A diciotto anni dall’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox torna a parlare della studentessa inglese uccisa a Perugia, manifestando il desiderio di potersi riconciliare con i familiari della ragazza.
Nell’intervista a Newsweek, rilanciata in Italia da La Nazione Umbria, Amanda Knox – arrestata, processata, condannata e poi definitivamente assolta per il delitto – afferma: «Abbiamo vissuto insieme un’esperienza molto traumatica. Sarebbe molto bello e credo molto terapeutico per noi poterne parlare». L’ex studentessa statunitense sottolinea: «Il loro dolore è reale e totalizzante, e i miei sentimenti riguardo al mio dolore non pretendono nulla da loro».
«Voglio solo che sappiano che voglio riconciliarmi con loro», aggiunge, riconoscendo però quanto questa possibilità sia lontana. «Sento che nulla di ciò che potrei dire potrebbe mai soddisfarli», prosegue, «finché penseranno che io abbia qualcosa a che fare con la morte di Meredith o che sappia qualcosa a riguardo che non sto rivelando. Come se non sapessi cosa fare o cosa dire, se non che ho già detto tutto quello che so».
Durante il colloquio con Newsweek, Knox ha anche ricordato di aver ritrovato di recente una lettera scritta dal carcere alla famiglia Kercher. «Mi dispiace tanto per tutto quello che hanno passato», scriveva all’epoca, «e comprendo il loro dolore. E che quel dolore non se ne andrà mai e che voglio condividere con voi tutto ciò che so perché ve lo meritate da me, compresi tutti questi ricordi meravigliosi che ho di vostra sorella. E mi piacerebbe avere l’opportunità di soffrire con voi, quindi sono qui, ad aspettarvi, se lo desiderate».
I genitori di Meredith, John e Arline Kercher, sono entrambi scomparsi nel 2020. Restano i fratelli della giovane, che però – almeno secondo il loro avvocato – non hanno mai trovato in Knox un’interlocutrice credibile. Alle parole della ex studentessa, infatti, ha risposto l’avvocato Francesco Maresca, che da anni rappresenta la famiglia Kercher. Intervistato anch’egli da Newsweek, ha dichiarato: «In generale, né io né la famiglia Kercher siamo stati soddisfatti delle iniziative intraprese da Amanda Knox nel corso degli anni, poiché sono ingiustificate e irrispettose della memoria della povera Meredith». Ha poi aggiunto: «Il suo comportamento ha sempre impedito qualsiasi riavvicinamento, essendo sempre stato esagerato».
Quanto alla nuova serie tv in uscita sulla vicenda, The Twisted Tale of Amanda Knox, Maresca è categorico: «Sono sicuro che non guarderanno la fiction, perché ancora una volta viola la memoria della bellissima ragazza che era Meredith».
Meredith Kercher fu uccisa nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2007 nell’abitazione di via della Pergola, a Perugia, dove viveva con Amanda Knox. Insieme alla studentessa americana, vennero coinvolti nell’inchiesta anche Raffaele Sollecito, all’epoca fidanzato della Knox, e Rudy Guede. Dopo una complessa vicenda giudiziaria, fatta di sentenze, annullamenti e revisioni, Knox e Sollecito sono stati definitivamente assolti. Guede è stato condannato in via definitiva per concorso nell’omicidio. Dal 20 novembre 2021 è libero per fine pena.
