “Cacciatore di teste” (2005), tratto a sua volta da Donald Westlake.

    Licenziato all’improvviso dalla multinazionale americana neo proprietaria di una grande azienda della carta dove lavora da vent’anni, il dirigente Man-Su (Lee Byung-hun) non vuole perdere lo status socio-economico acquisito con villetta, famigliola e labrador. Si danna senza risultati in decine di colloqui, ma se c’è una cosa che sa fare è quella di lavorare nella catena di produzione della carta. Così si presenta alla Moon Paper dove non è l’unico ad ambire ad un ruolo professionale. Deciderà di eliminare fisicamente ogni “ostacolo” che si frappone al suo obiettivo di rinascita.

    “No other choice” è una commedia nerissima, legata a codici e stilemi della risata e della cultura sudcoreana, costruita su trovate di regia beffarde e inesauribili. Certo il “peso” del reale, della precarizzazione lavorativa, viene sublimato in soluzioni sanguinolente, ma l’allegoria di Park (che dedica il film a Gavras) è un incanto ipnotico di arte della sopravvivenza attraverso l’uso goffo, comico e disperato della forza del singolo. “A pied d’oeuvre” uscirà nelle sale italiane grazie a Teodora, mentre “No other choice”, targato Lucky Red, farà capolino a gennaio 2026.

    allegoria Choice doeuvre miseria pied precariato realismo tra Venezia
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedentePilato e Tarantino fermate a Singapore, accusate di furto. La Farnesina le fa rientrare – Notizie
    Articolo successivo Riley Keough, alla Mostra di Venezia brilla grazie a un collier Cartier, svelato qui in ogni suo più segreto e prezioso dettaglio
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Politica

    Ucraina, Meloni: “Importanza unità di vedute tra partner Ue e Usa per una pace giusta e duratura”

    8 Dicembre 2025
    Sport

    Coppa Italia: Venezia travolto, l’Inter sul velluto approda ai quarti – Notizie

    3 Dicembre 2025
    Sport

    Coppa Italia: Inter ospita il Venezia, Chivu pensa a turnover – Notizie

    2 Dicembre 2025
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.