È incostituzionale la norma della regione Puglia sui termini anticipati entro i quali i sindaci devono dimettersi per rimuovere l’impossibilità a candidarsi a presidente della Regione e a consigliere regionale. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale.
Sindaci in flashmob contro la legge in Puglia che impone le dimissioni: “Giù le mani dalle fasce”
21 Marzo 2025
La legge pugliese, soprannominata”anti-sindacì” prevedeva le dimissioni dei primi cittadini che intendono candidarsi alle regionali, 180 giorni prima della fine della legislatura. La Corte ha ritenuto che tale disciplina è “irragionevole e sproporzionata, e lesiva del diritto di elettorato passivo, in violazione degli articoli 3 e 51 della Costituzione”.
Il governo cassa la legge anti-sindaci e salva la norma contro le nomine di Emiliano
01 Marzo 2025
“La sproporzione – ha osservato la Corte – deriva innanzi tutto dalla notevole anticipazione del termine stabilito dal legislatore regionale rispetto al giorno fissato per la presentazione delle candidature, mentre altre normative regionali prevedono termini molto più contenuti. La sproporzione della norma deriva anche dal fatto che essa si applica indistintamente a tutti i sindaci, mentre altre leggi regionali limitano l’ineleggibilità ai sindaci di comuni con popolazione superiore a certe soglie”.

