La chiesa di Santa Caterina, Palermo, custodisce molto più di secoli di storia, di devozione e di arte. Qui, nel centro storico della città, in quella chiesa detta «delle donne» , tutti i Palermitani sanno bene che si nasconde il segreto più dolce della Sicilia, tramandato nei secoli dalle monache di clausura che un tempo vivevano tra queste mura, e oggi svelato a chiunque abbia voglia di entrare, salire le scale, e arrivare fino a un chiostro delle meraviglie.
C’è un piccolo cartello, fuori dalla chiesa, che indica con una freccia la direzione in cui andare per scoprire il lato più buono di questa storia. Chi non lo sa, però, rischia di non notarlo, e di perdersi un racconto meraviglioso, oltre ad alcuni dei più buoni dolci della città. Attraversando i corridoi che conducono lungo il perimetro della chiesa di Santa Caterina, passando a fianco di cimeli, oggetti religiosi, dipinti e crocifissi, si arriva infatti, proprio quando si ha la sensazione d’essersi persi, a un elegante chiostro che circonda una fontana, e che è l’affaccio di un laboratorio di pasticceria (uno dei tanti della Sicilia) coperto di maioliche colorate e antiche, che è l’eredità del monastero del complesso.
Foto: I segreti del Chiostro
Un tempo, in queste sale, vivevano giovani donne figlie della nobilità e delle più importanti famiglie di Palermo: per loro, per motivi diversi (o per vocazione, talvolta) era stata scelta la vita di clausura. Un monastero importante, rinomato, le cui suore erano famose per la loro straordinaria abilità nella preparazione dei dolci tipici, soprattutto quelli dei giorni di festa. I dolcetti di pasta di mandorle, e la frutta Martorana, che prende il nome dalla chiesa lì di fronte, costruita con gli materiali di scarto del duomo di Palermo e del duomo di Morreale. O le «pupe di zucchero» , statuette bellissime che si preparavano per il giorno dei morti. Un tempo, le monache vendevano le loro creazioni, passandole tramite una ruota di metallo da quella finestrella che era l’unico spiraglio sul mondo esterno, quello oltre il convento.
Le ricette delle monache della Chiesa di Santa Caterina, Palermo, erano segrete, come la vita delle monache che le replicavano giorno dopo giorno. Gli ingredienti, i segreti, le dosi erano trasmessi oralmente dalle suore più anziane a quelle più giovani: nulla di quel che permetteva di creare quei dolci stupendi e buonissimi poteva uscire dal monastero. Così, quando l’ultima suora andò via, il rischio era di perdere quel patrimonio culinario.
Foto: I segreti del Chiostro

