Fonti mediche dell’ospedale del Kuwait a Gaza hanno riferito ad Al Jazeera che quattro bambini sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano nelle prime ore del mattino nel sud di Khan Younis. Secondo le fonti, le vittime sono state uccise dal fuoco israeliano mentre si riparavano in tende per i palestinesi sfollati. Intanto il Ministero della Salute di Gaza ha fatto sapere che almeno 71 persone sono state uccise dagli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore nel territorio palestinese.
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Trump, forse meno di 20 ostaggi ancora vivi. Israele, non è vero
Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato ieri che probabilmente meno di 20 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas sono ancora vivi: lo riporta la Cnn. Durante un annuncio sulla Coppa del Mondo nello Studio Ovale, Trump ha detto di aver “fatto uscire molte persone” da Gaza, attribuendosi il merito di un accordo di cessate il fuoco negoziato dall’amministrazione Biden. “Quindi ora hanno 20 (ostaggi vivi), ma probabilmente i 20 non sono effettivamente 20 perché un paio di loro forse non ci sono più”, ha aggiunto. Le dichiarazioni di Trump hanno subito suscitato una risposta indignata da parte del Forum delle famiglie delle vittime di rapimenti e dispersi, che ha rilasciato una dichiarazione in cui chiede un aggiornamento. “Signor Presidente, ci sono 50 ostaggi. Per noi, ognuno di loro rappresenta un mondo intero”, ha affermato il forum nella dichiarazione diffusa ieri sera. “Se il ministro (israeliano per gli Affari strategici Ron, ndr) Dermer, che parla solo con gli americani ma non parla né incontra le famiglie degli ostaggi, sa qualcosa di diverso, dovrebbe prima aggiornare le famiglie. È nostro sacro dovere impedire ulteriori sacrifici e riportare tutti a casa”. Dermer è uno dei più stretti collaboratori del primo ministro Benjamin Netanyahu e il forum ha chiesto ripetutamente un incontro con lui. Dopo le dichiarazioni di Trump, il coordinatore per gli ostaggi di Netanyahu – Gal Hirsh – ha inviato un messaggio alle famiglie insistendo sul fatto che le informazioni di Israele non sono cambiate. “Secondo le informazioni in possesso di Israele, non vi è alcun cambiamento rispetto alle informazioni che avete ricevuto in precedenza da noi: 20 degli ostaggi sono vivi. Due sono in condizioni critiche, con gravi preoccupazioni per la loro vita”, si legge nel messaggio di Hirsh, ottenuto dalla Cnn.
Wafa, assalti israeliani alle città della Cisgiordania
Le forze israeliane hanno condotto diverse incursioni in varie città della Cisgiordania, effettuando diversi arresti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. Due persone sono state arrestate nella città di Attil, a nord di Tulkarem e diversi uomini palestinesi sono stati arrestati nella parte orientale di Jenin. I soldati israeliani – scrive Wafa – hanno assaltato le città di el-Bireh, Nablus e al-Khader.
Indagine ong Usa e Gb, ‘almeno 64 attacchi a centri aiuti Gaza’
Un’indagine congiunta condotta da Forensic Architecture, un gruppo di ricerca di Londra, e dalla World Peace Foundation, affiliata a una università del Massachusetts, ha rilevato almeno 64 casi di civili palestinesi aggrediti dall’esercito israeliano mentre cercavano aiuti a Gaza. Il rapporto, ripreso da Al Jazeera, afferma che di questi episodi, 25 sono stati registrati vicino ai punti di distribuzione alimentare della controversa Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), una società no profit con sede nel Delaware di fatto gestita da Stati Uniti e Israele. Il rapporto afferma, inoltre, che i palestinesi sono costretti a camminare in media 6 chilometri per raggiungere un punto di razionamento del Ghf. “A dispetto di consolidati principi umanitari che impongono che gli aiuti umanitari non vengano utilizzati impropriamente per fini militari o politici, Israele sta strumentalizzando gli aiuti”, afferma il rapporto.
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